NGeu e PNRR: il New Deal per disegnare il futuro dell'Italia

Poco si รจ parlato nelle recenti discussioni politiche in Europa degli investimenti del NGeu e ancora meno in Italia degli investimenti del PNRR. Le risorse stanziate in quest'ultimo sono un totale di 222,1 miliardi di euro.
A cura di Antonio Tognoli, Responsabile Macro Analisi e Comunicazione presso CFO Sim
Produzione industriale YoY di luglio dellโEuropa in uscita alle 11:00 (stima -0,8% contro +0,7% di giugno), prezzi alla produzione USA MoM di agosto (stima -0,1% contro -0,5% di luglio).
I prezzi al consumo della Germania di ieri (+7,9% in linea con le attese) hanno confermato che il trend dellโinflazione non si รจ ancora esaurito, diversamente da quanto รจ possibile ipotizzare per gli USA nonostante il dato di ieri pari allโ8,3% sia piรน elevato delle stime (8,1%), ma inferiore dellโ8,5% di luglio. Lo Zew registra il negativo sentiment economico, segnando -61,9 punti (60 la stima e 55,3 ad agosto).
Nelle recenti discussioni politiche in Europa si รจ parlato poco degli investimenti del NGeu e ancora di meno si รจ parlato in Italia di come rendere concreti e produttivi gli investimenti del PNRR, destinati a cambiare per sempre le sorti della nostra economia: รจ il new deal.
Come noto, il PNRR prevede unโambiziosa agenda di riforme di cui le quattro principali riguardano: la pubblica amministrazione, la giustizia, la semplificazione e la competitivitร . Il PNRR รจ pienamente coerente con i sei pilastri del Next Generation EU riguardo per esempio le quote da destinare ai progetti green (37%) e digitali (20%). Le risorse stanziate nel PNRR sono pari a 191,5 miliardi di euro, anche se per finanziare ulteriori interventi il Governo Italiano ha approvato un Fondo Complementare ulteriore pari a 30,6 miliardi di euro, portando quindi gli investimenti a 222,1 miliardi di euro, ripartite in sei โmissioniโ:
- per 40,32 miliardi con lโobiettivo di favorire lโinnovazione in chiave digitale, sostenendo le infrastrutture del Paese e la trasformazione dei processi produttivi delle imprese e sono accompagnati dalla riforma sulla proprietร industriale che mira a definire una strategia pluriennale per promuoverne la cultura, lโinnovazione e gli strumenti di protezione e valorizzazione;
- per 59,47 miliardi con lโobiettivo di favorire la transizione verde del Paese puntando su energia prodotta da fonti rinnovabili, aumentando la resilienza ai cambiamenti climatici, sostenendo gli investimenti in ricerca e innovazione e incentivando il trasporto pubblico sostenibile;
- per 25,40 miliardi. Entro il 2026 gli investimenti mirano a rendere lโintero sistema infrastrutturale Italiano piรน moderno, digitale e sostenibile e in grado di rispondere alla sfida della decarbonizzazione indicata dallโUnione Europea. Gli investimenti si pongono in linea con quanto previsto dallโattuale Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC), laddove prevede che per i trasporti si attribuisce rilievo prioritario alle politiche per il contenimento del fabbisogno di mobilitร e allโincremento della mobilitร collettiva, in particolare su rotaia, compreso lo spostamento del trasporto merci da gomma a ferro;
- per 30,88 miliardi, con il fine di potenziare le competenze presenti nel nostro Paese e cogliere le sfide tecnologiche e ambientali. Le misure previste nel PNRR sono finalizzate a favorire unโefficace interazione tra il mondo della ricerca e il mondo produttivo, migliorare la propensione allโinnovazione delle piccole e medie imprese e la loro partecipazione a filiere strategiche per la competitivitร nazionale ed europea, a cominciare dagli IPCEI (batterie, microelettronica, idrogeno) fino ai centri di trasferimento tecnologico;
- per 19,81 miliardi con lo scopo di favorire lโavvio di nuova imprenditorialitร femminile. Gli investimenti previsti hanno un ruolo di grande rilievo nel perseguimento degli obiettivi, trasversali a tutto il PNRR, di sostegno allโempowerment femminile e al contrasto alle discriminazioni di genere, di incremento delle prospettive occupazionali dei giovani, di riequilibrio territoriale e sviluppo del Mezzogiorno e delle aree interne;
- per 15,63 miliardi. La strategia perseguita รจ volta ad affrontare in maniera sinergica tutti gli aspetti critici del Servizio Sanitario Nazionale messi in luce dalla pandemia. Un significativo sforzo in termini di riforme e investimenti รจ finalizzato ad allineare i servizi ai bisogni di cura dei pazienti in ogni area del Paese. Inoltre, una larga parte delle risorse รจ destinata a migliorare le dotazioni infrastrutturali e tecnologiche, a promuovere la ricerca e l'innovazione e allo sviluppo di competenze tecnico-professionale, digitale e manageriali del personale.
Ogni progetto รจ stato disegnato per rafforzare il potenziale di crescita del Paese secondo una precisa visione di politica industriale, in accordo alle โRaccomandazioni Specificheโ della Commissione Europea. Lโobiettivo dichiarato quello di porre le basi per uno sviluppo duraturo e sostenibile dellโeconomia Europea e nazionale, garantendo la rapiditร di esecuzione dei progetti attraverso una semplificazione degli strumenti in modo da favorire un aumento della produttivitร .
Si capisce quindi immediatamente quali siano le imprese maggiormente coinvolte dagli investimenti del PNRR e che hanno difronte unโopportunitร unica di sviluppo. Sono tutte quelle che operano nel settore della digitalizzazione di prodotto ma anche di processo, della cyber security, della trasmissione di dati su rete fissa o mobile. Ma anche tutte le imprese avamposto della rivoluzione verde, da quelle locali a quelli nazionali, senza dimenticare tutte quelle che operano nel settore delle infrastrutture e della salute. Il discorso vale un poโ per tutte le Borse Europee, ma la parte del leone tocca a Piazza Affari: per fare un esempio, nel solo settore della digitalizzazione allโItalia toccano, come abbiamo, visto 40 miliardi di euro, alla Spagna 24, alla Germania 12 e alla Francia 10.
La speranza รจ che finalmente anche il nostro Paese possa imboccare la strada della crescita sostenibile. Lo capiremo comunque abbastanza presto.
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