Oro ai minimi da marzo tra timori d’inflazione e attese sui tassi Usa

Rendimenti elevati, dollaro forte e tensioni geopolitiche frenano il metallo prezioso. Attesa per i verbali Fed.
Indice dei contenuti
Quotazioni dell’oro in calo
I prezzi dell’oro restano in calo, vicini ai minimi di circa un mese e mezzo, penalizzati dalle crescenti aspettative di tassi d’interesse statunitensi più elevati e dai persistenti timori inflazionistici legati alle tensioni in Medio Oriente.
Il prezzo spot scambia a 4.540 dollari (-0,50%), dopo aver toccato nella seduta precedente il livello più basso dal 30 marzo a 4.479 dollari. In ribasso anche i future sull’oro con consegna a giugno, cedendo lo 0,3% a 4.545,50 dollari.
Il metallo prezioso ha oscillato tra guadagni e perdite prima di stabilizzarsi poco sopra quota 4.500 dollari, ritracciando parte dei progressi registrati nella giornata precedente.
Vendite diffuse anche sugli altri metalli preziosi: l’argento spot perde circa il 2,2%-2,4% scendendo intorno a 76 dollari l’oncia, mentre platino e palladio registrano ulteriori cali.
Fed, inflazione e rendimenti sotto osservazione
A pesare sul metallo giallo sono soprattutto le aspettative su una politica monetaria statunitense più restrittiva. I rendimenti dei Treasury decennali restano vicini ai massimi da oltre un anno, sostenuti dall’aumento dei prezzi dell’energia che alimenta i timori di inflazione e rafforza le scommesse su nuovi rialzi dei tassi. Rendimenti più elevati aumentano infatti il costo opportunità di detenere asset non remunerativi come l’oro.
Il mercato sta prezzando con crescente convinzione un possibile intervento restrittivo della Federal Reserve entro fine anno, con una probabilitĂ di rialzo dei tassi a dicembre stimata al 38% dal FedWatch del CME Group.
Gli investitori attendono ora i verbali dell’ultima riunione della Fed, in calendario domani, alla ricerca di indicazioni più precise sul percorso della politica monetaria.
Petrolio sopra 110 dollari e impatto della crisi in Medio Oriente
Sul fronte energetico, il Brent resta sopra i 110 dollari al barile nonostante una lieve flessione giornaliera, sostenuto dal blocco di fatto dello Stretto di Hormuz, area strategica per il traffico petrolifero globale. I prezzi elevati dell’energia continuano ad alimentare le pressioni inflazionistiche, contribuendo al rialzo dei rendimenti obbligazionari.
Nel frattempo, l’indice del dollaro è salito dello 0,2%, rendendo l’oro più costoso per gli acquirenti internazionali e aggiungendo ulteriore pressione ribassista sul metallo.
Geopolitica: tregua fragile tra Stati Uniti e Iran
Le tensioni geopolitiche restano uno dei principali driver del mercato. Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato di aver sospeso un attacco pianificato contro l’Iran dopo che Teheran ha inviato una proposta di pace a Washington, sottolineando che esistono “ottime possibilità ” di raggiungere un accordo sul programma nucleare iraniano.
Successivamente, lo stesso Trump ha spiegato di aver autorizzato una nuova ondata di attacchi, poi sospesa su richiesta dei leader di Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti per lasciare spazio alla diplomazia.
Dall’inizio del conflitto l’oro ha perso quasi il 14% del suo valore, muovendosi in un intervallo ristretto mentre il mercato bilancia timori inflazionistici e aspettative di politiche monetarie più accomodanti per sostenere la crescita.
Le prospettive degli analisti
Secondo Ricardo Evangelista di ActivTrades, le aspettative prudenti della Federal Reserve, alimentate dalle tensioni nel Golfo Persico, stanno pesando sul metallo prezioso. Gli investitori continueranno a monitorare attentamente gli sviluppi tra Stati Uniti e Iran, poiché eventuali novità potrebbero influenzare il percorso dei tassi e quindi le quotazioni dell’oro.
Anche Vasu Menon di OCBC sottolinea che la fluidità della situazione in Medio Oriente, insieme all’andamento del petrolio e dei rendimenti, potrebbe continuare a condizionare il metallo nel breve termine, pur restando un importante strumento di copertura contro l’incertezza globale.
Gold
XS3236872696
BNP Paribas
La Finestra sui Mercati
Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

