Nasdaq: i primi dati sull’inflazione trainano il Futures


Gli indici azionari statunitensi, nonostante un rallentamento, mantengono un trend positivo con investitori fiduciosi nei rialzi dei tassi Federal Reserve. Le prospettive indicano possibili tagli nel 2024, riflettendo un ottimismo sostenuto. La settimana si presenta intensa con attese per dati sull'inflazione e commenti della Federal Reserve, incluso il presidente Jerome Powell.


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Negli ultimi giorni, il Futures sul NASDAQ 100 ha registrato un leggero arretramento, attestandosi intorno al livello di 16.000 USD. Gli investitori sembrano mantenere una posizione cauta in questa fase, osservando da vicino l'evoluzione della situazione. La lateralizzazione attuale potrebbe essere interpretata come un'opportunità di acquisto potenziale, anche se l'attuale clima di mercato richiede prudenza riguardo a un potenziale pullback.

Il contesto attuale suggerisce che un'eventuale correzione potrebbe offrire un'opportunità interessante per gli acquirenti, ma è fondamentale evitare decisioni affrettate dopo il notevole rally recente. È importante agire con cautela non anticipando posizioni short a breve termine, poiché i trader sembrano essere alla ricerca costante di opportunità di valore durante i ritracciamenti. È possibile che il mercato entri in una fase laterale per gestire l'eccesso di momentum, considerati anche i dati sull’inflazione in arrivo in settimana e considerata l’attesa per le parole di Powell.

Va anche sottolineato che i mercati sono fortemente influenzati da un numero limitato di titoli, creando una situazione di delicatezza. La performance di aziende chiave come Tesla, Microsoft e Apple ha un impatto significativo sull'andamento complessivo del mercato.

Graficamente il momentum si è fermato in area 16.000 USD, con l'indice che ha indietreggiato rispetto ai massimi della scorsa settimana. Una correzione più consistente potrebbe ancora svilupparsi, ipotizzando un possibile pullback verso 15.700 USD. Un ritorno al di sotto di quest’area, potrebbe segnalare un calo più consistente nel breve termine.

Un nuovo rialzo al di sopra di 16.000 USD riporterebbe l'indice prima verso 16.400 USD e poi verso i massimi storici.

I prezzi sono sopra la media mobile EMA a 200 periodi.

Su timeframe giornaliero: 8 indicatori tecnici su 18 sono rialzisti e 7 neutrali e 3 ribassisti.

Futures Nasdaq: attenzione all’ipercomprato

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