Niente allarme Inflazione USA: Wall Street può aprire in verde

L’indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti è risultato in leggero aumento su base mensile ma in linea con le attese e, secondo alcuni analisti, ora bisognerà attendere il prossimo dato sui prezzi per capire cosa potrebbe fare la Federal Reserve in tema di tassi di interesse.
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Inflazione USA in linea con le attese
Wall Street festeggia il dato sull’inflazione che aggiunge ai risultati positivi delle aziende di infrastrutture per l'intelligenza artificiale che hanno riacceso l'interesse per i titoli tecnologici.
Nel dettaglio, l’Indice dei prezzi al consumo (IPC) annuale di luglio si è raffreddato a +3,4% dal +3,5% di giugno, mentre su base mensile è cresciuto a +0,1% dal -0,4% del mese precedente, entrambi i dati in linea con le attese degli economisti.
Su base ‘core’, ovvero senza le componenti più volatili (energia e alimentari), il dato mensile dell’IPC è aumentato a +0,2% da quello piatto di giugno, mentre annualmente si è attestato a +2,5% al 2,6% precedente. Anche in questo caso, i dati risultano in linea con quanto previsto dagli esperti.
Niente allarme inflazione
“In definitiva, questi dati mensili da soli non fanno scattare l'allarme inflazione e sono sostanzialmente in linea con l'obiettivo della Fed”, scrive su Bloomberg Chris Anstey, redattore senior, aggiungendo che “Kevin Warsh può tirare un sospiro di sollievo, almeno per il momento”, in quanto “ciò di cui avrà veramente bisogno ora è un rapporto sull'inflazione di agosto con gli stessi dati. La strada è ancora lunga”.
“Lentamente ma inesorabilmente il percorso di disinflazione continua, con un terzo dato consecutivo incoraggiante sull'inflazione di base”, afferma Christopher Hodge, capo economista per gli Stati Uniti di Natixis, che aggiunge: “Tutte le riunioni della Fed nel prossimo futuro dovranno tenere conto della possibilità di una sorpresa, ma continuiamo a pensare che la Fed sarà in grado di evitare di poco un aumento dei tassi grazie a una lenta e graduale discesa verso l'inflazione obiettivo, a un rallentamento del settore dei consumi e a prospettive occupazionali più precarie”.
"Il dato odierno sull’inflazione USA ci ha dato un’idea di quanto velocemente l’inflazione potrebbe diminuire quando la guerra in Iran sarà finita e la pressione al rialzo sui prezzi dell’energia svanirà definitivamente", secondo Ipek Ozkardeskaya, analista senior di Swissquote, "Ma non ci ha detto cosa dovrebbe fare la Federal Reserve in futuro, perché i dati del prossimo mese saranno di nuovo influenzati da un rimbalzo dei prezzi dell’energia".
Tuttavia, sia Marc Seidner di Pacific Investment Management sia Matheus Dibo di Goldman Sachs Group ritengono che l'inflazione continuerà a moderarsi, consentendo alla Fed di mantenere stabile la propria politica monetaria nel prossimo futuro. Dibo ha dichiarato a Bloomberg TV di non vedere segnali di un ampliamento delle pressioni inflazionistiche, mentre Seidner ha evidenziato come la mancanza di crescita dei redditi reali stia tenendo sotto controllo i prezzi.
Wall Street oggi
Nel corso della mattinata, i future sull’azionario scambiavano positivi e alla diffusione del dato acceleravano al rialzo: quelli sul Nasdaq 100 crescevano dello 0,90%, mentre i contratti sullo S&P500 e quelli sul Dow Jones salivano dello 0,40%.
Il dollaro statunitense proseguiva poco mosso nei confronti dell’euro, con la coppia EUR/USD a 1,1546, mentre il Bitcoin restava inchiodato a 64.300 dollari.
L’oro guadagnava oltre l’1%: prezzo spot a 4.431 dollari e future a 4.487 dollari l’oncia.
Ottimismo nel settore tech
I tech restano al centro dell’attenzione dopo le trimestrali di CoreWeave e Super Micro Computer, entrambe in forte rialzo nel pre market USA dopo che la prima ha comunicato vendite superiori alle attese e la seconda ha convinto con le sue previsioni sui ricavi per l’anno in corso.
Gli ultimi risultati sono stati accolti con favore dagli investitori in cerca di prove che le aziende di infrastrutture per l'IA possano generare gli utili necessari a sostenere ulteriormente il rally del settore tecnologico.
"I dati pubblicati da CoreWeave e Super Micro sono un'ulteriore prova che la domanda di infrastrutture per l'IA rimane solida", spiega Florian Ielpo, responsabile macro di Lombard Odier Investment Managers. Tuttavia, ha avvertito che utili forti non si traducono automaticamente in valutazioni più elevate, specialmente alla luce degli elevati costi di finanziamento.
"Vediamo crescenti segnali che la domanda rimane forte e che le aziende possono iniziare a monetizzare le proprie offerte legate all'IA", sottolinea Stephan Kemper, chief investment officer di BNP Paribas Wealth Management Germany.
Una forte crescita degli utili e un'economia solida dovrebbero aiutare lo S&P 500 a resistere a un modesto aumento dei tassi di interesse, secondo gli strategist di RBC Capital, che hanno mantenuto la loro visione positiva sul benchmark per il prossimo anno.
Petrolio in parità
Dal fronte del petrolio, il Brent ha ridotto i guadagni delle ore precedente dopo che un portavoce del Ministero degli Esteri del Pakistan ha dichiarato che la scadenza per un memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran può essere prorogata.
Gli Stati Uniti e l'Iran sembrano entrambi aver irrigidito le proprie posizioni nei negoziati da tempo in fase di stallo sullo Stretto di Hormuz, nonostante il ministro della Difesa del Pakistan abbia affermato che i due paesi sono "vicini a una sorta di intesa".
Tuttavia, con il benchmark scambiato vicino agli 89 dollari al barile e senza un accordo di pace all'orizzonte, rimangono i timori che gli elevati prezzi dell'energia possano spingere la Federal Reserve a un approccio più restrittivo.
"Ogni giorno che passa senza una soluzione, l'ansia dei mercati aumenta gradualmente", ha scritto in una nota Tim Waterer, chief market analyst di KCM Trade. "I trader sono sempre più preoccupati che entrambe le parti stiano avanzando richieste che aggiungono solo complessità e riducono quindi la probabilità che si concretizzi un accordo praticabile nel breve termine", ha aggiunto.
Notizie societarie e pre market USA
Super Micro Computer (+10%): secondo LSEG, la società prevede per l’anno fiscale 2027 un ricavo compreso tra 65 e 72 miliardi di dollari, ben al di sopra della stima media degli analisti, pari a 52,50 miliardi.
CoreWeave (+16%): ha riportato nel trimestre un ricavo trimestrale di 2,58 miliardi di dollari, superiore alle stime di 2,56 miliardi (dati LSEG).
Cava Group (+10%): prevede una crescita delle vendite a perimetro costante nell’anno compresa tra il 4,5% e il 6,5% e un EBITDA rettificato tra i 181 e i 191 milioni.
Silence Therapeutics (-0,70%): ieri ha annunciato l’emissione di circa 12,96 milioni di American Depositary Shares al prezzo di 13,50 dollari, con uno sconto dell’8,3% rispetto all’ultima chiusura di 14,72 dollari.
Realty Income (+0,50%): ha fissato il prezzo di un’offerta privata di obbligazioni convertibili da 875 milioni di dollari al 3,75% con scadenza il 15 agosto 2031.Il prezzo di conversione di 72,72 dollari rappresenta un premio del 17,5% rispetto all’ultima quotazione di chiusura del titolo a 61,89 dollari.
Annexon (-5%): perdita nel secondo trimestre pari a 28 centesimi per azione, superiore alla stima media degli analisti di una perdita di 24 centesimi per azione (dati LSEG).
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