Nuovo successo per Eli Lilly: il gigante dei farmaci dimagranti aumenta il distacco dai rivali

Nuovo successo per Eli Lilly: il gigante dei farmaci dimagranti aumenta  il distacco dai rivali

L’ultimo farmaco retatrutide supera le attese nelle sperimentazioni cliniche e alimenta il rally del titolo. Mentre i concorrenti faticano, Wall Street scommette che la leadership di Eli Lilly possa rafforzarsi ulteriormente.

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Titolo in rialzo nel pre-market Usa

Eli Lilly torna a stupire il mercato dei farmaci anti-obesità. Il gruppo farmaceutico americano ha annunciato nel fine settimana risultati positivi di una sperimentazione clinica di fase 3 sul farmaco sperimentale retatrutide, alimentando la convinzione degli investitori che la società stia consolidando ulteriormente la propria leadership in uno dei segmenti più redditizi dell’intera industria farmaceutica.

La reazione di Wall Street è immediata: negli scambi pre-market il titolo sale di circa il 4%, proseguendo una corsa che negli ultimi dodici mesi ha già portato a un rialzo del 46%, mentre dall’inizio del 2026 il guadagno supera il 5%.


Retatrutide convince analisti e investitori

I dati presentati nel corso della conferenza annuale dell’American Diabetes Association mostrano risultati particolarmente robusti. Nello studio clinico di fase 3, i pazienti trattati con la dose più elevata di retatrutide hanno registrato una perdita di peso media del 28,3% dopo 80 settimane di trattamento.

Ancora più interessante, secondo diversi osservatori, è però il comportamento delle dosi inferiori. Anche il dosaggio da 4 mg ha mostrato risultati significativi, con una perdita media di peso vicina al 20%, accompagnata da un tasso relativamente contenuto di interruzione della terapia.

Secondo gli analisti di Citigroup guidati da Geoff Meacham, proprio questo aspetto potrebbe cambiare il posizionamento commerciale del prodotto.

“La capacità dimostrata dalla dose da 4 mg è sufficientemente convincente da non escludere un utilizzo come trattamento di prima linea”, osservano gli esperti di Citi, sottolineando come questa interpretazione sia più aggressiva rispetto alla view prevalente del mercato, che considera retatrutide come un’evoluzione successiva rispetto alle terapie già disponibili.


Non solo perdita di peso

La vera forza dei nuovi dati potrebbe però risiedere nella capacità del farmaco di produrre benefici anche su patologie associate all’obesità.

Eli Lilly ha infatti evidenziato miglioramenti clinicamente rilevanti su dolore da osteoartrite del ginocchio, apnea ostruttiva del sonno e diabete di tipo 2. Questo elemento potrebbe avere implicazioni molto rilevanti: più ampie sono le indicazioni terapeutiche, maggiore è il mercato potenzialmente indirizzabile.

Gli analisti di JPMorgan ritengono che i nuovi dati mostrino una Eli Lilly “ancora più avanti rispetto alla concorrenza” nell’area obesità e diabete.


La sfida con Novo Nordisk sembra allargarsi

L’annuncio arriva mentre continua la competizione con la rivale danese Novo Nordisk. Paradossalmente, anche Novo ha diffuso aggiornamenti positivi nel fine settimana, comunicando che la versione orale di Wegovy ha superato i tre milioni di prescrizioni dal lancio di gennaio negli Stati Uniti.

La reazione di mercato, tuttavia, è stata molto diversa: mentre Eli Lilly guadagna terreno, Novo perde quota (-2,7% alla Borsa di Copenaghen).

Il contrasto appare evidente anche guardando l’andamento di Borsa: negli ultimi dodici mesi Eli Lilly è salita di circa il 46%, mentre Novo Nordisk ha perso oltre il 40%.


Crescita esplosiva, ma il mercato la sta già pagando

La domanda più importante per gli investitori è quanto di questo scenario è già incorporato nelle quotazioni.

Il consensus raccolto da Market Screener prevede per Eli Lilly una crescita estremamente robusta anche nei prossimi anni. Per il 2026 gli analisti stimano ricavi pari a 85,2 miliardi di dollari, in aumento del 30,9% rispetto ai 65,1 miliardi dell’anno scorso. Ancora più impressionante la dinamica degli utili: il consensus stima profitti per 31 miliardi di dollari, con una crescita del 50,5%.

Anche nel 2027 la crescita dovrebbe proseguire, seppure a ritmi più moderati: ricavi previsti a 98,1 miliardi (+15,1%) e utile netto atteso a 37,8 miliardi (+21,9%).

Questa traiettoria spiega perché il titolo continui a essere valutato a multipli molto elevati. Attualmente Eli Lilly scambia a circa 33 volte gli utili attesi per il 2026: un premio importante rispetto al mercato, ma che molti investitori sembrano ancora disposti a pagare pur di esporsi al principale vincitore della rivoluzione dei farmaci anti-obesità.


Analisti ancora positivi

Secondo i dati Market Screener, su 31 analisti che coprono il titolo, 24 raccomandano l’acquisto e soltanto 5 mantengono una posizione neutrale. Il target price medio è pari a 1.215 dollari, circa il 7% sopra i livelli di chiusura di venerdì.

Numeri che suggeriscono come, nonostante una valutazione piuttosto tirata, il mercato continui a credere che la storia di crescita di Eli Lilly abbia ancora una lunga strada da fare.

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