Nel gran caldo, Wall Street è sempre più in alto

Il Dow Jones ha chiuso per la prima volta in assoluto sopra la soglia dei 54.000 punti, con un rialzo dell’1,7% nella giornata. L’S&P 500 ha toccato il suo primo massimo storico dall’inizio di giugno, +1,8%. Il Nasdaq Composite, ha registrato un rialzo del 2,6%.
Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in rialzo, future del Dax di Francoforte +0,5%. Ieri l’indice Stoxx 600 ha toccato i massimi della storia. Il Ftse Mib è salito dell’1,3%, per un guadagno da inizio anno del 19%.
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Nelle ore che dovrebbero anticipare l’annuncio della firma di un accordo sulla riapertura dello Stretto di Hormuz, le borse si spingono verso nuovi massimi storici, il petrolio accelera la discesa ed i tassi di rendimento delle obbligazioni si allontanano dai massimi di medio o lungo periodo toccati la scorsa settimana.
Il Dow Jones ha chiuso per la prima volta in assoluto sopra la soglia dei 54.000 punti, con un rialzo dell’1,7% nella giornata. L’S&P 500 ha toccato il suo primo massimo storico dall’inizio di giugno, +1,8%. Il Nasdaq Composite, ha registrato un rialzo del 2,6%.
L’indice SOX delle società americane dei semiconduttori è salito del 6,8%, con questa accelerazione, il rialzo positivo delle ultime quattro sedute supera il 16%, è il maggior guadagno su quatto giorni dal 2020.
Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in rialzo, future del Dax di Francoforte +0,5%. Ieri l’indice Stoxx 600 ha toccato i massimi della storia. Il Ftse Mib è salito dell’1,3%, per un guadagno da inizio anno del 19%.
ASIA PACIFICO
Dopo tre sedute di ribasso, sono ripartite anche le borse dell’area. Nikkei di Tokyo +3,5%, mentre lo yen resta circa sulle posizioni di ieri nei confronti del dollaro, a 157,6. Borsa di Seul + 4,5%. SK Hynix è in rialzo, sulle aspettative di un annuncio di buy back.
Cina. CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen +1%. Piatto l’Hang Seng di Hong Kong. La Commissione federale per le comunicazioni (FCC) degli Stati Uniti sta elaborando un divieto di importazione di alcuni componenti cinesi per data center, una mossa volta a proteggere i componenti di fabbricazione americana e a impedire alle aziende cinesi di installare malware o rubare dati, ha riferito Reuters. Il divieto proposto includerebbe l'importazione di nuovi modelli di ricetrasmettitori ottici, che consentono ai dati di viaggiare attraverso i cavi in fibra ottica all'interno dei data center, ha aggiunto Reuters.
RISULTATI DI SPACEX
Nel trimestre aprile-giugno il fatturato ha raggiunto 7,8 miliardi di dollari, in aumento del 92% su base annua, contro stime degli analisti per poco piu' di 6,8 miliardi. La societa' ha chiuso il periodo con una perdita netta di 541 milioni di dollari. Al netto di alcune componenti di costo, SpaceX ha pero' indicato un utile rettificato di 3,5 miliardi. A trainare i conti e' stata soprattutto Starlink. Il segmento che comprende il servizio di internet satellitare ha generato quasi 4,3 miliardi di dollari di ricavi nel trimestre e ha raggiunto 12 milioni di abbonati, il doppio rispetto allo stesso periodo del 2025 e il 17% in piu' rispetto alla fine di marzo. La crescita del segmento satellitare resta centrale anche per l'equilibrio finanziario del gruppo, chiamato a sostenere investimenti sempre piu' elevati nelle attivita' spaziali e soprattutto nell'intelligenza artificiale. SpaceX ha sostenuto spese in conto capitale per 18,4 miliardi di dollari, ben oltre i circa 13,2 miliardi attesi dagli analisti. Di questi, 15,8 miliardi sono stati destinati alle attivita' legate all'IA, mentre la divisione spaziale ha assorbito quasi 1,2 miliardi e il segmento Starlink circa 1,4 miliardi.
Titolo in ribasso del 7% nel dopo borsa.
ADVANCED MICRO DEVICES
Il produttore di chip ha chiuso il secondo trimestre del 2026 con ricavi record per 11,5 miliardi di dollari, in aumento del 50% su base annua, trainati dalla forte crescita del business Data Center, arrivato a valere il 58% del fatturato complessivo. Il margine lordo si e' attestato al 54%. Non del tutto convincenti le previsioni sul trimestre in corso: il titolo ha perso il 5% nel dopo borsa.
”Abbiamo registrato un trimestre eccellente, con ricavi e redditivita' record, mentre i ricavi dei Data Center sono piu' che raddoppiati rispetto a un anno fa", ha dichiarato la presidente e amministratrice delegata Lisa Su. AMD entra nella seconda meta' dell'anno “con un forte slancio", ha aggiunto, grazie all'accelerazione della domanda per i processori EPYC, alla diffusione delle soluzioni Instinct e all'avvio di Helios. Secondo la direttrice finanziaria Jean Hu, le vendite della divisione Data Center dovrebbero accelerare ulteriormente nella seconda meta' del 2026.
PETROLIO
Greggio tipo Brent in calo dell’1% a 78,5 dollari il barile, verso la terza seduta di ribasso: ieri -6%.
Ieri pomeriggio il Qatar ha dichiarato che è stata ultimata una proposta provvisoria per la riapertura del canale di navigazione nella strettoia di Hormuz. In serata, Axios ha riportato che Stati Uniti, Iran e Oman si stannoo avvicinando a un accordo provvisorio.
Donald Trump l’ha raccontata in questo modo. Sabato "eravamo ormai prossimi a un attacco enorme, il più grande dalla Seconda guerra mondiale. Poi mi hanno chiamato e hanno detto, molto cortesemente: ‘Possiamo parlarne? Possiamo parlarne?'. E io ho risposto: 'Sì, possiamo parlarne. Chiudiamo la questione. Finalmente, chiudiamola", ha proseguito, per il quale si tratta di una cosa che altri presidenti "avrebbero dovuto fare nell'arco di cinquant'anni.
Anche se si raggiungesse un accordo a breve termine per normalizzare la navigazione commerciale nello stretto, potrebbe comunque non porre fine alla guerra in modo definitivo o risolvere le preoccupazioni di Trump sul programma nucleare della Repubblica islamica.
"Ora che gli animi si sono un po' calmati, forse c'è la possibilità che si possa raggiungere un accordo", ha affermato Robert Yawger, direttore della divisione future sull'energia presso Mizuho Securities USA LLC. “Continuo ad aspettarmi che alla fine si arrivi a un cattivo accordo, che permetterà agli Stati Uniti di dichiarare una sorta di vittoria, ma lascerà molte questioni in sospeso, compreso l'accordo sul nucleare”.
TITOLI
Infineon Technologies ha chiuso il terzo trimestre dell'esercizio fiscale 2026 con ricavi pari a 4,17 miliardi di euro. Il risultato di segmento si è attestato a 797 milioni di euro, con un margine sceso al 19,1%. Guardando all'intero esercizio 2025, il gruppo tedesco aveva registrato ricavi in calo a 14,66 miliardi di euro, con un risultato di segmento di 2,56 miliardi e un margine del 17,5%. Il flusso di cassa libero rettificato era invece salito a 1,8 miliardi, con un ritorno sul capitale investito (RoCE) al 4,9%. Nonostante il margine trimestrale in flessione, Infineon si mostra fiduciosa sulle prospettive per l'intero 2026: il management prevede ricavi intorno ai 16,3 miliardi di euro, con un margine di risultato di segmento atteso al 20% circa, segnale di un miglioramento della redditività nella seconda parte dell’anno.
Unicredit. Bafin ha dato il suo via libera all'offerta di UniCredit su Commerzbank, scrive Bloomberg.
Leonardo guarda al mercato dei droni per possibili acquisizioni, ha dichiarato al Corriere della Sera l'AD Lorenzo Mariani. "La varietà degli assetti — dai più sofisticati a quelli più piccoli che operano in sciami — e il peso crescente del software ci suggeriscono che potremmo individuare uno o più target da acquisire”.
Credem ha chiuso il primo semestre con utile netto consolidato di 312,9 milioni di euro, in aumento del 12,5% su anno, e margine di intermediazione di 1,05 miliardi (+11,9%), dice una nota.
Safilo ha chiuso il primo semestre del 2026 con un utile netto di gruppo di 44,4 milioni di euro, in aumento del 6,5% rispetto a un anno prima, sostenuto dall'espansione dei margini e da rimborsi una tantum di dazi negli Stati Uniti, mentre le vendite hanno risentito della debolezza della domanda.
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