Musk fa recapitare a X i superchip di Nvidia ordinati da Tesla

Per lโimprenditore non cโรจ nulla di strano, visto che la Casa automobilistica non era pronta a utilizzarli. Ma in molti gridano al conflitto di interessi. Intanto si avvicina lโassemblea del 13 giugno dove i soci saranno chiamati a confermare il mega-stipendio da 56 miliardi di dollari.
Indice dei contenuti
- 1. Morgan Stanley sottolinea lโimportanza dellโAI per Tesla
- 2. La rivelazione di Cnbc: i Gpu di Nvidia dirotatti a X
- 3. La replica di Musk: Tesla acquisterร miliardi di dollari di chip Nvidia
- 4. Cosa lega lo sviluppo dellโAI al mega-stipendio di Musk
- 5. Le difficoltร del mercato auto e il giudizio critico degli analisti
Morgan Stanley sottolinea lโimportanza dellโAI per Tesla
Su cosa si gioca il futuro di Tesla? Sulla capacitร di sviluppare lโintelligenza artificiale che faccia finalmente decollare il sistema di guida autonomo. Elon Musk ha convinto gli analisti che il futuro di Tesla dipenderร dalla capacitร dellโazienda di realizzare la tecnologia del self-driving, lโauto che si guida da sola, e ha dato appuntamento a tutti per il 8 agosto per un evento in cui mostrerร al pubblico e agli investitori il primo modello di robo-taxi.
Fra i piรน convinti dalle parole di Musk cโรจ Adam Jonas, analista di Morgan Stanley, che in un recente report ha lungamente descritto lโimportanza dellโAI nei piani di Tesla, arrivando a valutare ben 161 dollari per azione il business del software e del robo-taxi, oltre il doppio di quando secondo lui vale lโattivitร di costruzione di auto elettriche (67 dollari per azione). Ovviamente Jonas รจ un โbullโ su Tesla, ovvero รจ un convinto rialzista, e il suo target price รจ 310 dollari, cui arriva aggiungendo il valore della rete di ricarica e di altri business. Il suo target price รจ nettamente piรน alto del target del consensus indicato a 181,9 dollari (+4% sul prezzo di chiusura di martedรฌ 4 giugno di 174,77 dollari).
La rivelazione di Cnbc: i Gpu di Nvidia dirotatti a X
Sulle prospettive di sviluppo dellโAI di Tesla รจ calata una nebbia fortissima martedรฌ 4 giugno, quando Cnbc ha rivelato che Musk ha chiesto a Nvidia di dirottare una bella fetta dei chip ordinati da Tesla verso altre due aziende di sua proprietร , X (la ex Twitter) e xAI, la startup che sta sviluppando applicazioni di intelligenza artificiale generativa come ChatGPT. Tutti sanno che al momento lโintelligenza artificiale non si puรฒ fare senza i Gpu (processori grafici) di Nvidia: รจ come volere costruire un muro senza i mattoni.
Come Ceo di Tesla, Musk ha promesso di costruire un supercomputer โDojoโ da 500 milioni di dollari a Buffalo, vicino a New York, e un โcluster di supercomputer superdenso e raffreddato ad acquaโ nello stabilimento di Austin, in Texas.
Come capo di xAI, Musk ha detto di essere impegnato a costruire โil cluster di Gpu piรน grande del mondoโ in North Dakota per competere con OpenAI, Anthropic, Google e altri nello sviluppo di prodotti di AI generativa. E se i Gpu di Nvidia scarseggiano, ecco che lโimprenditore con la sua consueta disinvoltura ha scelto dove indirizzarli, facendo sollevare lโindignazione di chi vede un mare di conflitti di interesse nel suo modo di agire.
La replica di Musk: Tesla acquisterร miliardi di dollari di chip Nvidia
In serata รจ arrivata la risposta di Musk, che in un post su X ha detto che Tesla non aveva alcun sito che potesse utilizzare i chip al momento della consegna. Ha poi aggiunto la previsione che Tesla acquisterร da 3 a 4 miliardi di dollari di chip Nvidia quest'anno e che l'hardware rappresenta circa due terzi del costo di costruzione dell'infrastruttura di formazione dell'intelligenza artificiale per l'azienda di veicoli elettrici.
Cosa lega lo sviluppo dellโAI al mega-stipendio di Musk
La Borsa ieri ha digerito la novitร senza fatica, con un semplice calo dello 0,8% dellโazione Tesla. Ma รจ impossibile non ricollegare questa notizia alla questione principale che Musk ha in ballo con Tesla, quella della conferma del suo mega pacchetto retributivo da 56 miliardi di dollari. Questo pacchetto, assegnato nel 2018, รจ stato annullato dal Tribunale del Delaware e lโassemblea dei soci del prossimo 13 giugno sarร chiamata a votarlo di nuovo. Ma la conferma non รจ affatto scontata.
Una ipotesi รจ che Musk, annusata lโaria non proprio propizia in vista dellโassemblea, stia cercando di fare pressione sui soci. Infatti, grazie a quel mega-pacchetto retributivo, tutto in azioni, la sua quota in Tesla arriverebbe al 20%, poco distante dallโobiettivo del 25% che lโimprenditore un paio di mesi fa aveva detto di volere raggiungere. Musk aveva spiegato che solo con una quota azionaria di quelle dimensioni si sentirebbe stimolato a guidare Tesla verso lo sviluppo di prodotti e servizi di intelligenza artificiale, quelli che, a suo dire, garantiranno in futuro la maggiore redditivitร dellโazienda. Altrimenti, per lui sarebbe stato piรน interessante sviluppare lโAI in altre aziende, al di fuori di Tesla.
Le difficoltร del mercato auto e il giudizio critico degli analisti
Per gli azionisti Tesla diventa sempre piรน difficile sostenere le ambiguitร di Musk. Ronald Jewsikow, analista di Guggenheim, ha un giudizio Sell con un obiettivo di prezzo di 126 dollari. Tuttavia, concorda con Jonas sul fatto che le azioni Tesla si stanno trasformando in una scommessa sulle auto a guida autonoma, mentre il mercato delle auto elettriche sta affrontando una fase di deterioramento. Tesla ha venduto circa 387.000 veicoli nel primo trimestre, con un calo di quasi il 9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Jewsikow prevede che Tesla consegnerร 409.000 veicoli nel secondo trimestre, in calo rispetto ai 466.000 consegnati nel secondo trimestre del 2023.
Gli analisti discutono su quali possono essere i tempi di realizzazione del robo-taxi, sapendo che uno o due anni in piรน possono incidere pesantemente sulla valutazione di Tesla.
Secondo FactSet, oggi circa il 21% degli analisti che coprono il titolo Tesla ha un giudizio Sell e il 42% ha un giudizio Buy, il che fa di Tesla un titolo โcontroversoโ, visto che la statistica sulle societร dellโS&P500 dice che in media i Buy sono il 55% e i Sell il 7%.
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