Petrolio ad un passo dal record, corsa al dollaro

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Le borse dell’Europa dovrebbero aprire con un calo di oltre il 2%. Gli Stati Uniti stanno cercando di convincere gli europei a mettere un bando sul petrolio russo. Salgono tutte le materie prime ed i beni rifugio come l’oro. Nuovi minimi per l’euro. In Ucraina, nel fine settimana le truppe russe non si sono quasi mosse.


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139 dollari il barile, ad un certo punto stanotte, il petrolio Brent ha segnato questo prezzo, solo sei dollari più basso del record di novembre 2008. Stamattina, il greggio del Mare del Nord è in rialzo del 10% a 130,5 dollari il barile ed il WTI del Texas del 9% a 127 dollari. Il future del Dax di Francoforte è in calo del 2,7%.

Embargo

L’ultimo balzo del greggio è stato provocato dal timore di un bando totale sull’export russo di greggio. "Stiamo in questo momento esaminando con i nostri partner e alleati europei un modo coordinato per vietare l'importazione di petrolio russo”, ha affermato il segretario di Stato Antony Blinken in un'intervista ieri sera. Blinken ha aggiunto che gli Stati Uniti potrebbero agire anche in autonomia ed ha precisato che la trattativa punta a trovare anche delle soluzioni che assicurino “un'adeguata fornitura di petrolio sui mercati mondiali”. La leader dei Democratici al Congresso, Nancy Pelosi ha affermato che la Camera sta "esplorando la possibilità di introdurre una legislazione forte, che isolerà ulteriormente la Russia dall'economia globale", incluso un divieto alle importazioni di petrolio e misure per "negare alla Russia l'accesso all'Organizzazione mondiale del commercio”.

Materie prime

Insieme al petrolio salgono anche buona parte delle materie prime. Rame +1%. Minerale di ferro +3%, acciaio +3,5%. Mais +3%. Essendo la Russia uno dei grandi fornitori di Nickel e di Palladio, i due metalli sono anche stamattina in rally, cerca +5%, ad un passo o sui minimi della storia. Tra le variazioni ampie, anche quella del future sul frumento (+7%): in questo momento le forniture che passano dal Mar Nero sono tagliate fuori. Citigroup ha scritto stanotte in una note che quel che sta succedendo cambia in modo radicale le condizioni dei mercati, è una “una trasformazione”. 

Beni rifugio

L’oro è in rialzo dell’1% a 1,988 dollari, la scorsa settimana, il metallo prezioso di riferimento ha guadagnato il 4,2%, il guadagno settimanale più ampio dal luglio del 2020. L’argento sale dello 0,5%, +12% da inizio anno.
L’indice sulla forza del dollaro è sui massimi da giugno 2020, in rialzo dello 0,3% a 98,9. Si apprezzano, tra le valute del pianeta, il dollaro dell’Australia e della Nuova Zelanda.
Il buono del Tesoro degli Stati Uniti a dieci anni tratta a 1,70%, in calo di due punti base.

Valute

L’euro perde lo 0,5% a 1,088 sul dollaro, la scorsa settimana il calo è stato del 3%. Minimi della storia per lo zloty polacco su euro.

Ucraina

Stamattina il Guardian scrive che le forze russe hanno intensificato stanotte i bombardamenti delle citta' ucraine nel centro, nel nord e nel sud del Paese: il quotidiano cita come fonte il consigliere della presidenza di Kiev, Oleksiy Arestovich. Il ministero della Difesa britannico, nel suo ultimo rapporto di intelligence, afferma che durante il fine settimana l’avanzata di terra delle forze russe in Ucraina e' stata “probabilmente minima”. Il ministero rileva che un "alto livello di attacchi aerei e di artiglieria russi" ha continuato a colpire siti militari e civili nelle citta' ucraine nelle ultime 24 ore”. "I recenti attacchi - sottolinea il rapporto - hanno preso di mira Kharkiv, Mykolaiv e Chernihiv, e sono stati particolarmente pesanti a Mariupol”. Il ministero della Difesa russo ha reso noto oggi che le forze di sicurezza ucraine e il battaglione nazionalista Azov stanno pianificando un attentato contro un reattore nucleare del Centro Nazionale di Ricerca dell'Istituto di Fisica e Tecnologia di Kharkiv per "accusare le forze armate russe di aver lanciato presumibilmente un missile contro un sistema nucleare sperimentale". Lo riporta la Tass.
Si allontana la possibilità di fornitura di aerei polacchi all’Ucraina. La Polonia non mandera’ i suoi jet all'Ucraina, come pure non consentira' di usare i suoi aeroporti. Stiamo aiutando in molte altre aree", ha twittato la cancelleria del primo ministro polacco.

Asia pacifico

Tokyo -3%, Shanghai -1,9%, Hong Kong -3,3%, Seul -2%.

Tra i titoli a Piazza Affari segnaliamo:

Eni. Saipem. Tenaris. Il rally del petrolio e del gas è un elemento positivo per il conto economico, per Eni, un dollaro in più sul prezzo del petrolio vale un po’ più di 200 milioni di euro a livello di utile operativo. Ma gli utili extra generati dalle quotazioni potrebbero attirare l’attenzione del governo, interessato a calmierare i prezzi del carburante e dell’energia, in ragione delle ricadute sulla bolletta energetica pagata da famiglie ed aziende.

Leonardo. L’indagine sui presunti componenti difettosi prodotti da una società di Brindisi ex fornitrice di Leonardo per il Boeing 787 dovrebbe chiudersi entro luglio, quando gli inquirenti dovrebbero avere elementi sufficienti a valutare eventuali rischi per la sicurezza del volo.

Tim. Il nuovo amministratore delegato Pietro Labriola ha inviato un messaggio al personale nel quale afferma che la reazione del titolo (-30% la scorsa settimana) non deve essere fonte di preoccupazione.

Prada ha annunciato che sta sospendendo le vendite al dettaglio in Russia dopo l'invasione dell’Ucraina.

Media For Europe ha richiesto al Bundeskartellamt di Bonn (Federal Cartel Office) l'autorizzazione a superare la soglia di partecipazione del 25% del capitale di ProSiebenSat.

Stellantis sta valutando di produrre e vendere un veicolo ibrido a elettricità ed etanolo in Brasile entro il 2025 e intende lanciare un nuovo brand nel paese quest'anno, ha detto il chief operating officer per il Sud America Antonio Filosa. 

San Lorenzo ha reso noto che l'importo del backlog al 31 gennaio 2022, pari a circa 1 miliardo di euro, riferito a clienti di nazionalità russa non raggiunge il 10% del totale distribuito su tre esercizi. Nessuno di tali clienti e' stato colpito da sanzioni. 


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