Ottimismo a Wall Street col calo del petrolio

La tregua in Medio Oriente, seppur fragile, alimenta le speranze alla Borsa di New York, in attesa di molti eventi importanti di questa settimana come la decisione di politica monetaria della Federal Reserve, le trimestrali tech e alcuni dati macro.
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Wall Street oggi positiva
Future di Wall Street che indicano una possibile apertura in netto rialzo per la Borsa di New York, all’inizio di una settimana che si preannuncia molto densa: “Mi aspetto una settimana volatile con la Fed, i risultati delle aziende tech e una serie di dati sull’inflazione in uscita”, afferma Andrea Gabellone di KBC Securities.
L’ottimismo, intanto, porta i contratti sul Nasdaq e quelli sul Dow Jones a guadagnare oltre l’1%, seguiti in scia dai future sullo S&P500 (+0,90%).
Tra gli altri asset, il dollaro statunitense cede lo 0,20% nei confronti dell’euro, con la coppia EUR/USD a 1,1393, mentre il Bitcoin sale (+1%) sopra i 65 mila dollari e l’oro sfiora i 4.100 dollari: prezzo spot a 4.097 dollari e future a 4.099 dollari l’oncia.
Fragile tregua in Medio Oriente
Il sentiment di mercato è sostenuto principalmente dalla notizia del fine settimana di una tregua nei combattimenti tra Stati Uniti e Iran, alimentando così la speranza che i negoziati di pace possano riprendere dopo due settimane di attacchi.
La calma, seppure temporanea, ha spinto al ribasso di prezzi del petrolio, con il Brent crollato di circa il 7%, a 85,85 dollari e il greggio WTI a 83,20 dollari al barile.
“Il movimento odierno del petrolio è di supporto sia per le azioni che per le obbligazioni, ma l’impatto sarà probabilmente di breve durata. Soprattutto perché è difficile sostenere un calo duraturo dei prezzi del greggio senza segni di ripresa del transito nello Stretto di Hormuz”, secondo Skylar Montgomery Koning, macro strategist di Bloomberg.
Dietro la tregua ci sono in parte i timori di esaurire le munizioni, mentre l’Iran ha dichiarato che avrebbe sospeso le operazioni fintanto che gli Stati Uniti avessero mantenuto la tregua.
Gli Houthi hanno complicato la situazione attaccando gli impianti petroliferi in Arabia Saudita, ma gli investitori hanno scelto di interpretare tutto ciò come un passo verso l’allentamento delle tensioni.
“La situazione in Iran rimane molto fragile. Per ora, il Presidente ha detto che ‘tutte le opzioni sono ancora sul tavolo’, quindi sarà difficile riprendere a investire in asset rischiosi”, avvisa Gabellone.
Dati macro e Fed
Un ulteriore calo dei prezzi del petrolio potrebbe alleviare la pressione sulla Federal Reserve, che mercoledì annuncerà la sua decisione sui tassi di interesse. La banca centrale dovrebbe mantenere i tassi invariati mentre i funzionari monitorano i progressi sull’inflazione, anche se un rialzo non è escluso in una delle decisioni meno preannunciate della Fed degli ultimi anni.
Il mercato ritiene ancora che ci sia una probabilità su tre che la Fed proceda ad un rialzo dei tassi, mentre la stragrande maggioranza degli analisti ritiene che il presidente Kevin Warsh non sia favorevole a un inasprimento, ma potrebbero facilmente esserci uno o due membri in disaccordo e a favore di un rialzo immediato.
Decisione che arriverà il giorno prima della comunicazione dell’indice dei prezzi PCE, il parametro di inflazione preferito dalla Fed, oltre che al dato preliminare sul Pil del secondo trimestre negli USA.
Le trimestrali tech
La settimana si caratterizzerà anche per alcuni risultati trimestrali delle big tech, tra cui Microsoft (28 luglio 2026), Meta Platforms (29 luglio 2026), Apple (30 luglio 2026) e Amazon (30 luglio 2026). Tutti gli occhi saranno puntati sulle indicazioni sugli investimenti in capitale e sulla monetizzazione dell’IA, dopo che gli investimenti di Alphabet e Tesla hanno provocato un crollo nel settore tecnologico.
Tra le altre aziende, AstraZeneca (27 luglio 2026) e Nucor Corporation (27 luglio 2026) aprono il calendario delle trimestrali della settimana, che include SK Hynix (29 luglio 2026), Coca-Cola (28 luglio 2026), Starbucks (29 luglio 2026), Procter & Gamble (29 luglio 2026) e Arm Holdings (29 luglio 2026), e si conclude con Exxon Mobil (31 luglio 2026) e Chevron (31 luglio 2026).
Accontentare gli investitori è diventato molto più difficile per gli hyperscaler, poiché la spesa in capitale consuma sempre di più il denaro generato dalle aziende che hanno dominato i guadagni delle azioni statunitensi dall’inizio del boom dell’IA.
“C’è una relazione complessa tra la pubblicazione dei risultati e i mercati”, spiega Daniel Murray, vicedirettore degli investimenti di EFG Asset Management, che aggiunge: “Se i risultati saranno buoni ma la reazione debole, sarà indicativo del tono di fondo del mercato e del sentiment degli investitori”.
Più in generale, la stagione delle trimestrali è partita con un ottimo avvio: oltre l’86% delle 135 aziende dell’S&P 500 che hanno finora pubblicato i risultati ha superato le stime, secondo i dati raccolti da Bloomberg Intelligence. Se il trend dovesse mantenersi, sarà il tasso di superamento delle stime più alto dal secondo trimestre del 2021.
Notizie societarie e pre market USA
Baker Hughes (+3%): utile rettificato di 64 centesimi per azione per il secondo trimestre, superando le stime degli analisti di 50 centesimi per azione (dati LSEG).
Forte Biosciences (+39%): verrà acquisita da Argenx con un'operazione in contanti del valore di circa 2,2 miliardi di dollari, corrispondente a 77 dollari per azione, implicando con un premio di circa il 40,6% rispetto alla chiusura di venerdì (54,78 dollari).
Rocket Lab (+5%): ha annunciato di essersi aggiudicata un contratto da 266 milioni di dollari per più lanci nell'ambito del Rocket Systems Launch Program dello Space Systems Command della U.S. Space Force.
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