Nvidia, Microsoft, Tesla: i favoriti di Dan Ives per il 2026

Nvidia, Microsoft, Tesla: i favoriti di Dan Ives per il 2026

Lโ€™analista di Wedbush Securities individua i principali protagonisti del prossimo ciclo dellโ€™AI, in un contesto in cui la monetizzazione diventa cruciale

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Lโ€™AI entra nellโ€™anno della veritร 

Il 2026 sarร  lโ€™anno decisivo per la grande scommessa sullโ€™intelligenza artificiale. Ne รจ convinto Dan Ives, super-analista tech di Wedbush Securities, che in una nota diffusa lunedรฌ 29 dicembre 2025 ha fatto il punto sui titoli destinati a beneficiare maggiormente della nuova fase dellโ€™AI trade. Un ciclo iniziato ormai quattro anni fa e che, secondo Ives, sta per entrare nel suo vero momento di maturitร .

Riassunto da Barronโ€™s, il report di Ives ha una tesi di fondo chiara: la rivoluzione dellโ€™AI รจ ancora agli inizi, ma il mercato sta iniziando a distinguere tra semplici beneficiari temporanei e piattaforme strutturali, capaci di trasformare lโ€™enorme mole di investimenti in utili ricorrenti e vantaggi competitivi duraturi.

Nvidia resta il perno, ma non รจ lโ€™unica storia da raccontare

Nvidia continua a rappresentare il cuore pulsante dellโ€™infrastruttura AI globale. La domanda di chip per data center resta elevatissima e, secondo Wedbush, si manterrร  tale almeno fino alla prima metร  del 2026. Le code di ordini dei produttori di memoria si allungano giร  verso il 2027 e allโ€™orizzonte si profila una possibile carenza di componenti, segnale di un ecosistema ancora in piena espansione. Nel corso del 2025 Nvidia รจ salita del 34,8%. Oggi capitalizza 4.532 miliardi di dollari ed รจ la societร  di Wall Street con la capitalizzazione piรน alta, anche se il multiplo prezzi/utili รจ da tempo sceso rispetto ai picchi dei mesi scorsi. Nvidia ora vale in Borsa 26 volte gli utili attesi nel 2026. Per il consensus degli analisti il titolo potrebbe salire nel 2026 del 35% fino al target price medio di 253 dollari.

Microsoft e la scommessa sottovalutata su Azure

Tuttavia, nella nota di fine anno, Ives ha voluto spostare lโ€™attenzione anche su altri protagonisti, meno legati alla sola fornitura hardware e piรน esposti alla monetizzazione dellโ€™AI su larga scala.

Tra i nomi di punta spicca Microsoft. Secondo Wedbush, il mercato starebbe sottovalutando il potenziale di crescita di Azure come piattaforma chiave per lโ€™infrastruttura AI globale. Il 2026, in questa lettura, rappresenta il vero anno di svolta: quello in cui gli investimenti massicci in cloud e intelligenza artificiale inizieranno a riflettersi in modo piรน evidente sui conti.

Il ruolo di Microsoft appare centrale anche per un altro motivo: una parte rilevante dei finanziamenti record raccolti negli ultimi due anni dalle startup AI, come ad esempio OpenAI, finisce direttamente nei ricavi dei grandi hyperscaler, e in particolare del gruppo di Redmond, grazie ai servizi cloud.

Microsoft รจ salita negli ultimi 12 mesi del 15%. Oggi รจ scambiata a un multiplo P/E 2026 di 30 volte. La media dei target price รจ 622 dollari, un prezzo piรน alto del 28% rispetto alla quotazione attuale.

Apple, strategia opaca ma potenziale enorme

Piรน controversa, ma non per questo meno interessante, la posizione di Apple. Ives non nasconde le perplessitร  sulla strategia AI del gruppo, definita senza mezzi termini โ€œdifficile da decifrareโ€, anche alla luce dei ritardi accumulati sul fronte Siri. Eppure, la base installata โ€“ oltre due miliardi di dispositivi iOS โ€“ resta unโ€™arma formidabile.

Secondo Wedbush, il tempo gioca ancora a favore di Apple: la monetizzazione dellโ€™AI รจ possibile e il 2026 potrebbe segnare unโ€™accelerazione, con Tim Cook chiamato a guidare questa transizione almeno fino al 2027.

Il consensus degli analisti รจ nettamente piรน prudente di Ives dato che la media dei target price, pari a 287 dollari, indica un upside di solo il 5% rispetto alla quotazione attuale. Nel corso del 2025 il titolo รจ salito dellโ€™11% e oggi tratta a 32 volte gli utili del 2026.

Tesla tra guida autonoma e robotica

Tra le scommesse piรน ambiziose spicca Tesla. Ives continua a vedere nel gruppo di Elon Musk non solo un produttore di auto elettriche, ma una piattaforma tecnologica focalizzata su guida autonoma e robotica. Il lancio produttivo del Cybercab, previsto per lโ€™inizio del 2026, viene indicato come il possibile โ€œgolden gooseโ€ capace di spingere la capitalizzazione del gruppo verso i 2.000 miliardi di dollari, dagli attuali 1.500 miliardi.

Secondo Wedbush la valutazione attuale trova fondamento nella direzione strategica intrapresa, ma il giudizio fra gli altri analisti รจ contrastato. Su 46 analisti che coprono il titolo, solo 19 raccomandano di comprare le azioni Tesla e la media dei target price, pari a 399 dollari, รจ piรน bassa dellโ€™11% rispetto alla quotazione attuale. Tesla ha chiuso il 2025 con un rialzo del 18% e oggi รจ scambiata allโ€™astronomica valutazione di 233 volte gli utili attesi nel 2026.

Palantir e CrowdStrike: lโ€™AI oltre i data center

Completa il quadro Palantir, uno dei principali beneficiari del boom dellโ€™intelligenza artificiale applicata ai dati. Nel 2025 il titolo รจ salito del 136%. Nonostante valutazioni tirate, la domanda per la sua piattaforma AI resta sostenuta e Wedbush intravede un percorso credibile verso una crescita capace di giustificare multipli elevati nel tempo.

Come Tesla, Palantir รจ scambiata a multipli stratosferici, ovvero 219 volte gli utili attesi nel 2026. Il consensus degli analisti vede la possibilitร  nei prossimi 12 mesi di un ulteriore rialzo del 5% a 187 dollari (prezzo obiettivo medio).

Interessante anche CrowdStrike, vista come beneficiario indiretto della rivoluzione AI. La cybersecurity, in questa fase, diventa unโ€™estensione naturale dellโ€™intelligenza artificiale, con soluzioni sempre piรน integrate e orientate alla prevenzione avanzata delle minacce.

Fondata nel 2011, CrowdStrike fornisce servizi e sistemi di protezione e cybersicurezza cloud e servizi di contrasto agli attacchi informatici.ย Gli ultimi bilanci sono in rosso, e anche per il 2026 รจ prevista una perdita di circa 200 milioni di dollari su un fatturato di 4,8 miliardi. Nel 2025 il titolo รจ salito del 34% e oggi il consensus degli analisti indica un target price di 554 dollari, il che implica un potenziale di ulteriore rialzo del 18%.

Un 2026 decisivo, tra opportunitร  e rischi

Il messaggio di fondo di Dan Ives รจ duplice. Da un lato, il 2026 rappresenta un anno spartiacque per trasformare lโ€™hype in risultati concreti. Dallโ€™altro, non mancano i rischi: possibili rallentamenti negli investimenti degli hyperscaler, vincoli energetici e una crescente competizione tra pubblico e privato nel finanziamento dellโ€™ecosistema AI.

Ma per Wedbush, la direzione resta tracciata. E i titoli selezionati rappresentano, nelle intenzioni dellโ€™analista, le colonne portanti della prossima fase della rivoluzione tecnologica.

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