OpenAI delude e trascina al ribasso i produttori di chip IA

Indiscrezioni di stampa parlano di difficoltร per la societร proprietaria di ChatGPT, diffondendo cosรฌ incertezza sul futuro del settore legato allโintelligenza artificiale.
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Nvidia e i tecnologici in rosso
Pioggia di vendite a Wall Street sui titoli tecnologici dopo le indiscrezioni sui risultati deludenti di OpenAI, destando preoccupazioni per la sua capacitร di sostenere le ingenti spese per i data center.
Incertezze che spingono al ribasso il Nasdaq (-1%), trascinato dalle azioni Nvidia in apertura di seduta dopo il record toccato ieri, cedendo oltre il 3% a 209 dollari, seguite in scita da Advanced Micro Devices (-6%), Arm Holdings (-8%), Broadcom (-5%), Intel (-4%), Micron (-4%) e Applied Materials (-3%).
OpenAI manca gli obiettivi
Il Wall Street Journal ha riportato che la direttrice finanziaria di OpenAI, Sarah Friar, avrebbe espresso ai vertici aziendali la preoccupazione che lโazienda possa non essere in grado di onorare i futuri contratti qualora il fatturato non dovesse crescere a sufficienza.
Anche ChatGPT non avrebbe raggiunto l'obiettivo di un miliardo di utenti attivi settimanali entro la fine del 2025, ha aggiunto il quotidiano. Il tasso di abbandono degli abbonati rimane una sfida, secondo il WSJ, a fronte della crescente popolaritร di Gemini di Google lo scorso anno.
Secondo il media, la concorrente Anthropic avrebbe guadagnato terreno nei mercati della programmazione e delle imprese, mettendo cosรฌ in secondo piano la proprietaria di ChatGPT.
Negli ultimi mesi, i membri del consiglio di amministrazione di OpenAI hanno inoltre esaminato piรน attentamente gli accordi relativi ai data center e messo in discussione gli sforzi dell'amministratore delegato Sam Altman per assicurarsi ulteriore potenza di calcolo, nonostante il rallentamento del mercato.
L'attenta analisi delle spese sta frenando le ambizioni, un tempo illimitate, di Altman in vista di una potenziale offerta pubblica iniziale (Ipo), che potrebbe avvenire entro la fine dell'anno. Friar e altri dirigenti stanno ora cercando di contenere i costi e di infondere maggiore disciplina nell'azienda, il che a volte li pone in contrasto con l'amministratore delegato, secondo quanto riferito da fonti vicine alla questione.
Le preoccupazioni per lโIA
Crescono le preoccupazioni tra gli investitori riguardo al fatto che gli sviluppatori di intelligenza artificiale e le grandi aziende tecnologiche stiano spendendo troppo in data center e chip per l'IA, con un ritorno sull'investimento incerto.
OpenAI ha precedentemente dichiarato di voler investire oltre 1.400 miliardi di dollari in infrastrutture per l'intelligenza artificiale e, per finanziare questi investimenti, con Anthropic si รจ rivolta sempre piรน a un gruppo di fondi di venture capital e aziende tecnologiche. A febbraio, OpenAI ha raccolto 110 miliardi di dollari nel suo piรน grande round di finanziamento fino ad ora, da investitori tra cui il principale sostenitore SoftBank.
Le azioni di SoftBank, che ha investito 30 miliardi di dollari in quel round, sono crollate fino al 7,5% a Tokyo. L'ultimo investimento porterebbe la partecipazione di SoftBank in OpenAI a 64,6 miliardi di dollari, per una quota di circa il 13%, entro la fine dell'anno.
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