Microsoft pronta ad aumentare la disponibilità di energia: accordo con Chevron

Microsoft pronta ad aumentare la disponibilità di energia: accordo con Chevron

La società di Bill Gates riceverà energia per un suo nuovo data center dalla società petrolifera a partire dal 2028, cercando così di espandersi nel campo dell’intelligenza artificiale.

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L’accordo tra Microsoft e Chevron

Fornitura energetica per venti anni alimentata a gas naturale. È questo l’accordo firmato tra Microsoft e Chevron e riportato da Bloomberg News, che porterà energia ad un nuovo data center nel Texas occidentale della società di Bill Gates e che potrebbe diventare uno dei più grandi negli Stati Uniti. Dal nome Kilby, la centrale elettrica dovrebbe iniziare a fornire energia entro il 2028 e raggiungerà progressivamente una capacità di 2,67 gigawatt.

Chevron, che collabora con il fondo di investimento Engine No. 1, prevede di prendere una decisione finale sugli investimenti entro la fine di quest’anno, secondo quanto riporta Bloomberg che aveva già riportato in precedenza di trattative esclusive tra le due aziende per un accordo a lungo termine sulla fornitura di energia.

A Wall Street, intanto, le azioni Chevron guadagnano lo 0,50%, scambiate a 174 dollari, mentre quelle di Microsoft cedono l’1%, a 375 dollari.

Raddoppiare la capacità dei data center

Microsoft sta accelerando la costruzione di data center per competere con Alphabet (Google) e Amazon nell’espansione nel campo dell’intelligenza artificiale.

L’azienda, storica sostenitrice di OpenAI (creatrice di ChatGPT), prevede di raddoppiare la propria capacità di data center nei prossimi due anni. La partnership con Chevron, uno dei maggiori produttori di gas degli Stati Uniti, dovrebbe garantire la fornitura di grandi quantità di energia affidabile, necessaria per alimentare i modelli di intelligenza artificiale, molto energivori.

In generale, si prevede che gli Stati Uniti raddoppieranno la capacità dei data center a 77 gigawatt entro il 2030, secondo Bloomberg. Questo aumento metterà sotto forte pressione la rete elettrica e sta già facendo salire i costi per i consumatori, scatenando reazioni politiche in tutto il paese.

L’importanza della centrale

La centrale di Chevron utilizzerà gas a basso costo dal bacino del Permian, il più grande giacimento petrolifero degli Stati Uniti, per alimentare diverse turbine GE Vernova, che forniranno energia a un campus di data center che Microsoft intende costruire vicino alla città di Pecos, in Texas.

Il progetto produrrà la propria energia, senza attingere dalla rete elettrica né coinvolgere alcuna utility locale, come ha dichiarato Jeff Gustavson, presidente della divisione New Energies di Chevron, in un’intervista.

“I consumatori sono preoccupati e stanno già subendo gli effetti della crescita della domanda di energia” e “Abbiamo progettato questo impianto in questa parte del paese proprio per evitare tutto questo”, ha aggiunto il manager.

Il bacino del Permian è uno dei più grandi giacimenti petroliferi al mondo, ma produce anche gas naturale come sottoprodotto, in quantità talmente elevate che spesso supera la capacità delle condutture e deve essere bruciato come scarto: questo porta a prezzi locali molto bassi, che Chevron considera un vantaggio competitivo.

“Questo è il bacino di gas più abbondante del paese, forse del mondo”, in quanto “La centrale porta domanda nel bacino per utilizzare quel gas invece di sprecarlo”, ha aggiunto Gustavson.

Chevron e Engine No. 1 hanno già ordinato sette turbine a gas naturale GE Vernova, che tipicamente hanno liste d’attesa di diversi anni. Engine No. 1 ha l’opzione di acquistare il 50% del progetto e finanziare la stessa percentuale degli investimenti. Chevron non ha ancora reso noto il costo complessivo, ma secondo fonti vicine al progetto, a aprile la cifra era stimata in circa 7 miliardi di dollari.

Il Texas ha 33 gigawatt di progetti di data center in programma, il numero più alto degli Stati Uniti, seguito dalla Virginia. Tuttavia, la maggior parte di questi progetti è ancora in fase iniziale, mentre la Virginia ha più impianti in costruzione.

“Nel nostro settore molti parlano di fare cose del genere”, ha concluso Gustavson, e “Noi le stiamo effettivamente realizzando. Crediamo che questo ci differenzi”.

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