Mps, ipotesi Palermo come ad indicato dal board

I dissidi tra Luigi Lovaglio e il cda dellโistituto senese hanno spinto lโuscente ad a candidarsi con una lista diversa da quella del board, creando ulteriore incertezza sulla futura governance della banca.
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Il cda di Mps punta su Palermo
Liquidato Luigi Lovaglio, attuale amministratore delegato di Banca Monte dei Paschi di Siena, il consiglio di amministrazione della banca potrebbe puntare su Fabrizio Palermo per il ruolo di punta.
Lโindiscrezione sta emergendo in queste ore da fonti dei media tra cui MF, spiegando che questa sarebbe lโindicazione emersa alla fine di un cda fiume durato tutto il giorno e che poi รจ stato aggiornato ad oggi.
A spingere il board a questa decisione ci sono stati alcuni fattori, tra cui lโattivismo di Corrado Passera, il cui nome era emerso nei giorni scorsi insieme a Carlo Vivaldi e allo stesso Palermo per il ruolo di ad, facendo storcere il naso a qualche azionista di Mps.
La poca chiarezza sul futuro della banca, intanto, aveva spinto al ribasso le azioni Mps nella seduta di ieri, anche se poi hanno chiuso positivamente sulla scia del cambio di passo dei mercati dovuto a fattori geopolitici, trend proseguito questa mattina (-1% a 7,15 euro) in apertura di seduta.
Lovaglio candidato con unโaltra lista
Altro fattore che avrebbe spinto il cda a scegliere Palermo รจ stata la candidatura di Lovaglio nella lista presentata da Plt Holding della famiglia Tortora (azionista con lโ1,2%), mossa che avrebbe suscitato la reazione stizzita del board, pronto a sfiduciarlo o a ritirargli le deleghe, se non addirittura licenziarlo per una giusta causa.
Per il board, la presentazione di quella che รจ la terza lista diffonderebbe incertezza sulla governance e quindi sulla capacitร della banca di riuscire a portare avanti lโintegrazione con Mediobanca, elemento che aveva portato alla rottura tra Lovaglio e alcuni cosi come Francesco Gaetano Caltagirone.
Radiocor riporta che, nel corso del confronto, Lovaglio avrebbe affermato di aver deciso solo nelle ultime ore prima della scadenza dei termini (sabato) di accettare la proposta del socio Tortora che con la sua PLT holding ha presentato una lista di dodici nomi con Lovaglio candidato amministratore delegato.
Elemento di incertezza secondo analisti
Sullโincertezza che porterebbe la terza lista sono dโaccordo anche gli analisti di Equita, secondo cui, perรฒ, riguarderebbe solo il โbreve termineโ, in quanto il cda potrebbe โdecidere di ritirare le deleghe di Lovaglio prima dell'assemblea, in programma per il prossimo 15 aprileโ.
โL'esito del votoโ, mettono in evidenza gli esperti, โdipenderร in larga misura dalla partecipazione dei principali azionisti e dall'orientamento del capitale istituzionale, con il rischio, in caso di esito molto ravvicinato, di una composizione del cda "piรน frammentata".
Lโobiettivo della lista della famiglia Tortora, ricordano dalla sim, รจ โquello di ottenere la maggioranza dei seggi nel cda, puntando sul voto dei fondi e degli investitori internazionaliโ, dando โcontinuitร all'implementazione del piano industriale recentemente presentato da Lovaglio e che punta su una rapida integrazione di Mediobanca. L'obiettivo di Tortora รจ quello di ottenere almeno il 20% delle preferenzeโ.
Sullo sfondo, fa notare Equita, rimane da valutare โcome le indagini in corso della magistratura, in cui Lovaglio figura tra gli indagati, possano incidere sulle indicazioni di voto. Sul fronte dell'azionariato, da quanto emerge, sembrerebbe che Delfin (17,5%) e Mef (4,9%) siano orientati all'astensione o a non partecipare in assemblea, Girondi (accreditato di circa il 3%) a supporto della lista alternativa, mentre non รจ ancora nota la posizione di Banco Bpm (3,7%). Con Caltagirone (11,5%) a supporto della lista del Cda, sarร dunque decisivo il voto dei fondi, su cui peseranno anche le indicazioni dei proxy attese per fine meseโ.
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