Muse di Meta sarà l’app IA più usata dopo ChatGPT?

Muse di Meta sarà l’app IA più usata dopo ChatGPT?

L’app, basata sull’intelligenza artificiale, è in grado di inviare e-mail, prenotare viaggi e completare transazioni come la vendita di un’auto per conto di un utente e ha avuto un avvio migliore in termini di download rispetto alla concorrente più famosa.

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Meta lancia Muse

Wall Street ottimista nei confronti di Meta Platforms, scommettendo che il suo nuovo agente di intelligenza artificiale, Muse, possa aprire una nuova fonte di ricavi per il gigante dei social media e ridefinire le prospettive di monetizzazione dell’IA dell’azienda.

Muse è stato lanciato l’8 settembre e, da allora, le azioni Meta hanno registrato un rialzo superiore al 20%, superando le performance del gruppo delle Magnificent 7, le società tecnologiche statunitensi, nello stesso periodo. Le azioni hanno aggiunto oltre 200 miliardi di dollari alla capitalizzazione di mercato, raggiungendo il livello più alto in più di sette mesi alla chiusura di ieri.

L’app, disponibile su iOS e Android ma solo negli Stati Uniti e in Canada, ha registrato 2,8 milioni di download nei primi 12 giorni dal lancio, secondo i dati di Apptopia. Se confrontata con metriche simili a quelle dei primi 12 giorni di ChatGPT di OpenAI, Muse supera ChatGPT con 1,8 milioni di download contro gli 1,3 milioni della concorrente.

Cosa fa Muse

Muse consente alle persone di creare agenti IA personalizzati, ovvero strumenti che possono essere inviate sul web per completare compiti digitali per conto dell’utente. L’app è in grado di inviare e-mail, prenotare viaggi e completare transazioni come la vendita di un’auto per conto di un utente. La versione base è gratuita, mentre gli abbonamenti per un utilizzo più intensivo hanno un costo mensile di 20 e 100 dollari.

La differenza chiave tra Muse e il vecchio Meta AI è la capacità di Muse di rispondere in base ai contenuti social dell’utente, come Facebook Marketplace e Instagram, nonché di collegarsi a servizi di terze parti come Gmail, calendari Apple e Google, OpenTable o altri siti web tramite un browser.

Al contrario, l’app Meta AI (rilasciata lo scorso aprile), si concentra sulla generazione di immagini e video brevi e offre un’esperienza meno personalizzata.

L’app IA più diffusa dopo ChatGPT

La popolarità iniziale di Muse potrebbe dimostrare che la visione del CEO Mark Zuckerberg di creare assistenti IA personalizzati sta entrando nel grande pubblico e che i miliardi di dollari investiti in data center e ricerca sull’IA potrebbero alla fine dare i loro frutti.

Le prime recensioni indicano che “le sue funzionalità stanno riscuotendo successo tra gli utenti, in particolare la capacità dell’agente di eseguire attività e flussi di lavoro in più fasi con un intervento limitato da parte dell’utente”, sottolineano gli analisti di BofA Global Research.

“Sebbene sia ancora presto, riteniamo che Muse abbia il potenziale per diventare l’applicazione di IA per consumatori più utilizzata dopo ChatGPT”, prevedono gli analisti di JP Morgan, attribuendo il successo iniziale dell’app alla forte corrispondenza tra prodotto e mercato, alla portata distributiva di Meta e a un piano gratuito che abbassa la barriera alla prova e all’uso ripetuto.

“Il mercato ha interpretato Muse come una manna per il mercato delle CPU, già caratterizzato da notevoli colli di bottiglia”, spiega Michael O’Rourke, capo stratega di mercato presso JonesTrading.

Nuove opportunità di monetizzazione

Jefferies ha stimato che, se Muse riuscisse a raggiungere 1 miliardo di utenti entro la fine del 2027 e almeno il 3% di questi passasse a una versione a pagamento, ciò potrebbe tradursi in ricavi annualizzati di 10,8 miliardi di dollari. La società ha quindi alzato il suo obiettivo di prezzo sul titolo Meta a 875 dollari rispetto ai 741,25 dollari di ieri.

“Meta potrebbe riscuotere molto successo con Muse”, prevedono da Evercore ISI in una nota. “Rappresenta un segno tangibile di innovazione di prodotto di successo” e dimostra che gli investimenti da 200 miliardi di dollari di Meta nell’IA “non sono stati vani”, spiegano gli analisti del broker, guidati da Mark Mahaney.

Le tendenze degli utenti suggeriscono “un potenziale nuovo motore di utilizzo e coinvolgimento per Meta” e potrebbero portare “nuove opportunità di monetizzazione sostanziali” per l’azienda sotto forma di pubblicità, abbonamenti e condivisione dei ricavi dalle transazioni, prevedono da Evercore.

Gli analisti di UBS Global Wealth Management ritengono che Muse fornisca “le prime indicazioni del fatto che gli agenti di IA destinati ai consumatori potrebbero ottenere un’ampia diffusione, offrendo nuove opportunità di monetizzazione dell’IA al di là delle applicazioni aziendali”.

Delle 64 società di intermediazione che seguono le azioni Meta, 57 consigliano buy o superiore, con un prezzo obbiettivo mediano di 760 dollari, secondo i dati raccolti da LSEG.

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Codice: NASDAQ:META
Isin: US30303M1027
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