Nvidia ridimensiona l’impegno in OpenAI: investimento da 30 miliardi al posto dei 100 previsti

Secondo Reuters e Financial Times, il nuovo accordo con Nvidia sostituisce il maxi-impegno sui chip annunciato nel 2025, mentre restano coinvolti SoftBank Group e Amazon.
Indice dei contenuti
Ridotto l’investimento di Nvidia su OpenAI
Il nuovo investimento da 30 miliardi di dollari che Nvidia si prepara a finalizzare in OpenAI segna un netto cambio di strategia rispetto ai piani annunciati solo pochi mesi fa.
Secondo quanto riportato da Reuters e dal Financial Times, infatti, l’operazione rientra nel più ampio round di finanziamento con cui la società guidata da Sam Altman punta a raccogliere oltre 100 miliardi di dollari. Tuttavia, il dato più significativo è proprio il ridimensionamento dell’impegno del colosso dei semiconduttori.
Dal supporto infrastrutturale al capitale diretto
Nel settembre 2025, Nvidia aveva annunciato un impegno fino a 100 miliardi di dollari legato alla fornitura dei propri chip per i data center di OpenAI. Si trattava di un accordo di lungo periodo destinato a sostenere l’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale attraverso infrastrutture hardware dedicate.
Oggi, invece, quella prospettiva sembra essere stata sostituita da un investimento azionario diretto pari a circa 30 miliardi.
In termini finanziari, si passa quindi da un impegno industriale e infrastrutturale potenziale ad una partecipazione equity più contenuta ma immediata.
Una scelta che riflette un approccio più prudente in un contesto di crescente volatilità del mercato tecnologico.
OpenAI reinvestirà comunque nell’hardware Nvidia
Nonostante la riduzione dell’impegno complessivo, gran parte del capitale raccolto verrà comunque utilizzato da OpenAI per acquistare sistemi Nvidia destinati all’addestramento e alla distribuzione dei modelli AI.
Questo significa che il legame industriale tra le due aziende resterà centrale, anche se strutturato in modo diverso rispetto all’accordo originariamente annunciato.
Un segnale del nuovo clima tra gli investitori
Il passo indietro arriva mentre aumenta il nervosismo degli investitori sulla sostenibilità delle attuali valutazioni nel settore dell’intelligenza artificiale. Dall’inizio dell’anno, i titoli tecnologici statunitensi hanno registrato un calo significativo, alimentando dubbi su una possibile fase di raffreddamento dopo il boom del 2023-2025.
Il parere degli analisti
Tra gli analisti prevale una lettura più sfumata del ridimensionamento dell’impegno di Nvidia, che viene interpretato non tanto come un disimpegno strategico dall’intelligenza artificiale, quanto piuttosto come un adattamento alle mutate condizioni di mercato.
Secondo Morgan Stanley, il passaggio da un potenziale supporto da 100 miliardi a un investimento diretto da 30 miliardi rappresenterebbe un riequilibrio del profilo di rischio in una fase in cui il ciclo di sviluppo dell’AI sta entrando in una fase più matura e meno speculativa. ´
Goldman Sachs sottolinea invece come una partecipazione equity offra maggiore flessibilità finanziaria rispetto a un impegno infrastrutturale di lungo periodo, consentendo a Nvidia di mantenere un ruolo centrale nell’ecosistema senza esporsi eccessivamente sul piano operativo.
Più cauta l’analisi di Bernstein Research, secondo cui la revisione al ribasso potrebbe riflettere interrogativi crescenti sulla velocità con cui le aziende attive nell’intelligenza artificiale riusciranno a tradurre gli ingenti investimenti in ritorni economici concreti. Nel complesso, tuttavia, il ridimensionamento viene letto come un segnale di normalizzazione del settore piuttosto che come un’inversione di tendenza nelle prospettive di crescita dell’AI.
In generale, il ridimensionamento non viene letto necessariamente come un segnale negativo sul potenziale dell’AI, quanto piuttosto come un adattamento alle nuove condizioni macrofinanziarie.
Una valutazione comunque record
Il round di finanziamento in corso dovrebbe comunque superare i 100 miliardi complessivi e portare la valutazione di OpenAI fino a circa 830 miliardi.
Anche con un impegno ridotto da parte di Nvidia, si tratterebbe di una delle più grandi operazioni nella storia del settore tecnologico — e di un passaggio chiave nella trasformazione dell’intelligenza artificiale in infrastruttura economica globale.
La Finestra sui Mercati
Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

