Possibile premio del 13% annuo con il certificate sulle banche italiane: BPER, Banco BPM e FinecoBank

Comunicazione Pubblicitaria Certificati
14/02/2024 20:00
Possibile premio del 13% annuo con il certificate sulle banche italiane: BPER, Banco BPM e FinecoBank

Inflazione ancora calda e tassi che non scendono, a brindare รจ ancora il settore bancario, dopo un 2023 con utili da record anche il 2024 promette bene. Il certificate targato Vontobel con Isin DE000VM75125 su BPER Banca, Banco BPM e FinecoBank stacca premi trimestrali con memoria del 3,25% (13% annuo) se nessuno dei sottostanti sarร  crollato, alle date di valutazione, del 40% dal livello iniziale.

Cedole con Effetto memoria per recuperare eventuali premi trimestrali non staccati. Possibilitร  di rimborso anticipato dal sesto mese. In particolare, le barriere del rimborso anticipato sono decrescenti, del 5% a semestre, dal 100% del livello iniziale alla prima data di valutazione, fino all'80% finale. A scadenza protezione del capitale fino a cali del 40% dei sottostanti dal livello iniziale. Il certificate quota sotto la pari a 989 euro.

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Utili da record per le banche italiane

Il 2023 รจ stato un anno record per gli utili delle banche italiane, con i cinque maggiori istituti tricolore che hanno ottenuto profitti per 21,1 miliardi e un rialzo del 77% rispetto al 2022. Ma la corsa non รจ finita e gli analisti rimangono ottimisti anche sul 2024.

Nellโ€™ultimo anno, lโ€™aumento degli utili รจ arrivato grazie alla crescita del margine di interesse aggregato (+45%) e del calo delle rettifiche (-48%). โ€œSi chiude uno degli esercizi piรน positivi di sempre per le principali banche italiane grazie soprattutto ai proventi da interessi sostenuti dalla politica dei tassi della BCEโ€, evidenzia Marco De Bellis, socio di Value Partners.

Per quanto riguarda lโ€™anno in corso, il tanto atteso calo dei tassi viene sempre piรน rimandato e, al di lร  delle decisioni della BCE, โ€œle banche potrebbero consolidare queste performance focalizzandosi sulla crescita dei proventi commissionali rafforzando ulteriormente le divisioni protection, advisory e wealth managementโ€, prevede De Bellis.

Queste commissioni hanno rappresentato un terzo dei ricavi nel 2023, con un calo annuo del 2,4%, mentre il margine di interesse ha pesato per il 59%. Unicredit ha registrato utili per 8,6 miliardi (+54%), Intesa Sanpaolo per 7,7 miliardi (+76%), Mps per 2 miliardi (dalla perdita di 178 milioni dell''anno prima), Bper Banca per 1,5 miliardi (+5%), Banco Bpm per 1,26 miliardi (+85%). La crescita del margine di interesse รจ stata significativa soprattutto per Intesa Sanpaolo (+54%), ma anche per Mps (+49%), Banco Bpm (+42%) e Unicredit (+31%), mentre il dato di Bper non รจ confrontabile per il cambiamento di perimetro.

Il taglio dei tassi si allontana

Da inizio anno il mercato scommette su unโ€™inflazione domata dalle banche centrali e nel conseguente taglio dei tassi. Ma come sempre quando tutto รจ giร  scontato in Borsa poi, accade qualcosa di diverso. I dati mostrano, prima in Usa e poi in Europa, che i prezzi rimangono caldi e l'inflazione รจ una brutta bestia da addomesticare. Se martedรฌ รจ stata la volta dei dati Usa con i prezzi sopra le attese, per lโ€™Europa bisognerร  attendere ancora una settimana, con la pubblicazione dei dati macro in agenda giovedรฌ 22 febbraio. Lโ€™ultima rilevazione di gennaio segnava un +2,9%

I segnali sono quelli di unโ€™inflazione ancora alta con tassi che calano molto piรน lentamente delle attese, a beneficio del settore bancario. Stavolta perรฒ i due Continenti potrebbero mostrare evoluzioni diverse, con un Europa piรน debole e unโ€™economia Usa ancora calda. Nonostante questo, gli analisti rimangono ottimisti per il comparto e credono che il boom degli utili non sia finito con valutazioni del settore ancora sottovalutate.

Nel 2023, la BCE ha portato i tassi sui depositi dal 2,5% dellโ€™8 febbraio al 4% del 20 settembre, il tasso di riferimento รจ passato dal 2,5% di febbraio al 4,5% di settembre. Per il 2024, รจ probabile che la media dei tassi rimanga piรน elevata o uguale rispetto a quella del 2023.

Gli esperti di DBRS Morningstar evidenziano che gli utili operativi delle banche hanno beneficiato di un margine di interesse netto (NII) elevato. โ€œPer il 2024, i margini medi dovrebbero rimanere al di sopra dei livelli storici mentre le banche si stanno proteggendo in un contesto di tassi piรน bassi attesi per assicurarsi alcuni benefici dell'NII e ridurre la sensibilitร  dei ricavi alle variazioni dei tassi.

Gli stessi istituti appaiono ottimisti, con UniCredit che punta a un utile 2024 pari o maggiore agli 8,5 miliardi del 2023 e con Intesa Sanpaolo che vede i profitti netti del biennio 2024-2025 salire da 7,7 miliardi ad almeno 8 miliardi.

Un'evoluzione della redditivitร  che, stando alle previsioni dei vertici delle banche italiane, dipenderร  da tre elementi. Il primo riguarda il margine di interesse che, secondo le attese degli istituti, dovrebbe mantenersi sostanzialmente analogo a quello dellโ€™intero 2023 anche se con un andamento semestrale inverso: piรน forte nei primi sei mesi del 2024 e piรน debole โ€“ dopo i previsti tagli dei tassi di BCE โ€“ nella seconda parte dellโ€™anno.

Il secondo elemento che condizionerร  in modo positivo la redditivitร  รจ lโ€™andamento atteso dei ricavi commissionali, in particolare nel risparmio gestito e nelle assicurazioni vita, che รจ previsto in ripresa nella seconda parte dellโ€™anno quando i tassi scenderanno.

Il terzo elemento che favorirร  il mantenimento di un elevato livello dei profitti anche nel 2024, sempre secondo i banchieri italiani, riguarda le previsioni sul costo del rischio di credito. Per ora tutte le maggiori banche, sulla base delle attuali previsioni macroeconomiche, ritengono che il livello delle rettifiche su crediti si manterrร  su livelli prossimi a quelli (bassi) del 2023.

Una buona soluzione di investimento in uno scenario ancora forte per i bilanci del comparto รจ quella di un certificate che rende anche in caso di correzione o cali importanti, in questo caso non oltre il 40% dei titoli coinvolti.

In questo contesto Vontobel ha realizzato un certificate ad alto rendimentoโ€ฏpotenziale a cui si affianca unaโ€ฏbarriera protettivaโ€ฏelevata per difendersi dagli imprevisti.

Soluzione di investimento

Il certificate di Vontobel con Isin DE000VM75125 con sottostanti tre delle principali banche italiane come BPER Banca, Banco BPM e FinecoBank stacca premi trimestrali con memoria del 3,25% (13% annuo) se nessuno dei sottostanti sarร  crollato alle date di valutazione del 40% dal livello iniziale.

Le cedole godono dellโ€™Effetto memoria per recuperare eventuali premi trimestrali non staccati. Dal sesto mese, scatta la possibilitร  di rimborso anticipato a 1.000 euro, che si riproporrร  ogni trimestre, se tutti i sottostanti saranno pari o sopra il livello iniziale. In particolare, le barriere del rimborso anticipato sono decrescenti, del 5% a semestre, dal 100% del livello iniziale alla prima data di valutazione, fino all'80% finale. Il certificate รจ sempre rivendibile a mercato aperto e a scadenza tra tre anni รจ prevista una protezione del capitale fino a cali del 40% dei sottostanti dal livello iniziale.

La tabella di seguito mostra i livelli di riferimento del certificato:

Immagine contenuto

Oggi il certificate passa di mano sotto il valore nominale, a 989 euro, e presenta uno dei tre sottostanti sopra la paritร , BPER Banca (+7,43%), uno vicino alla paritร  Banco BPM (-0,5%), mentre Fineco al di sotto del livello iniziale (-7,11%), con una distanza dalla barriera ancora molto profonda.

Tra i punti di forza, tutti i titoli appartengono a un unico settore di riferimento, che aumenta la correlazione tra i sottostanti, una barriera profonda a fronte di cedole elevate e autocall a livelli calanti fino allโ€™80% del livello iniziale. Questa ultima caratteristica aiuta il prodotto a rimanere vicino a 1.000 euro se i sottostanti non si distanzieranno molto dal livello di richiamo anticipato.

Rimborso anticipato a livelli decrescenti

Dallโ€™8 luglio 2024 e cosรฌ ad ogni data di valutazione trimestrale successiva, scatterร  la possibilitร  di rimborso anticipato a 1.000 euro (piรน tutti i bonus non staccati precedentemente sommato a quello del trimestre in corso), se tutti i titoli sottostanti quoteranno a un livello pari o superiore al livello di rimborso.

Il livello di rimborso anticipato scende del 5% ogni sei mesi partendo dal 100% del livello iniziale l'8 luglio 2024 e arrivando fino all'80% del livello iniziale. Una soluzione, dunque, che rende anche in caso di cali del sottostante.

Attualmente il certificate prezza 989 euro e, in caso di rimborso anticipato giร  alla prima finestra di luglio, lโ€™investitore incasserebbe due cedole da 32,5 euro ciascuna (65 euro totali), a cui vanno aggiunti 11 euro di differenza tra il prezzo nominale e la quotazione attuale, per un totale di 76 euro, il 7,6% in sei mesi, che annualizzato significa un rendimento del 15% al lordo delle imposte.

La scommessa non รจ esente da rischi visto che due dei sottostanti attualmente quotano sotto la paritร , ma la poca differenza dal livello iniziale la rende possibile. Inoltre, รจ necessario evidenziare che, oltre alle cedole lโ€™investitore, incasserebbe anche il capital gain legato allโ€™acquisto del certificato quando รจ quotato sotto la paritร  di 1.000 euro.

Gli scenari alla scadenza

Scenario positivo. Se alla data di valutazione finale, l'8 gennaio 2027, il certificate non dovesse essere ancora stato ritirato occorrerร  guardare al valore dei sottostanti.

Con tutti i sottostanti ad un valore maggiore o uguale al 60% rispetto al valore iniziale:

  • il certificate verrร  rimborsato a 1.000 euro;
  • verranno incassati tutti i premi trimestrali non incassati precedentemente.

Scenario negativo. Per quanto riguarda il capitale, il rischio maggiore si ha se, in data 8 gennaio 2027, si verificheranno le seguenti condizioni:

  • il certificate non sarร  ancora stato ritirato;
  • uno tra i sottostanti avrร  perso un importo superiore al 40% rispetto al valore iniziale.

In questo caso per lโ€™investitore sarebbe come aver puntato sul titolo peggiore senza lo stacco dei dividendi, ma con eventuali premi incassati.

Se ad esempio BPER Banca dovesse perdere il 41% rispetto al livello iniziale, il certificate verrebbe ritirato a 590 euro, se dovesse perdere il 50%, il certificate verrebbe ritirato a 500 euro e cosรฌ via. Eventuali premi potrebbero in parte lenire le perdite.

BPER Banca e le scommesse di M&A

Il nome di BPER Banca resta in lista tra i possibili pretendenti dellโ€™eterna futura sposa del settore bancario, ovvero Monte dei Paschi di Siena, soprattutto dopo la vendita di parte della quota detenuta dal Ministero del Tesoro arrivata a fine novembre 2023. Il MEF รจ sceso al 39,23% della banca senese e ora le aggregazioni tra istituti sembrano piรน fluide da realizzare, senza contare che il Ministero potrebbe ulteriormente limare la propria quota.

Lโ€™attuale amministratore delegato di BPER, Piero Luigi Montani, in carica dal 2021, ha giร  portato a casa le integrazioni di Carige e dei 500 sportelli di Ubi. Gode della stima della BCE e ha portato avanti un grande lavoro di trasformazione dellโ€™istituto emiliano che, secondo il Corriere, resta il candidato piรน gettonato per le nozze con Mps. โ€œLe due banche condividono una forte matrice commerciale di rete e i loro valori in Borsa non sono piรน molto distantiโ€: Modena capitalizza 5 miliardi, Siena 4,45 miliardi a valori correnti.

Il 2023 di Bper Banca si รจ chiuso con un utile netto consolidato di 1,519 miliardi di euro, in crescita del 4,87%, dopo aver speso nel corso dellโ€™anno 161,2 milioni relativi ai contributi ai fondi sistemici. Positivi anche i risultati del quarto trimestre, confermando quelli conseguiti nei primi nove mesi, con un utile netto pari a 432,4 milioni e un margine di interesse che cresce per lโ€™ottavo trimestre consecutivo e si attesta a 3,241 miliardi (+78,1% anno su anno), con un +4% (870,3 milioni) rispetto al periodo precedente, grazie soprattutto allโ€™incremento dello spread commerciale conseguente al rialzo dei tassi di interesse, al limitato impatto sul costo dei depositi e al contributo derivante dal portafoglio di investimenti.

Gli analisti di Barclays hanno confermato il giudizio โ€˜overweightโ€™ e prezzo obiettivo di 4,4 euro per Barclays dopo i numeri del 2023 della banca, evidenziando una guidance โ€˜migliore delle atteseโ€™, caratterizzata da unโ€™attesa di margine di interesse in leggero calo, commissioni nette con una dinamica positiva e oneri operativi in linea a quelli dello scorso anno. Per il 2024 gli analisti dellโ€™istituto britannico stimano un payout del 40% e rivedono le stime di utile netto adjusted, prevedendo una crescita del 26% su base annua.

Aumento del target price da 5,7 a 6 euro per UBS, confermando la raccomandazione โ€˜buyโ€™, aumentando le stime di utile dellโ€™8-10% per il 2024-2025 e quelle di net interest income del 3-4%, visto il suo โ€œsolido progresso nel quarto trimestre 2023โ€.

La banca emiliana ha superato il processo di revisione e valutazione prudenziale (SREP) fatta dalla Banca centrale europea, con un CET1 ratio proforma del 14,9% al 30 settembre 2023 che supera quanto stabilito dallโ€™istituto centrale (8,54%) su base consolidata. Anche il Total Capital ratio proforma pari al 18,6% supera nettamente i requisiti richiesti da Francoforte.

Il consensus Bloomberg ha un target price medio sul titolo a 4,61 euro (sopra il livello iniziale) con 8 consigli di acquistare il titolo (buy) 4 di tenerlo in portafoglio (hold) e uno solo di venderlo (sell).

Obiettivo 6 miliardi di utili per Banco BPM

La banca guidata da Giuseppe Castagna ha archiviato l'esercizio 2023 con risultati in deciso progresso e in linea con la guidance, che permette di proporre agli azionisti un dividendo piรน che raddoppiato rispetto all'anno precedente.

Nel dettaglio, la banca ha visto il margine di interesse crescere (+42,1% rispetto al 2022) a 3,289 miliardi di euro grazie allโ€™incremento dello spread commerciale dovuto al rialzo dei tassi di interesse. Balzo per lโ€™utile netto, in crescita dell'85% sull'esercizio precedente e arrivato a 1,264 miliardi, con quello netto del solo quarto trimestre pari a 321,1 milioni. Il totale dei proventi operativi sale del 14,3% a 5,341 miliardi.

Dal punto di vista patrimoniale, i ratio evidenziano un Common Equity Tier 1 ratio pari al 14,2%, in crescita dal 12,8% del 31 dicembre 2022, il Tier 1 ratio sale dal 15,2% allโ€™attuale 16,3%, mentre il Total Capital ratio aumenta dellโ€™1% e si attesta al 19%.

La banca raggiunge una distribuzione complessiva ai soci di 848,5 milioni di euro (100 milioni in piรน rispetto alla guidance) grazie a un dividendo di 0,56 euro per azione dal precedente 0,23 euro (+143%), piรน che raddoppiato.

Per lโ€™esercizio in corso Banco BPM conferma lโ€™attuale tendenza al rialzo dellโ€™utile netto del gruppo, con un utile per azione stimato al 2024 di circa 0,90 euro al netto delle componenti non ricorrenti (oltre 1,1 euro considerando le componenti โ€˜one-offโ€™ allo stato ipotizzabili), in linea con le traiettorie di redditivitร  delineate nel Piano strategico.

Il gruppo conferma inoltre il target di utile complessivo pari a 6 miliardi di euro e di remunerazione degli azionisti pari a 4 miliardi annunciati nel Piano Strategico 2023-2026, con un payout (quantitร  di utile distribuito ai soci) al 67% in arco del piano.

Dopo i conti, Equita Sim ha confermato il giudizio โ€˜Hold' con un prezzo obiettivo a 6,1 euro. โ€œIl dividendo per azione rappresenta un incremento del 10% rispetto al target di piano e alla nostra attesa di 0,51 euroโ€, commenta Equita Sim.

Intesa Sanpaolo conferma la raccomandazione โ€˜buyโ€™ e il prezzo obiettivo a 6,4 euro evidenziando che i risultati sono stati โ€œsuperiori alle nostre attese e a quelle del consensoโ€, mentre โ€œรจ migliorata la visibilitร  sulla strategia di distribuzione ai sociโ€.

Il consensus Bloomberg ha un prezzo obiettivo medio sul titolo a 6,01 euro (sopra il livello iniziale del certificate) con 9 'buy' 6 'hold' e un solo 'sell'.

Ricavi record per Fineco

Gli analisti di Mediobanca Research hanno giudicato โ€œpositiviโ€ i numeri sulla raccolta 2023 pubblicati pochi giorni fa da FinecoBank, sottolineando il record annuale di depositi da 1,28 miliardi e masse gestite โ€œnon lontane dalla media mensileโ€. Mediobanca Research conferma il rating โ€˜neutralโ€™, Jefferies quello โ€˜holdโ€™ (tp a 12,2 euro) e Deutsche Bank la raccomandazione 'hold' (tp 13,4 euro).

Per quanto riguarda i risultati 2023, il quarto trimestre ha visto un aumento del 22,8% per lโ€™utile netto (154,9 milioni di euro) e il cda proporrร  la distribuzione di un dividendo di 0,69 euro per azione da 0,49 precedente (yield 5,30%). Per il 2024 il gruppo vede ricavi intorno ai livelli dello scorso anno, pari a 1,24 miliardi circa, in crescita del 30,5% sul 2022.

Intesa Sanpaolo ha alzato il prezzo obiettivo a 14,3 euro dai 14 precedenti, dopo โ€œsolidiโ€ conti del quarto trimestre e un โ€œgeneroso dividendo propostoโ€ che implica โ€œun rendimento di oltre il 5% agli attuali prezzi di borsa del titoloโ€. Inoltre, la guidance sui ricavi risulta โ€œsostenibileโ€ grazie โ€œal modello di attivitร  ben diversificato del gruppo e allโ€™accelerazione nellโ€™acquisizione clientiโ€, che sostengono la loro โ€œvisione positiva sullโ€™azioneโ€.

Il consensus Bloomberg ha un prezzo obiettivo medio sul titolo a 14,48 euro (sopra il livello iniziale del certificate) con 9 raccomandazioni di acquisto ('buy'), 7 consigli di mantenere il titolo in portafoglio ('hold') e 2 di venderlo ('sell').

Attenzione: Il Certificate DE000VM75125 รจ soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.

Ricordiamo che investire in certificati espone lโ€™investitore al rischio fallimento dellโ€™emittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dellโ€™intero investimento.
Vontobel gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dellโ€™emittente.

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