Mps, depositati documenti Opas su Banco Bpm e Banca Generali

Il risiko bancario italiano resta al centro dell’attenzione e oggi ci sarà l’assemblea di Intesa Sanpaolo convocata per approvare l’aumento di capitale destinato a finanziarie la componente azionaria dell’offerta lanciata sulla banca senese.
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Mps e le novità sulle Opas
Passo avanti di Banca Monte dei Paschi di Siena nelle operazioni che coinvolgono Banco Bpm e Banca Generali. L’istituto senese ha comunicato ieri sera di aver depositato presso la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob) il documento di offerta relativo all’offerta pubblica di scambio volontaria promossa su Banco Bpm e il documento di offerta relativo all’Opas su Banca Generali, entrambi previsti essere pubblicati al termine dell’istruttoria svolta dalla Consob.
Per ciascuna azione oggetto dell'offerta Bpm portata in adesione, l'offerente riconoscerà un corrispettivo unitario pari a 1,567 azioni ordinarie di nuova emissione, mentre per ciascuna azione oggetto dell'offerta Banca Generali portata in adesione riconoscerà un corrispettivo unitario pari a 6,958 azioni di nuova emissione.
Mps ha anche presentato alle autorità competenti le istanze e/o le comunicazioni per l'ottenimento delle autorizzazioni richieste ai sensi della normativa applicabile a ciascuna delle offerte.
A Piazza Affari, intanto, le azioni Mps aprono la seduta in crescita dello 0,80%, salendo così a 11,722 euro, in un contesto positivo per il Ftse Mib (+0,50%).
La Consob e la matassa del risiko bancario
La Consob resta impegnata a sbrogliare la matassa di tre Opas incrociate e parallele che coinvolgono Mps e Intesa Sanpaolo, oltre a Banco Bpm e Banca Generali.
Al gruppo guidato da Carlo Messina la Commissione ha chiesto, con lettera del 26 agosto come intenda muoversi se le due Ops su Banco Bpm e Banca Generali fossero approvate dall’assemblea straordinaria il 29 ottobre (quorum al 66,67% del capitale).
Un bivio ostico per il piano a tre dell’ad Luigi Lovaglio: ma una volta votate, le due offerte - o anche una sola - diverrebbero ‘irrevocabili’ e potrebbero nuocere all’Opas di Intesa, costringendola a integrare il prospetto e chiedere nuovi nulla osta, dato che il perimetro dell’Opas sarebbe ampliato.
Oggi assemblea Intesa Sanpaolo
Oggi, intanto, ci sarà l’assemblea di Intesa Sanpaolo con all’ordine del giorno l’Opas su Mps e la delega per l’aumento di capitale destinato a finanziarie la componente azionaria dell’offerta.
La delega consentirà a Intesa di emettere fino a 4,86 miliardi di nuove azioni, pari al 21,7% del capitale post aumento, da utilizzare come moneta di scambio con gli azionisti Mps che aderiranno all'offerta.
Il corrispettivo prevede 1,6 azioni Intesa Sanpaolo di nuova emissione più un euro in contanti per ogni titolo del Monte, con una componente cash complessiva che, in caso di adesione totale, arriverebbe a circa 3 miliardi. L'offerta valuta Mps circa 30,6 miliardi di euro. È proprio la diluizione superiore al 20% uno dei punti sui quali gli azionisti sono chiamati a misurare la convenienza dell'operazione.
L’esito appare scontato secondo gli osservatori: con una partecipazione attesa vicina al 65% del capitale, i voti favorevoli dovrebbero superare il 90%. Un sostegno molto ampio che riflette anche il giudizio positivo espresso nei giorni scorsi dai principali proxy advisor e il favore con cui una parte rilevante degli investitori istituzionali guarda all'operazione.
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