Oltre Hormuz, i nuovi snodi strategici che muovono i mercati

10/07/2026 13:00
Oltre Hormuz, i nuovi snodi strategici che muovono i mercati

Dalle rotte energetiche alle reti finanziarie, i veri snodi della geopolitica globale stanno cambiando volto. Oggi il controllo del dollaro, dei pagamenti internazionali, dell'assicurazione marittima e dei semiconduttori puรฒ influenzare economie e mercati quanto la chiusura di uno stretto strategico. Comprendere queste infrastrutture invisibili รจ sempre piรน essenziale per interpretare i rischi geopolitici e le opportunitร  d'investimento.

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La chiusura dello Stretto di Hormuz durante la guerra con l'Iran ha ribadito l'importanza dei tradizionali snodi strategici della geopolitica. Per gli investitori, si legge nel commento a cura di Jeffrey Cleveland, Chief Economist di Payden & Rygel, รจ altrettanto importante osservare una nuova generazione di infrastrutture critiche, meno visibili ma sempre piรน decisive: le reti valutarie, il sistema delle banche corrispondenti, l'assicurazione marittima e la filiera dei semiconduttori. Proprio come gli snodi geografici tradizionali, queste infrastrutture convogliano enormi flussi economici, sono difficili da replicare e attribuiscono un potere sproporzionato a chi le controlla. A differenza degli stretti marittimi, perรฒ, operano in modo invisibile: oggi una decisione del Tesoro statunitense puรฒ limitare l'accesso di un Paese al sistema finanziario globale con un impatto paragonabile alla chiusura di una rotta commerciale.

Il dollaro come leva geopolitica

Il dollaro rappresenta ancora il principale snodo strategico della finanza globale. Negli ultimi due decenni il Biglietto Verde รจ stato coinvolto in quasi il 90% di tutte le transazioni sul mercato dei cambi (FX), nonostante gli Stati Uniti rappresentino meno del 10% delle esportazioni mondiali (qui sotto). Inoltre, spiega Cleveland, il volume giornaliero degli scambi FX รจ pari a 100 volte il valore giornaliero del commercio mondiale. Al contrario, il renminbi continua a ricoprire un ruolo marginale, rappresentando solo il 4% dei pagamenti globali e regolando appena il 30% del commercio cinese.

Per molti anni Washington ha evitato di sfruttare questo vantaggio come strumento geopolitico, ma dopo l'11 settembre e, soprattutto, con le sanzioni imposte alla Russia nel 2022, il sistema del dollaro รจ diventato una leva sempre piรน efficace. Il congelamento di oltre 300 miliardi di dollari di riserve della banca centrale russa ha dimostrato che anche gli asset detenuti in valute considerate sicure dipendono dall'accesso all'infrastruttura finanziaria occidentale.

Questa consapevolezza, evidenzia Cleveland, ha accelerato gli acquisti di oro da parte delle banche centrali, guidati da Cina, Polonia, India e Turchia. Piรน che segnalare un declino del dollaro, la corsa all'oro riflette la crescente domanda di asset indipendenti da queste infrastrutture critiche. Non a caso, tra febbraio 2022 e aprile 2026 il prezzo del metallo giallo รจ aumentato del 135%.

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Le banche corrispondenti e il potere delle sanzioni

Un'altra infrastruttura critica, osserva Cleveland, รจ rappresentata dal sistema delle banche corrispondenti. La maggior parte dei pagamenti internazionali in dollari transita infatti attraverso conti aperti presso banche soggette alla normativa statunitense e viene elaborata principalmente dal circuito CHIPS di New York.

Attraverso il sistema sanzionatorio dell'OFAC e la lista SDN, gli Stati Uniti possono congelare attivitร , bloccare transazioni ed escludere soggetti economici dal circuito del dollaro. L'efficacia di questo meccanismo, chiarisce Cleveland, รจ emersa chiaramente negli ultimi anni: la prospettiva di perdere l'accesso al sistema finanziario americano รจ stata sufficiente a indurre la maggior parte delle banche internazionali ad adeguarsi alle richieste di Washington. Anche il mercato dell'assicurazione marittima costituisce un'infrastruttura critica per il commercio globale. All'inizio della guerra russo-ucraina l'International Group of P&I Clubs di Londra assicurava oltre il 95% dei carichi petroliferi mondiali.

Questa concentrazione ha consentito di introdurre, alla fine del 2022, il tetto di 60 dollari al barile sul petrolio russo. Piuttosto che eliminare il greggio russo dal mercato, il meccanismo ha sfruttato il controllo occidentale sui servizi assicurativi e finanziari per limitarne i ricavi. La risposta di Mosca รจ stata la creazione di una "flotta ombra", che ha perรฒ comportato la vendita del petrolio con uno sconto persistente rispetto al Brent e una riduzione di quasi il 50% dei ricavi petroliferi nella prima metร  del 2023.

La filiera dei semiconduttori

Tra gli snodi strategici piรน rilevanti figura anche la filiera globale dei semiconduttori. ASML produce le apparecchiature di litografia piรน avanzate, Nvidia progetta oltre il 70% dei chip destinati all'intelligenza artificiale di ultima generazione e TSMC realizza circa il 90% dei semiconduttori piรน sofisticati.

Negli ultimi anni, sottolinea Cleveland, gli Stati Uniti hanno trasformato questa posizione dominante in una leva geopolitica attraverso i controlli alle esportazioni verso la Cina. Sebbene Pechino stia investendo ingenti risorse per ridurre la propria dipendenza tecnologica, il divario resta significativo: i chip Huawei piรน avanzati dispongono di una capacitร  di calcolo pari a circa un terzo di quella dei prodotti Nvidia e il 90% dei modelli di intelligenza artificiale cinesi continua a essere addestrato su hardware occidentale.

Gli snodi strategici tradizionali continuano quindi a monopolizzare l'attenzione, ma le infrastrutture critiche meno visibili potrebbero avere un impatto ancora maggiore sui mercati. Piรน che a una deglobalizzazione, secondo Cleveland stiamo assistendo a una trasformazione della globalizzazione: il dollaro continua a dominare, la maggior parte delle transazioni internazionali passa ancora da New York e i semiconduttori restano il motore dell'economia digitale. Tuttavia, tutte queste reti dipendono sempre piรน da decisioni giuridiche e politiche, soprattutto statunitensi.

Per gli investitori, conclude Cleveland, comprendere il funzionamento delle infrastrutture finanziarie, tecnologiche e normative dell'economia globale รจ ormai importante quanto analizzare mercati, prezzi e fondamentali. รˆ attorno a questi nuovi snodi strategici che potrebbero svilupparsi le prossime tensioni geopolitiche e, di conseguenza, le principali implicazioni per i mercati finanziari.

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