Occupazione USA debole, Wall Street accelera al rialzo

Lโeconomia statunitense ha creato meno posti di lavoro a luglio, diffondendo maggiore ottimismo in vista della decisione di politica monetaria da parte della Federal Reserve.
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Occupazione USA in rialzo
Arrivati i dati macro sul lavoro previsti per oggi, evento macro principale di questa settimana mentre resta lโincertezza per la situazione in Medio Oriente.
Le nuove buste paga del settore agricolo di luglio sono diminuite di 23 mila, quando le previsioni erano di un aumento (85 mila) e a giugno erano cresciute di 20 mila, riviste dalle 57 mila precedenti.
Il salario medio orario si รจ raffreddato a +0,1% rispetto alle previsioni (+0,3%) e al dato precedente, mentre il tasso di disoccupazione รจ sceso leggermente, al 4,1% dal 4,2% di giugno (attese 4,2%).
La view degli esperti
"ร difficile definire questo rapporto altro che debole, quindi la reazione istintiva di rialzo dei tassi potrebbe persistere, dato che il mercato sta scontando gli aggressivi aumenti della Fedโ, secondo Jersey di Business Insider.
โNon si vorrebbe mai pensare che il presidente della Fed desideri una riduzione dei posti di lavoro americani, ma รจ giusto dire che il debole rapporto odierno potrebbe allentare un po' la pressione su Warsh, dopo la valanga di critiche che ha dovuto sopportare da mercoledรฌ scorso per non aver alzato i tassi o, quantomeno, per non aver specificato in modo esplicito di essere pronto ad alzarliโ, scrive Chris Anstey, redattore senior di Bloomberg.
Wall Street oggi accelera
Wall Street viaggiava di poco sopra la paritร prima del dato, per poi accelerare al rialzo, traendo forza dalla possibilitร che questo dato possa condizionare le scelte della Fed.
A correre di piรน sono i future sul Nasdaq 100, in crescita dellโ1%, mentre seguono in scia quelli sullo S&P500 (+0,40%) e quelli sul Dow Jones (+0,30%).
Il dollaro vira al ribasso nei confronti dellโeuro, con il cross EUR/USD che sale a 1,1565, mentre il Bitcoin continuava a guadagnare lโ1%, a 65 mila dollari.
Anche lโoro accelerava al rialzo: prezzo spot a 4.360 dollari e future a 4.419 dollari lโoncia.
Tensioni geopolitiche e petrolio
Il settore energetico e le materie prime continuano ad affrontare una fase di estrema volatilitร , fortemente condizionati dal riacutizzarsi delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e dal persistere dell'incertezza sulla risoluzione del conflitto che coinvolge gli Stati Uniti e l'Iran.
Le tensioni nella regione sono tornate ad intensificarsi dopo che le milizie Houthi dello Yemen, alleate di Teheran, hanno sferrato nuovi attacchi verso l'Arabia Saudita, uno dei principali produttori ed esportatori mondiali di greggio.
Il governo di Riyadh ha lanciato un allarme ufficiale, avvertendo che attacchi coordinati da parte degli Houthi e delle milizie irachene sostenute dall'Iran potrebbero essere imminenti.
Parallelamente, si sono registrate esplosioni nei pressi dello Stretto di Hormuz: fonti di stampa semi-ufficiali iraniane hanno attribuito tali episodi a operazioni di intercettazione di "obiettivi ostili" condotte dalle forze armate di Teheran.
L'Iran sta attualmente esaminando un disegno di legge preliminare che intenderebbe vietare tassativamente il transito attraverso lo Stretto di Hormuz alle navi militari e commerciali provenienti da Stati Uniti, Israele e altri Paesi considerati "ostili".
La proposta di legge prevede severe sanzioni finanziarie in caso di violazione, imponendo multe che potrebbero raggiungere fino al 20% del valore totale del carico trasportato dalla nave intercettata.
Sebbene Iran e Oman stiano proseguendo i colloqui nel tentativo di raggiungere un accordo per riaprire parzialmente il traffico nella via d'acqua strategica, Teheran punta a inserire clausole d'esclusione rigide nei confronti delle imbarcazioni americane e israeliane.
Fluttuazioni e trend dei prezzi del greggio
In questo contesto di grave instabilitร , i prezzi del petrolio hanno registrato andamenti altalenanti. Dopo un deciso rialzo registrato nella sessione di ieri, le quotazioni del Brent hanno mostrato un leggero ritracciamento (-0,7%), muovendosi tra gli 82 e gli 83 dollari al barile.
Nonostante i recuperi di breve termine dovuti al mancato raggiungimento di un accordo di pace, il Brent si avvia a chiudere la settimana con una flessione complessiva di circa il 6,9%-7%, posizionandosi su valori ben inferiori rispetto al recente picco di 102 dollari al barile toccato soltanto due settimane fa.
Notizie societarie e pre market USA
Under Armour (-3%): prevede per i ricavi dellโintero anno un calo percentuale a una cifra media, rispetto alle precedenti previsioni che indicavano un leggero calo. Ricavi nel primo trimestre pari a 1,10 miliardi di dollari, mancando di poco le stime degli analisti di 1,11 miliardi (dati LSEG).
FIGS (+27%): ricavi del secondo trimestre pari a 196,6 milioni di dollari, superiori alle stime di 185,9 milioni di dollari.
Sweetgreenย (-15%): prevede che le vendite a paritร di punti vendita registrino un calo compreso tra il 7% e lโ8%, rispetto alle precedenti previsioni che indicavano una flessione dal 2% al 4%.
Amrize (-5%): rivede al ribasso le previsioni sullโEBITDA rettificato per lโintero esercizio da 3,25-3,34 miliardi di dollari a 3,1-3,2 miliardi.
Fluor Corp (+5%): nel secondo trimestre utile per azione rettificato di 91 centesimi e un ricavo di 4,3 miliardi di dollari, superando le stime di consenso degli analisti pari a 70 centesimi e 3,92 miliardi (dati LSEG).
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