Mps, anche Delfin smentisce trattativa con UniCredit

La holding della famiglia Del Vecchio rinnova ilย pieno sostegno ai vertici di Mps e al percorso di rafforzamento e ribadisce la propria posizione di investitore finanziario di lungo periodo.
Indice dei contenuti
Delfin smentisce trattative con UniCredit su Mps
Nuova smentita sullโipotesi di una possibile vendita della quota detenuta in Banca Monte dei Paschi di Siena da Delfin a UniCredit dopo quanto comunicato ieri da Piazza Gae Aulenti.
Ieri il consiglio di amministrazione di Delfin ha comunicato di โnon aver mai discusso alcuna ipotesi di dismissione della propria partecipazione finanziaria in Mps, che in gran parte deriva dalla conversione delle azioni precedentemente detenute in Mediobancaโ. La smentita riguarda le trattative per la vendita a UniCredit o ad altri operatori finalizzate alla cessione, totale o parziale, della propria quota pari al 17,5% del capitale di Palazzo Salimbeni.
La holding della famiglia Del Vecchio sottolinea nella nota che, come investitore finanziario di lungo periodo, "opera con unย approccio orientato alla creazione di valore nel tempo, nell'interesse della societร e dei suoi azionisti, anche a beneficio della crescita del Paese".
"In tale contesto, anche alla luce di una performance complessiva in linea con gli obiettivi di redditivitร e di valorizzazione delle partecipazioni, Delfin rinnova ilย pieno sostegno ai vertici di Mps e al percorso di rafforzamento", concludono dalla holding.
Risiko bancario sempre al centro
Nonostante le smentite delle ultime ore, le banche italiane continuano a essere al centro delle speculazioni sulle fusioni e acquisizioni. "Tra lโapprovazione da parte della Banca centrale europea all'aumento della partecipazione di Crรฉdit Agricole in Banco Bpm e le indiscrezioni secondo cui UniCredit potrebbe aver mostrato interesse ad acquisire una quota in Mps, il 2026 sembra destinato a portare ulteriori riorganizzazioni strategiche dopo l'acquisizione a sorpresa di Mediobanca da parte di Mps", prevede Alessandro Boratti, lead analyst per le banche italiane di Scope Ratings, poche ore dopo che Unicredit ha ufficialmente messo a tacere le indiscrezioni sull'interesse per rilevare la quota di Mps in mano a Delfin.
"Le banche italiane mantengono un surplus di capitale rispetto agli obiettivi minimi di lungo termine, il che garantisce loro flessibilitร strategica", prosegue l'analisi di Boratti. "In precedenza avevamo notato che alcune banche stavano iniziando a utilizzare buffer in eccesso per le fusioni e acquisizioni".
Ad ogni modo, il consolidamento del settore bancario italiano "dovrebbe aprire la strada a sinergie di costo, che consideriamo positive per il credito", conclude.
Il bond di Mps
Ieri, intanto, Mps รจ tornata sul mercato obbligazionario collocando con successo presso gli investitori istituzionali, internazionali (64%) e italiani (36%), un european covered bond a 4 anni di importo pari a 750 milioni di euro. A fronte di ordini pari a oltre 2,4 miliardi di euro per il titolo con scadenza 22 gennaio 2030 e rating atteso Aa2 da Moody's e AA+ da Fitch, lo spread รจ stato fissato a +30 sul tasso midswap da una guidance iniziale a +37 punti base.
Il prezzo reoffer รจ di 99,577 e la cedola annua รจ pari al 2,625%. Lo spread dell'ultimo covered bond (scadenza 18 gennaio 2031 e cedola al 2,750%) piazzato dal Monte a giugno del 2025 era decisamente piรน elevato a 54 punti base. Anche in questo caso si trattava di un'emissione di ammontare pari a 750 milioni di euro che ha raccolto ordini per oltre 1,5 miliardi.
Joint bookrunner nell'operazione odierna Commerzbank, Crรฉdit Agricole Cib, Mediobanca, che รจ anche global coordinator, Santander, Ubs, Unicredit e la stessa Mps.
La Finestra sui Mercati
Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!


