Oggi la decisione Fed sui tassi: le previsioni degli analisti

Oggi la decisione Fed sui tassi: le previsioni degli analisti

Sembra esserci unanimitร  su una pausa nellโ€™allentamento monetario da parte dellโ€™istituto centrale e molti ritengono che lโ€™attenzione dei mercati si rivolgerร  soprattutto verso le parole del Presidente Jerome Powell che pronuncerร  nella conferenza stampa successiva alla decisione.

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Federal Reserve oggi

Arrivato il giorno della decisione sui tassi della Federal Reserve, la prima del 2025 e successiva allโ€™insediamento ufficiale del nuovo Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

Il mercato non si attende novitร  dalle scelte odierne di politica monetaria, con i tassi che dovrebberoย rimanere fermi nellโ€™intervallo 4,25-4,5%, e sta valutando circa il 25% di possibilitร  di un taglio dei tassi a marzo, mentre cโ€™รจ molta incertezza su unโ€™altra riduzione fino a giugno.

Il grafico dei โ€˜dotsโ€™, ovvero i punti con cui vengono riassunti le previsioni dei singoli componenti del Comitato di politica monetaria (il FOMC, Federal open market committee), esprime infatti una mediana del 3,75-4% per fine anno, pari a soli due altri tagli nel corso del 2025.

La decisione arriverร  in un contesto di attesa per i provvedimenti di Trump: finora il presidente USA non ha toccato leve che possano influire sullโ€™inflazione (tranne aver imposto tariffe al 25% su Canada e Messico) ma il primo febbraio potrebbe dare il primo colpo di dazi allโ€™Europa.

Perchรฉ la pausa

"Non prevediamo cambiamenti nei tassi di interesse sui fondi federaliโ€, scrive Geoff Yu, Market Strategist di BNY EMEA. Della stessa opinione Francois Rimeu Senior Strategist di Credit Mutuel Asset Management, indicando che questa decisione rifletterร  โ€œl'attuale performance dell'economia USA e dell'inflazione, che resta sopra l'obiettivo del 2%โ€.

โ€œL'economia americana รจ risultata molto forte nel quarto trimestre e a quanto sento dai leader delle aziende sarร  solida anche nel primo trimestre di questo anno. Quindi la Fed potrebbe fermarsi per qualche mese e poi magari abbassare ancora un po' il costo del denaroโ€, spiega Laurence Fink, Ceo di BlackRock, intervenendo al World Economic Forum a Davos a un panel sull'outlook dell'economia, prevedendo che โ€œa un certo punto, alla luce della forza dell'economia, la Fed potrebbe alzare i tassi".

Paolo Zanghieri, senior economist diย Generali Investments, ricorda che nelle ultime settimane la Fed ha segnalato una pausa per valutare come i cambiamenti passati nel tasso dei fed funds abbiano influenzato il mercato del lavoro e l'inflazione. A suo avviso,ย la Fed vorrร  anche essere cauta poichรฉ non ha una stima precisa del livello del tasso neutraleย e si aspetta che la banca centrale lasci invariato l'intervallo obiettivo per il tasso sui Fed funds.

Secondo Zanghieri la Fed sembra disposta ad aspettare un quadro piรน chiaro di come saranno le cose dopo che il tetto del debito sarร  affrontato a seguito della sua reintroduzione all'inizio di gennaio.ย "Tuttavia, lโ€™istituto potrebbe rallentare il ritmo complessivo del disimpegno terminandolo per i Treasury, lasciando invariato il disimpegno dei titoli garantiti da ipoteca," ipotizza l'esperto.

Cosa dirร  Powell?

Con un nulla di fatto dal fronte dei tassi praticamente sicuro, lโ€™attenzione si concentrerร  alle ore 20 italiane quando parlerร  il boss dellโ€™istituto centrale, Jerome Powell, atteso dalla consueta conferenza stampa post meeting.

Powell cercherร  di mantenersi equilibrato sul futuro dei tassi USA senza doversi rimangiare i due tagli che ancora il mercato si attende nel 2025. โ€œNon volendo anticipare l'effettiva attuazione delle politiche di Trump, Powell sarร  probabilmente piuttosto riservato, cercando di ottenere piรน tempo per esprimere giudizi definiviโ€, prevede Erik Weisman, Chief Economist di MFS Investment Management.

Per Geoff Yu, Market Strategist di BNY EMEA โ€œil mercato si concentrerร  molto di piรน sulle prime impressioni del FOMC (Federal Open Market Committe) riguardo l'amministrazione Trump. Questo aspetto sarร  sicuramente al centro delle domande durante la conferenza stampa del presidente Powell. Sul fronte macro, vediamo pochi cambiamenti nell'Outlook rispetto a dicembre e la Fed probabilmente riconoscerร  che un ulteriore allentamento sarร  graduale ma rimarrร  dipendente dai datiโ€.

"Pensiamo che la dichiarazione e la conferenza stampa post-riunione saranno un po' piรน accomodanti rispetto alle aspettative, dato che le ultime stampe del CPI hanno mostrato notizie migliori sull'inflazione", spiega Zanghieri. Secondo l'esperto, alcuni funzionari della Fedย hanno giร  considerato i dazi nelle loro previsioni, ma non รจ chiaro se gli ordini esecutivi o i commenti del Presidente Donald Trump cambieranno le loro ipotesiย sul tempismo o l'entitร  dei dazi e l'equilibrio dei rischi.

โ€œSulla base dei verbali della passata riunione di dicembre e dei commenti del Governatore Christopher Waller del 16 gennaio, รจ probabile che Powell manterrร  aperta la possibilitร  di ridurre i tassi quest'anno, poichรฉ la Fed prevede ancora un ritorno dell'inflazione al target del 2% nel medio termine. Una mossa che i mercati finanziari considereranno moderatamente positivaโ€, secondo Francois Rimeu, Senior Strategist di Credit Mutuel Asset Management

Tuttavia, conclude lโ€™espero, โ€œil Presidente dovrebbe rimarcare che il FOMC, che segue un approccio dipendente dai dati (in particolare riguardo all'inflazione e al mercato del lavoro), non si รจ impegnato in nessuna tempistica specifica per i futuri tagli dei tassi. La traiettoria dei tassi d'interesse USA sarร  piรน chiara durante la riunione di marzo, nel momento in cui la Fed aggiornerร  le proiezioni economiche che terranno conto dei possibili effetti delle politiche economiche di Trump: se i dati sull'inflazione fossero allineati alle attese formulate dalla Fed, allora Powell potrebbe considerare una riduzioneโ€.

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