Possibile premio del 13% annuo con il certificate sulle banche italiane: BPER, Banco BPM e FinecoBank

Inflazione ancora calda e tassi che non scendono, a brindare รจ ancora il settore bancario, dopo un 2023 con utili da record anche il 2024 promette bene. Il certificate targato Vontobel con Isin DE000VM75125 su BPER Banca, Banco BPM e FinecoBank stacca premi trimestrali con memoria del 3,25% (13% annuo) se nessuno dei sottostanti sarร crollato, alle date di valutazione, del 40% dal livello iniziale.
Cedole con Effetto memoria per recuperare eventuali premi trimestrali non staccati. Possibilitร di rimborso anticipato dal sesto mese. In particolare, le barriere del rimborso anticipato sono decrescenti, del 5% a semestre, dal 100% del livello iniziale alla prima data di valutazione, fino all'80% finale. A scadenza protezione del capitale fino a cali del 40% dei sottostanti dal livello iniziale. Il certificate quota sotto la pari a 989 euro.
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Utili da record per le banche italiane
Il 2023 รจ stato un anno record per gli utili delle banche italiane, con i cinque maggiori istituti tricolore che hanno ottenuto profitti per 21,1 miliardi e un rialzo del 77% rispetto al 2022. Ma la corsa non รจ finita e gli analisti rimangono ottimisti anche sul 2024.
Nellโultimo anno, lโaumento degli utili รจ arrivato grazie alla crescita del margine di interesse aggregato (+45%) e del calo delle rettifiche (-48%). โSi chiude uno degli esercizi piรน positivi di sempre per le principali banche italiane grazie soprattutto ai proventi da interessi sostenuti dalla politica dei tassi della BCEโ, evidenzia Marco De Bellis, socio di Value Partners.
Per quanto riguarda lโanno in corso, il tanto atteso calo dei tassi viene sempre piรน rimandato e, al di lร delle decisioni della BCE, โle banche potrebbero consolidare queste performance focalizzandosi sulla crescita dei proventi commissionali rafforzando ulteriormente le divisioni protection, advisory e wealth managementโ, prevede De Bellis.
Queste commissioni hanno rappresentato un terzo dei ricavi nel 2023, con un calo annuo del 2,4%, mentre il margine di interesse ha pesato per il 59%. Unicredit ha registrato utili per 8,6 miliardi (+54%), Intesa Sanpaolo per 7,7 miliardi (+76%), Mps per 2 miliardi (dalla perdita di 178 milioni dell''anno prima), Bper Banca per 1,5 miliardi (+5%), Banco Bpm per 1,26 miliardi (+85%). La crescita del margine di interesse รจ stata significativa soprattutto per Intesa Sanpaolo (+54%), ma anche per Mps (+49%), Banco Bpm (+42%) e Unicredit (+31%), mentre il dato di Bper non รจ confrontabile per il cambiamento di perimetro.
Il taglio dei tassi si allontana
Da inizio anno il mercato scommette su unโinflazione domata dalle banche centrali e nel conseguente taglio dei tassi. Ma come sempre quando tutto รจ giร scontato in Borsa poi, accade qualcosa di diverso. I dati mostrano, prima in Usa e poi in Europa, che i prezzi rimangono caldi e l'inflazione รจ una brutta bestia da addomesticare. Se martedรฌ รจ stata la volta dei dati Usa con i prezzi sopra le attese, per lโEuropa bisognerร attendere ancora una settimana, con la pubblicazione dei dati macro in agenda giovedรฌ 22 febbraio. Lโultima rilevazione di gennaio segnava un +2,9%
I segnali sono quelli di unโinflazione ancora alta con tassi che calano molto piรน lentamente delle attese, a beneficio del settore bancario. Stavolta perรฒ i due Continenti potrebbero mostrare evoluzioni diverse, con un Europa piรน debole e unโeconomia Usa ancora calda. Nonostante questo, gli analisti rimangono ottimisti per il comparto e credono che il boom degli utili non sia finito con valutazioni del settore ancora sottovalutate.
Nel 2023, la BCE ha portato i tassi sui depositi dal 2,5% dellโ8 febbraio al 4% del 20 settembre, il tasso di riferimento รจ passato dal 2,5% di febbraio al 4,5% di settembre. Per il 2024, รจ probabile che la media dei tassi rimanga piรน elevata o uguale rispetto a quella del 2023.
Gli esperti di DBRS Morningstar evidenziano che gli utili operativi delle banche hanno beneficiato di un margine di interesse netto (NII) elevato. โPer il 2024, i margini medi dovrebbero rimanere al di sopra dei livelli storici mentre le banche si stanno proteggendo in un contesto di tassi piรน bassi attesi per assicurarsi alcuni benefici dell'NII e ridurre la sensibilitร dei ricavi alle variazioni dei tassi.
Gli stessi istituti appaiono ottimisti, con UniCredit che punta a un utile 2024 pari o maggiore agli 8,5 miliardi del 2023 e con Intesa Sanpaolo che vede i profitti netti del biennio 2024-2025 salire da 7,7 miliardi ad almeno 8 miliardi.
Un'evoluzione della redditivitร che, stando alle previsioni dei vertici delle banche italiane, dipenderร da tre elementi. Il primo riguarda il margine di interesse che, secondo le attese degli istituti, dovrebbe mantenersi sostanzialmente analogo a quello dellโintero 2023 anche se con un andamento semestrale inverso: piรน forte nei primi sei mesi del 2024 e piรน debole โ dopo i previsti tagli dei tassi di BCE โ nella seconda parte dellโanno.
Il secondo elemento che condizionerร in modo positivo la redditivitร รจ lโandamento atteso dei ricavi commissionali, in particolare nel risparmio gestito e nelle assicurazioni vita, che รจ previsto in ripresa nella seconda parte dellโanno quando i tassi scenderanno.
Il terzo elemento che favorirร il mantenimento di un elevato livello dei profitti anche nel 2024, sempre secondo i banchieri italiani, riguarda le previsioni sul costo del rischio di credito. Per ora tutte le maggiori banche, sulla base delle attuali previsioni macroeconomiche, ritengono che il livello delle rettifiche su crediti si manterrร su livelli prossimi a quelli (bassi) del 2023.
Una buona soluzione di investimento in uno scenario ancora forte per i bilanci del comparto รจ quella di un certificate che rende anche in caso di correzione o cali importanti, in questo caso non oltre il 40% dei titoli coinvolti.
In questo contesto Vontobel ha realizzato un certificate ad alto rendimentoโฏpotenziale a cui si affianca unaโฏbarriera protettivaโฏelevata per difendersi dagli imprevisti.
Soluzione di investimento
Il certificate di Vontobel con Isin DE000VM75125 con sottostanti tre delle principali banche italiane come BPER Banca, Banco BPM e FinecoBank stacca premi trimestrali con memoria del 3,25% (13% annuo) se nessuno dei sottostanti sarร crollato alle date di valutazione del 40% dal livello iniziale.
Le cedole godono dellโEffetto memoria per recuperare eventuali premi trimestrali non staccati. Dal sesto mese, scatta la possibilitร di rimborso anticipato a 1.000 euro, che si riproporrร ogni trimestre, se tutti i sottostanti saranno pari o sopra il livello iniziale. In particolare, le barriere del rimborso anticipato sono decrescenti, del 5% a semestre, dal 100% del livello iniziale alla prima data di valutazione, fino all'80% finale. Il certificate รจ sempre rivendibile a mercato aperto e a scadenza tra tre anni รจ prevista una protezione del capitale fino a cali del 40% dei sottostanti dal livello iniziale.
La tabella di seguito mostra i livelli di riferimento del certificato:
Oggi il certificate passa di mano sotto il valore nominale, a 989 euro, e presenta uno dei tre sottostanti sopra la paritร , BPER Banca (+7,43%), uno vicino alla paritร Banco BPM (-0,5%), mentre Fineco al di sotto del livello iniziale (-7,11%), con una distanza dalla barriera ancora molto profonda.
Tra i punti di forza, tutti i titoli appartengono a un unico settore di riferimento, che aumenta la correlazione tra i sottostanti, una barriera profonda a fronte di cedole elevate e autocall a livelli calanti fino allโ80% del livello iniziale. Questa ultima caratteristica aiuta il prodotto a rimanere vicino a 1.000 euro se i sottostanti non si distanzieranno molto dal livello di richiamo anticipato.
Rimborso anticipato a livelli decrescenti
Dallโ8 luglio 2024 e cosรฌ ad ogni data di valutazione trimestrale successiva, scatterร la possibilitร di rimborso anticipato a 1.000 euro (piรน tutti i bonus non staccati precedentemente sommato a quello del trimestre in corso), se tutti i titoli sottostanti quoteranno a un livello pari o superiore al livello di rimborso.
Il livello di rimborso anticipato scende del 5% ogni sei mesi partendo dal 100% del livello iniziale l'8 luglio 2024 e arrivando fino all'80% del livello iniziale. Una soluzione, dunque, che rende anche in caso di cali del sottostante.
Attualmente il certificate prezza 989 euro e, in caso di rimborso anticipato giร alla prima finestra di luglio, lโinvestitore incasserebbe due cedole da 32,5 euro ciascuna (65 euro totali), a cui vanno aggiunti 11 euro di differenza tra il prezzo nominale e la quotazione attuale, per un totale di 76 euro, il 7,6% in sei mesi, che annualizzato significa un rendimento del 15% al lordo delle imposte.
La scommessa non รจ esente da rischi visto che due dei sottostanti attualmente quotano sotto la paritร , ma la poca differenza dal livello iniziale la rende possibile. Inoltre, รจ necessario evidenziare che, oltre alle cedole lโinvestitore, incasserebbe anche il capital gain legato allโacquisto del certificato quando รจ quotato sotto la paritร di 1.000 euro.
Gli scenari alla scadenza
Scenario positivo. Se alla data di valutazione finale, l'8 gennaio 2027, il certificate non dovesse essere ancora stato ritirato occorrerร guardare al valore dei sottostanti.
Con tutti i sottostanti ad un valore maggiore o uguale al 60% rispetto al valore iniziale:
- il certificate verrร rimborsato a 1.000 euro;
- verranno incassati tutti i premi trimestrali non incassati precedentemente.
Scenario negativo. Per quanto riguarda il capitale, il rischio maggiore si ha se, in data 8 gennaio 2027, si verificheranno le seguenti condizioni:
- il certificate non sarร ancora stato ritirato;
- uno tra i sottostanti avrร perso un importo superiore al 40% rispetto al valore iniziale.
In questo caso per lโinvestitore sarebbe come aver puntato sul titolo peggiore senza lo stacco dei dividendi, ma con eventuali premi incassati.
Se ad esempio BPER Banca dovesse perdere il 41% rispetto al livello iniziale, il certificate verrebbe ritirato a 590 euro, se dovesse perdere il 50%, il certificate verrebbe ritirato a 500 euro e cosรฌ via. Eventuali premi potrebbero in parte lenire le perdite.
BPER Banca e le scommesse di M&A
Il nome di BPER Banca resta in lista tra i possibili pretendenti dellโeterna futura sposa del settore bancario, ovvero Monte dei Paschi di Siena, soprattutto dopo la vendita di parte della quota detenuta dal Ministero del Tesoro arrivata a fine novembre 2023. Il MEF รจ sceso al 39,23% della banca senese e ora le aggregazioni tra istituti sembrano piรน fluide da realizzare, senza contare che il Ministero potrebbe ulteriormente limare la propria quota.
Lโattuale amministratore delegato di BPER, Piero Luigi Montani, in carica dal 2021, ha giร portato a casa le integrazioni di Carige e dei 500 sportelli di Ubi. Gode della stima della BCE e ha portato avanti un grande lavoro di trasformazione dellโistituto emiliano che, secondo il Corriere, resta il candidato piรน gettonato per le nozze con Mps. โLe due banche condividono una forte matrice commerciale di rete e i loro valori in Borsa non sono piรน molto distantiโ: Modena capitalizza 5 miliardi, Siena 4,45 miliardi a valori correnti.
Il 2023 di Bper Banca si รจ chiuso con un utile netto consolidato di 1,519 miliardi di euro, in crescita del 4,87%, dopo aver speso nel corso dellโanno 161,2 milioni relativi ai contributi ai fondi sistemici. Positivi anche i risultati del quarto trimestre, confermando quelli conseguiti nei primi nove mesi, con un utile netto pari a 432,4 milioni e un margine di interesse che cresce per lโottavo trimestre consecutivo e si attesta a 3,241 miliardi (+78,1% anno su anno), con un +4% (870,3 milioni) rispetto al periodo precedente, grazie soprattutto allโincremento dello spread commerciale conseguente al rialzo dei tassi di interesse, al limitato impatto sul costo dei depositi e al contributo derivante dal portafoglio di investimenti.
Gli analisti di Barclays hanno confermato il giudizio โoverweightโ e prezzo obiettivo di 4,4 euro per Barclays dopo i numeri del 2023 della banca, evidenziando una guidance โmigliore delle atteseโ, caratterizzata da unโattesa di margine di interesse in leggero calo, commissioni nette con una dinamica positiva e oneri operativi in linea a quelli dello scorso anno. Per il 2024 gli analisti dellโistituto britannico stimano un payout del 40% e rivedono le stime di utile netto adjusted, prevedendo una crescita del 26% su base annua.
Aumento del target price da 5,7 a 6 euro per UBS, confermando la raccomandazione โbuyโ, aumentando le stime di utile dellโ8-10% per il 2024-2025 e quelle di net interest income del 3-4%, visto il suo โsolido progresso nel quarto trimestre 2023โ.
La banca emiliana ha superato il processo di revisione e valutazione prudenziale (SREP) fatta dalla Banca centrale europea, con un CET1 ratio proforma del 14,9% al 30 settembre 2023 che supera quanto stabilito dallโistituto centrale (8,54%) su base consolidata. Anche il Total Capital ratio proforma pari al 18,6% supera nettamente i requisiti richiesti da Francoforte.
Il consensus Bloomberg ha un target price medio sul titolo a 4,61 euro (sopra il livello iniziale) con 8 consigli di acquistare il titolo (buy) 4 di tenerlo in portafoglio (hold) e uno solo di venderlo (sell).
Obiettivo 6 miliardi di utili per Banco BPM
La banca guidata da Giuseppe Castagna ha archiviato l'esercizio 2023 con risultati in deciso progresso e in linea con la guidance, che permette di proporre agli azionisti un dividendo piรน che raddoppiato rispetto all'anno precedente.
Nel dettaglio, la banca ha visto il margine di interesse crescere (+42,1% rispetto al 2022) a 3,289 miliardi di euro grazie allโincremento dello spread commerciale dovuto al rialzo dei tassi di interesse. Balzo per lโutile netto, in crescita dell'85% sull'esercizio precedente e arrivato a 1,264 miliardi, con quello netto del solo quarto trimestre pari a 321,1 milioni. Il totale dei proventi operativi sale del 14,3% a 5,341 miliardi.
Dal punto di vista patrimoniale, i ratio evidenziano un Common Equity Tier 1 ratio pari al 14,2%, in crescita dal 12,8% del 31 dicembre 2022, il Tier 1 ratio sale dal 15,2% allโattuale 16,3%, mentre il Total Capital ratio aumenta dellโ1% e si attesta al 19%.
La banca raggiunge una distribuzione complessiva ai soci di 848,5 milioni di euro (100 milioni in piรน rispetto alla guidance) grazie a un dividendo di 0,56 euro per azione dal precedente 0,23 euro (+143%), piรน che raddoppiato.
Per lโesercizio in corso Banco BPM conferma lโattuale tendenza al rialzo dellโutile netto del gruppo, con un utile per azione stimato al 2024 di circa 0,90 euro al netto delle componenti non ricorrenti (oltre 1,1 euro considerando le componenti โone-offโ allo stato ipotizzabili), in linea con le traiettorie di redditivitร delineate nel Piano strategico.
Il gruppo conferma inoltre il target di utile complessivo pari a 6 miliardi di euro e di remunerazione degli azionisti pari a 4 miliardi annunciati nel Piano Strategico 2023-2026, con un payout (quantitร di utile distribuito ai soci) al 67% in arco del piano.
Dopo i conti, Equita Sim ha confermato il giudizio โHold' con un prezzo obiettivo a 6,1 euro. โIl dividendo per azione rappresenta un incremento del 10% rispetto al target di piano e alla nostra attesa di 0,51 euroโ, commenta Equita Sim.
Intesa Sanpaolo conferma la raccomandazione โbuyโ e il prezzo obiettivo a 6,4 euro evidenziando che i risultati sono stati โsuperiori alle nostre attese e a quelle del consensoโ, mentre โรจ migliorata la visibilitร sulla strategia di distribuzione ai sociโ.
Il consensus Bloomberg ha un prezzo obiettivo medio sul titolo a 6,01 euro (sopra il livello iniziale del certificate) con 9 'buy' 6 'hold' e un solo 'sell'.
Ricavi record per Fineco
Gli analisti di Mediobanca Research hanno giudicato โpositiviโ i numeri sulla raccolta 2023 pubblicati pochi giorni fa da FinecoBank, sottolineando il record annuale di depositi da 1,28 miliardi e masse gestite โnon lontane dalla media mensileโ. Mediobanca Research conferma il rating โneutralโ, Jefferies quello โholdโ (tp a 12,2 euro) e Deutsche Bank la raccomandazione 'hold' (tp 13,4 euro).
Per quanto riguarda i risultati 2023, il quarto trimestre ha visto un aumento del 22,8% per lโutile netto (154,9 milioni di euro) e il cda proporrร la distribuzione di un dividendo di 0,69 euro per azione da 0,49 precedente (yield 5,30%). Per il 2024 il gruppo vede ricavi intorno ai livelli dello scorso anno, pari a 1,24 miliardi circa, in crescita del 30,5% sul 2022.
Intesa Sanpaolo ha alzato il prezzo obiettivo a 14,3 euro dai 14 precedenti, dopo โsolidiโ conti del quarto trimestre e un โgeneroso dividendo propostoโ che implica โun rendimento di oltre il 5% agli attuali prezzi di borsa del titoloโ. Inoltre, la guidance sui ricavi risulta โsostenibileโ grazie โal modello di attivitร ben diversificato del gruppo e allโaccelerazione nellโacquisizione clientiโ, che sostengono la loro โvisione positiva sullโazioneโ.
Il consensus Bloomberg ha un prezzo obiettivo medio sul titolo a 14,48 euro (sopra il livello iniziale del certificate) con 9 raccomandazioni di acquisto ('buy'), 7 consigli di mantenere il titolo in portafoglio ('hold') e 2 di venderlo ('sell').
Attenzione: Il Certificate DE000VM75125 รจ soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.
Ricordiamo che investire in certificati espone lโinvestitore al rischio fallimento dellโemittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dellโintero investimento.
Vontobel gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dellโemittente.
Questo articolo รจ stato scritto grazie alla sponsorizzazione di un emittente o di un intermediario. Le informazioni in esso contenute non devono essere considerate nรฉ interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali. Orafinanza.it non si assume alcuna responsabilitร per azioni, costi, spese, danni e perdite subiti a seguito di informazioni, punti di vista o opinioni presenti su questo sito. Prima di intraprendere decisioni di investimento, invitiamo gli utenti a leggere la documentazione regolamentare sempre disponibile per legge sul sito dell'emittente ed ottenere una consulenza professionale.
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