Nulla di fatto ad Antalya, la BCE ha fretta di alzare i tassi

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Il summit in Turchia con i ministri degli Esteri di Russia ed Ucraina si conclude senza esiti operativi. La Bce anticipa i tempi della fine del QE. Inflazione negli Stati Uniti vicina all’8%, come previsto.


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La borsa degli Stati Uniti dovrebbe aprire in ribasso all’indomani del rialzo più ampio da inizio anno dell’indice S&P500. L’indice della volatilità torna a salire, anche se negli ultimi due giorni, il calo è stato di poco conto: l’indice VIX sta sopra quota trenta punti da venerdì scorso.
Il petrolio è di nuovo in rally: Brent +4,4%. Ora sopra quota 2.000 dollari.
Il future dell’indice Nasdaq perde l’1,3%.

In febbraio l’inflazione sfiora l’otto per cento, +7,9% anno su anno, come da previsioni del consensus. In linea con le previsioni anche il dato depurato da alimentari ed energia.

La Bce ha fretta di alzare i tassi

Euro in apprezzamento e rendimenti dei governatori in fortissima ascesa dopo il comunicato della BCE che come previsto conferma i tassi sui livelli attuali e rimodula l’uscita dal QE. Il termine del programma di acquisti APP viene anticipato al terzo trimestre e non c’è più nel comunicato la postilla sulla possibilità che i tassi possano essere più bassi di oggi.
La Banca Centrale Europea spiega nella nota che "eventuali adeguamenti dei tassi di interesse di riferimento della BCE avverranno qualche tempo dopo la fine degli acquisti netti del Consiglio direttivo nell'ambito dell'APP e saranno graduali", spiega la banca. Inoltre, il board, ha stabilito che "la calibrazione degli acquisti netti per il terzo trimestre dipenderà dai dati e rifletterà la valutazione in evoluzione delle prospettive. Se i dati in arrivo supporteranno l'aspettativa che le prospettive di inflazione a medio termine non si indebolirà anche dopo la fine dei nostri acquisti netti di attività, il Consiglio direttivo concluderà gli acquisti netti nell'ambito dell'APP nel terzo trimestre".

Confermati i tempi di cessazione del piano PEPP.

Il programma di re investimento va avanti “almeno fino alla fine del 2024. In ogni caso, il futuro roll-off del portafoglio PEPP sarà gestito per evitare interferenze con l'appropriato orientamento di politica monetaria".
Unica nota dovish è la proroga, “fino al 15 gennaio 2023 del meccanismo repo dell'Eurosistema per le banche centrali. Il cosiddetto EUREP continuerà pertanto a integrare i normali accordi di immissione di liquidità in euro per le banche centrali non appartenenti all'area dell'euro.

Colloqui ad Antalya

Sono terminati stamattina, con risultati all’apparenza scarsi.
"Ho fatto varie proposte ma ho avuto l'impressione che il ministro russo sia venuto qui per parlare, ma non per prendere decisioni". Lo ha affermato il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, durante un'intervista con la Tv di Stato turca Trt, dopo aver incontrato l'omologo russo Serghei Lavrov insieme al capo della diplomazia di Ankara Mevlut Cavusoglu.
Il ministro ucraino ha fatto sapere che, durante i colloqui, ha fatto due proposte a Lavrov: "Corridoi umanitari a Mariupol, dove migliaia di civili stanno soffrendo, e un accordo per un cessate il fuoco di 24 ore in tutte le aree dove si combatte".
Nel corso della conferenza stampa Lavrov ha risposto di non essere stupito dalle dichiarazioni di Kuleba sul mancato accordo sulla tregua: ”Qui non dovevamo parlare di cessate il fuoco". L'incontro di oggi in Turchia non intendeva "sostituire il percorso dei negoziati che abbiamo fatto in territorio bielorusso, perché proprio lì parliamo delle questioni pratiche e di cosa fare per finire questa crisi. Lì parliamo in concreto. Avevamo avvisato i nostri colleghi che qui non avremmo parlato come se questo fosse un percorso parallelo come avrebbe voluto la parte ucraina”.

Macron e Scholz mediano

Il presidente russo Vladimir Putin, quello francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz hanno discusso la situazione in Ucraina nel corso di una telefonata. La notizia è stata riportata dalle agenzie di stampa russe che citano il portavoce del Cremlino Dimitri Peskov e poi confermata dall'Eliseo.
La presidenza francese ha detto che i due leader europei hanno ribadito a Mosca la richiesta di interrompere ogni azione militare in Ucraina. Macron, Scholz e Putin resteranno in stretto contatto nei prossimi giorni, dice ancora l'Eliseo.

Bond russi

Pacific Investment Management, colosso del risparmio gestito con sede a Newport Beach in California, sta scommettendo forte sulla tenuta della Russia, il Financial Times rivela che in questo momento la sua posizione in derivati sul debito russo è pari a 1,5 miliardi di dollari. La complicata scommessa, seguita direttamente dal Chief Investment Officer Dan Ivascyn, paga se non c’è default dei bond, ipotesi che in questo momento il mercato dà come probabile. “Dopo l’estromissione dei bond russi dagli indici di riferimento, le valutazioni sono diventate paragonabili a quelle di asset distressed: di fatto, è venuta a mancare nel mercato obbligazionario un’area solitamente molto frequentata. La domanda che oggi alcuni investitori si pongono non è tuttavia se i coupon di tali bond potranno essere ripagati, ma se ci sarà la volontà – in primis delle autorità russe - di ripagarli ed in quale valuta: dollari o rublo? Questo vale per il debito corporate, ma anche per i governativi russi: il prossimo pagamento di coupon in dollari è previsto il 16 Marzo, data quindi da monitorare con attenzione” si legge nel Flash Outlook di Plenisfer diffuso oggi. “L’incertezza su questo fronte si inserisce in un quadro economico della Russia già allarmante: le sanzioni finora imposte dall’Europa e dagli USA hanno già generato impatti sulla Banca Centrale Russa e sulle attese di crescita interna. Se le stime di un calo del 15/20% del prodotto interno lordo (GDP) russo trovassero conferma, il Paese tornerebbe alla situazione del ‘98 che ne determinò il default”.

Tra i titoli segnaliamo

Citigroup ha fatto sapere che sta ragionando sulla sua posizione in Russia. Edward Skyler, il vicepresidente esecutivo per gli affari pubblici globali afferma nel comunicato che le attività nel credito al consumo nel paese procedono, “in misura più limitata, date le circostanze attuali e gli obblighi”. Per Citigroup lavorano in Russia, più di 3000 persone. La banca, l’unica degli Stati Uniti presente in Ucraina, ha detto di aver aiutato duecento suoi dipendenti a trovare rifugio in Polonia.

Amazon. Per la terza volta da quando è in borsa, la società ha deciso un frazionamento del titolo, quello annunciato ieri sera è in ragione, 1 a 20. L’operazione sul capitale non cambia il valore, semplicemente si abbassa la soglia minima per l’acquisto, oggi molto alta. Ieri Amazon ha chiuso a 2785 dollari, una cifra che non favorisce i piccoli o piccolissimi risparmiatori. Di recente, Alphabet ed Apple hanno seguito questa via.
Amazon ha anche raddoppiato il programma di riacquisto titoli, portandolo a dieci miliardi di dollari.

JD.com -5%. Il colosso cinese dell’e-commerce ha chiuso il trimestre con 275 miliardi di yuan (43,3 miliardi di dollari) +23% anno su anno. Quasi triplicato il risultato netto, a 2,8 miliardi di dollari. Gli utenti attivi sono saliti del 21% a 569 milioni. I dati sono in linea con le aspettative.

Caterpillar, Martin Marietta. Le società collegate agli investimenti nelle infrastrutture potrebbero mettersi in luce dopo che la Camera ha approvato un altro tassello del piano di spesa da 1.500 miliardi di dollari.

Toll Brothers JP Morgan alza il giudizio a Neutral da Underweight.


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