Piazza Affari tiene la scia di Wall Street

finestra mercati

Saipem: aumento di capitale da due miliardi di euro, nella parte alta del range (1,5-2 miliardi) riportato dalla stampa nei giorni passati. La società ha presentato anche il piano di rilancio. Generali: oggi si alza il velo sul piano di Caltagirone, che ha anticipato quel che vuole al Sole24Ore. Telecom Italia: oggi dovrebbe uscire allo scoperto il fondo CVC.


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La borsa di Milano, che rispetto a venerdì scorso in chiusura è una delle migliori in Europa con un rialzo dell’1%, sta tenendo il passo di Wall Street, arrivata ieri sui massimi delle ultime sei settimane.
Stamattina i future anticipano un avvio di seduta in positivo in Europa. Il petrolio è stabile e l’euro si rafforza (+0,2% su dollaro). Il Brent del Mare del Nord è intorno ai 120 dollari il barile. Bitcoin in risalita a 44.000 dollari.
In Asia Pacifico, scende la borsa di Hong Kong, in calo del 2,7% per effetto della nuova pesante flessione dei tech cinesi. Alibaba Group -6%, JD.COM -7%. L’Hang Seng Tech perde il 5%.
Dal vertice Nato e della riunione del Consiglio Europeo non sono emerse novità in grado di influenzare i mercati.

Ucraina ed Europa

L'Unione Europea ha fatto sapere di essere al fianco dell'Ucraina e del suo popolo, il Consiglio europeo ha confermato la dichiarazione di Versailles, riconoscendo le aspirazioni d'ingresso nell’Ue. Nessuna procedura agevolata per Kiev, il Consiglio rinnova la richiesta alla Commissione di consegnare le sue valutazioni in linea con le procedure d'ingresso dei trattati. L'Unione Europea continuera' ad assicurare aiuti finanziari, politici, materiali umanitari all'Ucraina. Sinora ha approvato sanzioni massicce contro Russia e Bielorussia, che stanno avendo effetti pesanti, ed e' pronta a chiudere scappatoie, contrastare possibili manovre evasive e imporre nuove misure coordinate per minimizzare la capacita' di continuare l'aggressione". Lo si legge nelle conclusioni del Consiglio europeo.
Ieri la borsa degli Stati Uniti è salita, in assenza di chiare ragioni. O almeno, gli operatori intervistati dai media non hanno fornito indicazioni univoche, tutti concordano solo sul fatto che siamo nel mezzo di una fase di incertezza e sbandamento. L’S&P500 ha chiuso in rialzo dell’1,4%, con tutti e undici gli indici settoriali su.

Quel che è sceso di più, salirà di più

Lo strategist di J.P. Morgan, Marko Kolanovic vede più opportunità nei settori più colpiti dalle vendite nella prima parte del 2022, soprattutto nel caso ci sia un miglioramento del quadro geo strategico. “Riteniamo che i rischi siano al rialzo", ha scritto Kolanovic nella sua ultima nota. Viste le premesse, “riteniamo che gli investitori dovrebbero aumentare il rischio in aree come l’innovazione, la tecnologia, la biotecnologia, gli Emerging Markets, la Cina e le small cap”.

Cina: tregua sui dazi

Gli Stati Uniti hanno rinnovato l’esenzione dai dazi per 352 prodotti importati dalla Cina. La decisione annunciata ieri sera dalla rappresentante per il Commercio degli Usa, Katherine Tai, è una conferma dell’ammorbidimento delle pressioni di Washington su Pechino sul fronte commerciale. Per fermare la guerra in Ucraina è indispensabile la collaborazione della Cina. L’amministrazione di Joe Biden ha scelto di procedere in modo graduale nell’allentare le barriere doganali, conservando ampi margini di manovra per la propria strategia commerciale: la stessa Tai, lo scorso ottobre, aveva aperto alla possibilità di rinnovare l’esclusione, quindi togliere i dazi, a 549 prodotti, quasi 200 in più di quelle interessate dal provvedimento di ieri.

Russia: torna ai livelli del 2007

La borsa di Mosca, al secondo giorno di attività dopo la lunga pausa, stamattina è in rialzo dello 0,7%.
Secondo i calcoli dell’Institute of International Finance (IIF), con un crollo del 15% quest’anno e del 3% nel 2023, il Pil russo ripiomberà ai livelli di circa 15 anni fa, scrivono gli economisti dell’IIF, Benjamin Hilgenstock ed Elina Ribakova, in una valutazione che, per quanto drammatica, resta solo una stima preliminare. Se il conflitto si inasprirà, se arriveranno altre sanzioni a isolare sempre di più il Paese, il colpo sarà ancora più devastante.

Russia, chi va e chi resta

Non tutti vanno via dalla Russia. Per una Renault che cede alle pressioni e annulla la precedente decisione di continuare a produrre a Mosca, c’è una Stellantis che, pur avendo interrotto esportazioni e importazioni di Jeep, Peugeot e Fiat dalla Russia, continua però a produrre veicoli commerciali a Kaluga, città sull’autostrada M3 che collega Mosca con Kiev, Stellantis non è sola. Altri gruppi francesi, malgrado le pressioni, sono rimasti attivi in Russia: la Danone, per esempio, che possiede 13 impianti e occupa 8mila persone, ha bloccato le importazioni di acqua Evian ma continua a vendere prodotti latticini e cibi per bambini.

Tra i titoli a Piazza Affari segnaliamo

Saipem annuncia un aumento di capitale di 2 miliardi di euro da concludere entro la fine dell'anno. Lo si legge in una nota in cui viene indicato che i soci Eni e Cdp hanno assunto l'impegno a sottoscrivere complessivamente "circa il 43% in proporzione alle partecipazioni rispettivamente detenute nel capitale della societa'". "La restante parte di circa 57% - viene spiegato - e' coperta da un accordo di 'preunderwriting' (pre-sottoscrizione, ndr) con primarie banche italiane e internazionali". Saipem inoltre ha sottoscritto accordi di finanziamento per 1,5 miliardi, di cui 645 milioni messi a disposizione da Eni e Cdp, a titolo di anticipo sull'aumento, e per il resto dalle banche per "far fronte alle esigenze di liquidita' a breve termine"

Generali. Francesco Gaetano Caltagirone, quasi 3 miliardi di euro investiti nella compagnia, ha parlato con Il Sole 24 Ore.
Oggi viene presentata alla stampa la lista alternativa a quella presentata dal cda. L’intervista di Fabio Tamburini inizia così: “La battaglia di Trieste? «È una guerra d’indipendenza delle Generali, poi verrà il Risorgimento». L’obiettivo finale? «Una grande multinazionale con sovranità italiana che protegga i risparmi del paese». E la strategia? «Non può essere un gruppo planetario, occorre fare delle scelte e stabilire delle priorità. Le compagnie assicurative hanno tre gambe: danni, vita e risparmio. Per i primi due il focus dev’essere il mercato domestico, che per me è l’Europa, e l’Oriente, inteso come Cina e India. Per il risparmio gli Stati Uniti». […] Di una cosa però Caltagirone è sicuro: se all’assemblea del 29 aprile dovesse prevalere la lista presentata dal consiglio di amministrazione, sostenuta da Mediobanca, continuerà a fare opposizione”.

Telecom Italia. Cvc è pronta a scendere ufficialmente in campo nella partita, sempre più affollata, sul riassetto di Tim. A quanto risulta al Sole 24 Ore potrebbe arrivare oggi una manifestazione di interesse per la ServCo, la società dei servizi in predicato di costituire una delle due gambe della nuova Tim discendente dal piano dell’ad Pietro Labriola.

Leonardo. Fincantieri (settore difesa). “L’aumento delle spese militari? Non è una priorità, il voto del M5s sarebbe contrario”. Parola di Giuseppe Conte, che in un’intervista alla Stampa ribadisce lo slogan “no agli armamenti” lanciato negli ultimi giorni arrivando ad evocare anche una crisi di governo (“cadrebbe il governo? ognuno farà le sue scelte”).

Banche. La Bce ha annunciato ieri una tabella di marcia in tre fasi - 8 luglio 2022, giugno 2023, marzo 2024 - per smantellare le misure temporanee di allentamento dei requisiti sui collaterali introdotte nell’aprile 2020 per contrastare la pandemia e consentire alle banche di finanziarsi il più possibile presso l’Eurosistema.


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