Parola alle banche centrali

Le banche centrali guidano i mercati: la Fed manterrร i tassi, mentre la BCE dovrebbe tagliarli. Forte rimbalzo dei Tech, Nvidia in rialzo. Attese le trimestrali di Big Tech e dibattito sulle tasse in Francia.
Le banche centrali saranno protagoniste questa settimana con la riunione della Federal Reserve, seguita da quelle della Banca Centrale della Svezia e della Banca Centrale del Canada. La Fed non dovrebbe modificare i tassi, ma lโattenzione รจ sullโorientamento futuro della politica monetaria. Gli economisti prevedono uno o due tagli entro fine anno, ma lโistituto continuerร a monitorare attentamente lโinflazione, ancora elevata negli Stati Uniti. Si attendono anche dichiarazioni sugli effetti dei dazi sullโeconomia, con il Financial Times che riporta lโipotesi di unโaliquota universale al 2,5%, mentre Donald Trump prospetta dazi ben piรน alti.
Dopo la Fed, giovedรฌ sarร il turno della BCE, che dovrebbe tagliare i tassi dal 3% al 2,75%. Sarร fondamentale capire lโapproccio di Christine Lagarde per il futuro della politica monetaria europea e lโimpatto sul cambio euro-dollaro. Se la BCE taglia i tassi mentre la Fed li mantiene invariati, il dollaro ne beneficerร .
I mercati hanno registrato un forte rimbalzo nel settore tecnologico, con Nvidia che ha guadagnato quasi il 9%, recuperando parte delle perdite subite nei giorni precedenti. Gli analisti notano che il numero di titoli in rialzo รจ stato superiore a quelli in calo, suggerendo che il mercato ha accolto positivamente il recente calo dei costi dellโintelligenza artificiale, visto come un fattore di efficienza per lโintero settore.
Nel frattempo, prosegue la stagione delle trimestrali. General Motors ha deluso le aspettative, con il titolo in forte ribasso, mentre sono attese le trimestrali di Meta, Microsoft, Tesla, Apple, Visa e Mastercard. In Europa, LVMH e SAP hanno giร presentato i loro risultati, mentre domani sarร il turno di ASML e STM. LVMH ha riportato dati sotto le attese, penalizzati soprattutto dal mercato cinese, e il titolo ha perso lโ8,5% nelle contrattazioni after-hours negli Stati Uniti.
Un tema rilevante riguarda le tasse sulle imprese in Francia. Bernard Arnault ha denunciato lโintroduzione di unโimposta del 40%, evidenziando la differenza con gli Stati Uniti, dove la tassazione รจ del 15%. Secondo il numero uno di LVMH, queste politiche favoriranno la delocalizzazione delle aziende verso paesi con fiscalitร piรน vantaggiosa.
I mercati continueranno a monitorare da vicino le decisioni delle banche centrali e lโandamento delle trimestrali, con un focus particolare sulle dichiarazioni della Federal Reserve e della BCE, che potrebbero influenzare il sentiment degli investitori nei prossimi mesi.
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