Partenza in calo per l’Europa.


Il 21 settembre la Fed rialzerà i tassi. Un aumento di 75 punti base è dato al 79% mentre di 100 punti base al 21%. La Banca del popolo cinese in direzione opposta: taglia i tassi


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Borse europee deboli dopo il calo di quelle asiatiche, nella settimana decisiva per la Federal Reserve pronta ad alzare i tassi di 75 punti base.

Il Ftse Mib arretra dell’1,2%, in calo anche Francoforte e Parigi che flettono dello 0,7% al pari di Madrid.

Il mercato finanziario del Giappone è chiuso per festività.

Il 21 settembre la Fed è attesa aumentare i tassi di interesse negli Stati Uniti al range 3%-3,25%. Il mercato attribuisce a un rialzo di 75 punti base una probabilità del 79%, e il 21% di 100 punti base.

Oggi, la banca centrale cinese ha abbassato di 10 punti base il costo del prestito dei pronti contro termine a 14 giorni e ha iniettato 2 miliardi di yuan ($ 286,54 milioni) attraverso i pronti contro termine a 7 giorni e altri 10 miliardi di yuan durante il periodo di 14 giorni.

Immediata la reazione sui tassi di cambio, con lo yuan che testa la resistenza di 7 volte il cambio con il dollaro, livello che in passato, aveva segnato un punto di riferimento importante per Pechino.

Bank of England

Giovedì sarà poi la volta di Bank of England, che dovrebbe aumentare i tassi di 50 punti base, con i trader che hanno ritoccato al ribasso il rialzo. Il meeting sarà anche un test per la capacità della banca centrale e del nuovo governo britannico di gestire insieme una situazione che vede il più alto livello di inflazione tra quelli dei Paesi ricchi e al tempo stesso il concreto rischio di recessione. Oggi intanto la Gran Bretagna si ferma per i funerali della regina Elisabetta.

La Banca del Giappone

Sul fronte di Banca del Giappone, al meeting di questa settimana non sono attesi cambiamenti alla politica monetaria ultra-accomodante. Ma un'analisi Reuters sottolinea come da luglio il termine "temporaneo" riferito all'aumento dell'inflazione sia uscito dai radar dell'istituto, il segnale che l'attuale politica potrebbe durare meno di quanto previsto.

Obbligazionario

La settimana riparte da 4,04% per il tasso del Btp decennale benchmark e da 227 punti base per lo spread sul Bund, in un mercato che teme una stretta aggressiva da parte della Bce. Venerdì la presidente Christine Lagarde ha sottolineato che la stabilità dei prezzi è prioritaria rispetto alla crescita, e il capo economista Philip Lane nel fine settimana ha ammesso che la Bce potrebbe creare problemi ai consumatori alzando i tassi fino all'anno prossimo.

Il benchmark decennale sui mercati asiatici rende 3,455%, in rialzo di 0,008 rispetto alla chiusura a 3,447%.

Cambi

Il dollaro si lascia alle spalle un picco ventennale, in una settimana dominata dalle decisioni di diverse banche centrali. Il cambio euro/dollaro vale 0,9985 (in calo di 0,3%); il cambio euro/yen 143,09 (in calo di 0,03%) mentre il dollaro scambia a 143,29 su yen (in rialzo di 0,27%).

In forte calo il Bitcoin, -6% a 18.400 dollari, sui minimi degli ultimi due mesi.

Oil

Brent viaggia in calo dello 0,8% a 90,65 dollari al barile Wti a 84,19 dollari, -1,1%.

Titoli sotto i riflettori

Banche in rosso, con Unicredit che arretra dell’1,3%, Intesa -1,2%, Banco Bpm -1%. Mps -7,3%

Tim 1,2% Fratelli d'Italia apprezza la decisione di Cdp di rinviare l'offerta non vincolante per la rete di Tim a dopo le elezioni del 25 settembre. Lo ha detto il responsabile tlc di Fratelli d'Italia Alessio Butti.

Leonardo -1%, ha nominato Thomas D. Smitham responsabile dell'Unità Organizzativa US Business Development del gruppo.

CNH Industrial -1%, ha annunciato stamattina la partenza della prima tranche del buy back da 300 milioni di dollari.

Dividendi

Eni, Stm, Piaggio staccano oggi l’acconto della cedola del 2022.

Estero

Porsche +3% sbarcherà in Borsa il 29 settembre. Volkswagen punta a una valutazione fra i 70 e i 75 miliardi di euro. Il costruttore tedesco ha fissato in una forchetta fra i 76,50 e gli 82,50 euro il prezzo delle azioni. Volkswagen punta a raccogliere 9,4 miliardi.


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