Morgan Stanley alza il target sull’S&P 500

Morgan Stanley alza il target sull’S&P 500

Previsioni di EPS in forte crescita fino al 2028 e revisione al rialzo anche per l’MSCI Europe: inflazione indicata come principale rischio, utili e intelligenza artificiale sostengono la view rialzista.

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Le previsioni di Morgan Stanley sull’S&P500

Morgan Stanley ha rivisto al rialzo il proprio obiettivo annuale per l’indice S&P 500, portandolo da 7.800 a 8.000 punti. Il nuovo target implica un potenziale rialzo dell’8% rispetto alla chiusura di martedì a quota 7.400 e riflette il crescente ottimismo di Wall Street sulle prospettive dei titoli azionari statunitensi.

Secondo la banca d’affari, il principale motore della revisione è rappresentato dalle prospettive sugli utili societari. Le stime sugli utili per azione (EPS) delle società dell’indice sono fissate a 339 dollari per il 2026, in aumento del 23% su base annua, grazie ai guadagni di efficienza attesi dall’adozione sempre più ampia dell’intelligenza artificiale e al rafforzamento del potere di determinazione dei prezzi delle aziende.

“La nostra visione rialzista sull’indice si basa sugli utili, non su un’espansione dei multipli”, sottolinea Morgan Stanley, evidenziando come le valutazioni possano invece subire una moderata compressione con l’attenuarsi delle aspettative di tagli dei tassi a breve termine.

Le attese sul lungo periodo

Il contesto degli utili resta solido: tra le 440 società dell’S&P 500 che hanno pubblicato i conti del primo trimestre fino all’8 maggio, circa l’83,2% ha superato le stime degli analisti, secondo i dati LSEG. L’indice ha inoltre chiuso aprile con il miglior rialzo mensile dal novembre 2020, segnale della forza del recente rimbalzo dei mercati azionari statunitensi nonostante il conflitto in Medio Oriente.

Morgan Stanley prevede che la ripresa prosegua nei prossimi 12 mesi, sostenuta da una leva operativa positiva, dal ciclo di investimenti nell’intelligenza artificiale e dal miglioramento dei margini. La banca riconosce tuttavia che l’inflazione rappresenta la principale minaccia alla propria tesi.

Le stime di lungo periodo sono state aggiornate al rialzo: l’obiettivo di metà 2027 per l’S&P 500 sale a 8.300 punti, con EPS previsti a 380 dollari nel 2027 e a 429 dollari nel 2028.

A inizio mese anche HSBC e RBC hanno rivisto al rialzo le loro previsioni sull’indice, segno di un consenso sempre più positivo tra gli analisti.

In una nota separata, Morgan Stanley ha infine aumentato il target di metà 2027 per l’indice MSCI Europe da 2.600 a 2.700 punti, ipotizzando la riapertura dello Stretto di Hormuz nei prossimi mesi e un conseguente recupero tattico dei flussi verso l’Europa dopo la recente

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