Musk: “SpaceX varrà più della Terra”. E a Wall Street c’è chi lo prende sul serio

Musk: “SpaceX varrà più della Terra”. E a  Wall Street c’è chi lo prende sul serio

Il fondatore torna a stupire con una delle sue provocazioni: se SpaceX raggiungerà i propri obiettivi, varrà più del resto del Pianeta. Un'affermazione che ricorda altre promesse solo parzialmente mantenute. Eppure gli analisti restano entusiasti: dopo aver visitato Starbase, alcuni parlano di "fabbrica del futuro" e vedono valutazioni fino a 12.000 miliardi di dollari

Scopri le soluzioni di investimento

Con tutti i certificate di Orafinanza.it


L’imprenditore visionario che non ha paura di spararle grosse

L'ultima provocazione di Elon Musk è arrivata giovedì scorso con un messaggio pubblicato su X: "Non capite che SpaceX varrà più del resto della Terra se riusciremo a raggiungere i nostri obiettivi".

L'affermazione nasceva da una discussione sui costi dell'intelligenza artificiale, ma si è rapidamente trasformata nell'ennesima dimostrazione dell'ambizione sconfinata del fondatore di SpaceX. Un'ambizione che, osserva Barron's, ha già prodotto in passato dichiarazioni altrettanto spettacolari. Nel 2022 Musk sosteneva che Tesla sarebbe arrivata a valere più della somma di Apple e Saudi Aramco, che all'epoca insieme capitalizzavano circa 4.400 miliardi di dollari. Oggi Tesla vale circa 1.800 miliardi, un risultato straordinario ma ancora molto distante da quella previsione.

Anche per questo motivo gli investitori tendono ormai a prendere con cautela le affermazioni del manager: spesso anticipano la direzione di lungo periodo, ma raramente rispettano i tempi e le dimensioni annunciate.

Fra gli analisti c’è chi è rimasto incantato

Dopo la quotazione dello scorso 12 giugno a 135 dollari per azione, SpaceX ha toccato un massimo di 201 dollari il 16 giugno, prima di correggere fino ai 145,30 dollari della chiusura di venerdì scorso.

Ai prezzi attuali la società capitalizza circa 1.914 miliardi di dollari, ma il consensus continua a vedere ampi margini di rivalutazione. Su 31 analisti che seguono il titolo, ben 26 raccomandano l'acquisto. Il target price medio è pari a 242 dollari, circa il 66% sopra le quotazioni attuali.

Le valutazioni più aggressive sono però decisamente superiori. Raymond James assegna al titolo un obiettivo di 800 dollari per azione, mentre Citi, nel proprio scenario più ottimistico, arriva a ipotizzare 900 dollari, equivalenti a una capitalizzazione di circa 12.000 miliardi di dollari.

La fabbrica che ha impressionato Wall Street

A rafforzare l'entusiasmo è stata la recente visita di alcuni analisti a Starbase, il gigantesco impianto di Boca Chica, in Texas, dove viene costruito Starship, il razzo completamente riutilizzabile destinato a rivoluzionare l'economia dello spazio.

Ken Herbert, analista di RBC, non ha nascosto il proprio stupore. Intervistato da Barron's, ha raccontato che visitare l'impianto è stato come "camminare nel futuro". Ha parlato di livelli di automazione impressionanti, di una fabbrica enorme "grande come diversi supermercati Costco" e di un'organizzazione industriale che definisce "senza precedenti". Herbert segue da decenni l'industria aerospaziale e ha visitato gli stabilimenti di Boeing in tutto il mondo. Eppure, racconta Barron's, uscendo da Starbase parlava di un'esperienza "sconvolgente", come se avesse visto l'industria del futuro.

Secondo l'analista, uno dei grandi vantaggi competitivi di SpaceX è l'integrazione verticale. Mentre circa il 60% dei componenti di un aereo Boeing proviene da fornitori esterni, nel caso di SpaceX la quota scenderebbe attorno al 10%. Una scelta che consente all'azienda di controllare direttamente la produzione e di evitare colli di bottiglia nella catena di fornitura. Herbert assegna al titolo un rating Buy con target price di 225 dollari.

Il sogno si chiama Starship

Gran parte delle valutazioni record ruota attorno a Starship. Secondo Adam Jonas di Morgan Stanley, uno degli analisti più convinti sul titolo, il nuovo razzo rappresenta il vero motore della crescita futura perché potrebbe abbattere il costo di accesso allo spazio da migliaia di dollari a poche centinaia di dollari per chilogrammo trasportato.

Le sue stime sono impressionanti. Morgan Stanley ipotizza circa 50 lanci nel 2027, destinati a diventare addirittura 6.000 nel 2040, oltre cento missioni ogni settimana.

Uno scenario che implicherebbe una flotta superiore ai 200 Starship e circa 8.000 motori in funzione. Numeri che oggi sembrano quasi fantascientifici e che la stessa Barron's invita a considerare con prudenza, ricordando come progetti di questa portata siano inevitabilmente destinati a subire ritardi e difficoltà operative.

Jonas mantiene comunque una raccomandazione Buy con target price di 300 dollari. Nel suo scenario ribassista, invece, il titolo scenderebbe a 75 dollari qualora Starship non diventasse operativo prima del 2029.

Nel 2027 dovrebbe arrivare il primo utile

Paradossalmente, tutto questo entusiasmo arriva mentre SpaceX continua a presentare risultati economici ancora modesti rispetto alla valutazione raggiunta.

Il consensus stima per il 2026 una perdita netta di circa 1,4 miliardi di dollari su ricavi pari a 38,8 miliardi. Solo nel 2027 la società dovrebbe tornare in utile, con profitti attesi per 9,2 miliardi e ricavi destinati a salire fino a 72 miliardi.

Guardando ancora più avanti, gli analisti prevedono una crescita straordinaria: entro il 2031 i ricavi potrebbero superare 630 miliardi di dollari, mentre il risultato operativo potrebbe arrivare oltre 340 miliardi.

Il prezzo da pagare sarà però molto elevato. Secondo le stime raccolte da Barron's, per finanziare lo sviluppo della propria infrastruttura orbitale e delle attività legate all'intelligenza artificiale, SpaceX potrebbe avere bisogno di raccogliere circa 150 miliardi di dollari di nuovi capitali tra il 2026 e il 2031.

La Finestra sui Mercati

Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

Leggi la nostra guida sugli ETF

Obbligazione in euro al 6,20%

Tasso fisso cumulativo, richiamabile

Chi siamo

Orafinanza.it è il sito d'informazione e approfondimento nel mondo della finanza. Una redazione di giornalisti e analisti finanziari propone quotidianamente idee e approfondimenti per accompagnarti nei tuoi investimenti.

Approfondimenti, guide e tutorial ti renderanno un esperto nel settore della finanza permettendoti di gestire al meglio i tuoi investimenti.

Maggiori Informazioni


Feed Rss

Dubbi o domande?

Scrivici un messaggio e ti risponderemo il prima possibile.




Orafinanza.it
è un progetto di Fucina del Tag srl


V.le Monza, 259
20126 Milano
P.IVA 12077140965


Note legali
Privacy
Cookie Policy
Dichiarazione Accessibilità

OraFinanza.it è una testata giornalistica a tema economico e finanziario. Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 50 del 07/04/2022

La redazione di OraFinanza.it