Mps, il Tribunale di Milano pubblica le motivazioni della sentenza di ottobre

Rese note le motivazioni con cui il 15 ottobre 2020 il Tribunale di Milano ha condannato a sei anni lโex presidente Profumo e lโex ad Viola. Il management della banca sarebbe stato consapevole ยซdellโingannoยป sulle comunicazioni in merito ai derivati Santorini e Alexandria. Gli imputati hanno respinto gli addebiti e annunciato il ricorso in appello. Questa mattina il titolo scambia in flessione in attesa di novitร sul rafforzamento patrimoniale.
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Condanna Profumo e Viola, il Tribunale di Milano pubblica le motivazioni della sentenza
Il management di Mps era consapevole ยซdellโingannoยป finalizzato al ยซprofitto della bancaยป. Le motivazioni della sentenza con cui il 15 ottobre 2020 il Tribunale di Milano ha condannato a sei anni gli ex vertici dellโistituto senese, il presidente Alessandro Profumo e lโAd Fabrizio Viola, per aggiotaggio e false comunicazioni sociali in relazione ai derivati Santorini e Alexandria sottolineano la consapevolezza della falsitร dei bilanci e dellโinganno ai soci e ai clienti. Secondo quanto riporta Reuters, per i giudici ยซNon residuano dubbi, allโesito dellโistruttoria, circa la piena consapevolezza dellโerroneitร della contabilizzazione a saldi aperti, desumibile dal granitico compendio probatorio raccolto, articolato in plurimi e convergenti elementi di significativa pregnanzaยป.
Al centro del giudizio, ricordano le agenzie, c'รจ ยซl'errata contabilizzazione delle operazioni strutturate Alexandria e Santorini, recepita nei bilanci al 31 dicembre 2012, 31 dicembre 2013, 31 dicembre 2014 nonchรฉ nella relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2015ยป. E nelle motivazioni si legge anche come ยซelementi gravi, precisi e concordanti consentono di affermare che il nuovo management sapesse anche del circolare acquisto dei titoli in Santoriniยป.
La replica di Profumo e Viola
Entrambi gli imputati hanno respinto gli addebiti e annunciato il ricorso in appello. In una nota congiunta diffusa nella serata di ieri, i due ex vertici sostengono di non voler ยซentrare nel merito delle motivazioni della sentenza, che sono oggetto di approfondimenti da parte dei nostri legali, in vista del ricorso in Corte d'Appello, nel quale chiederemo la revisione radicale della sentenza di primo gradoยป. Viola e Profumo ritornano poi al 2012, quando ยซsu invito della Banca d'Italia, abbiamo assunto l'incarico di presidente e di amministratore delegato del Monte dei Paschi di Siena. Il quadro macroeconomico era difficilissimo, per la crisi del rischio Italia, e la situazione della banca disperata. Quindi รจ stata una scelta fatta per spirito di servizio e non certo per convenienza personale. In particolare, Profumo ha rinunciato al compenso per il suo incarico di presidenteยป.
Gli imputati sostengono inoltre di essere stati loro a far venire alla luce i danni causati alla banca dalle operazioni Santorini e Alexandria, ricordando come la condanna di ottobre sia legata alla loro scelta di usare il ยซcriterio di contabilizzazione a saldi apertiยป per le due operazioni (ยซdโintesa con le autoritร di vigilanzaยป). Ebbene, secondo Viola e Profumo una pena cosรฌ elevata, di fatto, metterebbe il reato di cui sono accusati sullo stesso piano di ยซcoloro che hanno distrutto quello che era il terzo gruppo bancario italiano, condannati a poco piรน di 7 anniยป. Il riferimento รจ al processo principale sulla vicenda derivati Mps, concluso l'8 novembre 2019 in primo grado con la condanna di 13 ex manager della banca toscana, di Deutsche Bankย e di Nomura.
Questa mattina il titolo Mps viaggia sottotono, in attesa di novitร sul rafforzamento patrimoniale e la privatizzazione. Alle 12 scambia in negativo dello 0,90% a 1,16 euro.
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