Premio fino al 24% annuo con il certificate sui colossi bancari europei

Comunicazione Pubblicitaria Certificati
19/10/2026 07:30
Premio fino al 24% annuo con il certificate sui colossi bancari europei

Mix perfetto tra rendimento e protezione. Il certificate firmato Vontobel con Isin DE000BD9VXP0 si compra sulla pari a 100 euro ed è scritto su un paniere formato da quattro grandi titoli bancari europei: UniCredit, Banco BPM, Deutsche Bank e Société Générale.

Il certificate offre un premio potenziale annuo del 24% (calcolato sull'attuale prezzo di acquisto di 100 euro) grazie a un flusso di premi mensili con memoria pari a 2 euro. Alla prossima data di valutazione del 10 novembre, la barriera cedolare sarà posizionata al 95% del livello iniziale dei sottostanti per scendere, dell'1% al mese, fino al 30% a scadenza (10 gennaio 2028) con un gradino finale più ampio, in un arco di tempo breve.

Il punto di forza del certificate è proprio quello di associare l’effetto memoria sulle cedole a una barriera cedolare discendente nel tempo. Il risultato sarà quello di avere come barriera finale di tutte le cedole quella più bassa e profonda pari al 30%: tutti i premi verranno staccati a scadenza se i sottostanti non avranno perso il 70% dal valore iniziale. In un anno e tre masi il flusso dei premi potenziali è pari al 30% (al prezzo di oggi di 100 euro), a fronte di una barriera cedolare al 30%.

Possibilità di rimborso anticipato con cadenza mensile a partire dal 10 novembre 2026, a discrezione dell'emittente. A scadenza, tra un anno e tre mesi (10 gennaio 2028), il capitale sarà protetto da una barriera posizionata al 50% del livello iniziale dei sottostanti.

Scopri le soluzioni di investimento

Con tutti i certificate di Orafinanza.it


Prezzo sulla pari e barriere cedolari discendenti fino al 30%

Premio elevato, barriera a protezione del capitale al 50% e barriera cedolare finale al 30% in un arco di tempo breve 15 mesi. Sono questi i punti di forza di questo certificate con Isin DE000BD9VXP0 di Vontobel che si compra sulla pari a 100 euro e ha come sottostanti quattro grandi istituti di credito in Europa: UniCredit, Banco BPM, Deutsche Bank e Société Générale.

Il prodotto è dotato di una struttura innovativa che migliora con il passare del tempo grazie al rapido calo della barriera cedolare. In questo modo aumenta la probabilità che il prodotto stacchi tutti i premi mensili con memoria di 2 euro, condizionati da una barriera discendente nel tempo, per un premio annuo che potrebbe raggiungere il 24%.

Vediamo, nel dettaglio, come funziona e quali sono i pregi e difetti. Per poter offrire un premio così alto, Vontobel mette in campo una struttura molto efficiente: una barriera cedolare che parte da livelli alti, pari al 95% del livello iniziale dei sottostanti, per scendere velocemente ogni mese dell’1% fino al 30%, con un gradino finale più ampio (pari a 52 punti percentuali all’ultima data di valutazione del 10 gennaio 2028). Il punto di forza del certificate è proprio quello di una barriera cedolare molto bassa a scadenza associata all’effetto memoria sui premi: in questo modo l’investitore può incassare alla data di valutazione finale tutte le cedole come se la barriera fosse sempre stata al 30%, ovvero se nessuno dei sottostanti avrà perso il 70% dal valore iniziale. In tal caso, tra un anno e tre mesi, l’investitore potrà ottenere 15 cedole mensili, in totale 30 euro di premi, per un premio complessivo del 30% (al prezzo di oggi di 100 euro).

Lanciato sul mercato il 13 ottobre scorso a un valore nominale di 100 euro, il certificate oggi si compra sulla parità con nessuno dei quattro sottostanti oltre il livello iniziale: Société Générale -0,1%, UniCredit -1,5% , Deutsche Bank -4% e Banco BPM (worst-of) -7,7%.

Non è da trascurare la possibilità di rimborso anticipato a discrezione dell'emittente. Il meccanismo di callable scatterà già dal 10 novembre 2026 e l'investitore riceverà il 100% del valore nominale più le eventuali cedole dovute nel caso in cui l'emittente riterrà opportuno richiamare il prodotto, a sua discrezione, liquidandolo a 100 euro nella relativa data mensile di osservazione. L'opzione callable viene utilizzata al fine di alzare il livello di rendimento del certificate rispetto a un equivalente struttura autocallable e spesso permette di non richiamare il prodotto e staccare cedole anche con sottostanti sopra il livello iniziale.

Il capitale a scadenza (10 gennaio 2028) è protetto da una barriera al 50% del livello iniziale del sottostante, all’interno del paniere, con la performance peggiore. La prima data di valutazione mensile è fissata per il prossimo 10 novembre. Di seguito la tabella che mostra i principali livelli di riferimento del certificate:

Immagine contenuto

Ogni mese un premio con memoria di 2 euro

Il flusso cedolare rappresenta il principale punto di forza del certificato con Isin DE000BD9VXP0. Ogni mese l’investitore può incassare un premio con memoria del 2% del nominale (100 euro), pari a 24 euro in un anno. In ogni data di osservazione mensile, la cedola verrà distribuita se nessuno dei sottostanti si troverà sotto una barriera discendente nel tempo: infatti, parte dal 95% del valore iniziale e si abbassa dell’1% ogni mese per arrivare velocemente al 30% con un gradino finale più ampio (pari a 52 punti percentuali all’ultima data di valutazione del 10 gennaio 2028), rendendo più probabile il pagamento dei premi. Le cedole verranno quindi pagate anche in caso di ribassi dei sottostanti, basta che ogni mese alle date di osservazione il calo dal valore iniziale del titolo peggiore non superi il rispettivo livello barriera.

Un ruolo importante lo ricopre l’effetto memoria: un premio non pagato non è definitivamente perduto ma rimane in pancia al prodotto. Nelle successive date di osservazione, qualora si verifichino le condizioni che danno diritto al pagamento, i premi non pagati in precedenza vengono distribuiti tutti insieme compresa la cedola relativa a quel periodo di osservazione.

L'obiettivo di questo certificate è quello di aumentare le possibilità di stacco di tutti i premi, grazie a una barriera finale al 30% unita all’effetto memoria. Grazie a questa struttura innovativa, per chiudere l’investimento in bellezza e portare a casa tutti i 15 premi previsti, nessuno dei sottostanti dovrà crollare del 70% dal livello iniziale all’ultima data di osservazione, ovvero il 10 gennaio 2028. A quel punto l’investitore, al prezzo di oggi di 100 euro, avrà portato a casa un flusso di cedole pari a 30 euro, pari un premio da qui alla scadenza (tra un anno e tre mesi) del 30% (24% annualizzato).

Non va dimenticata l’efficienza fiscale dei certificate. I premi di questo prodotto sono considerati dal Fisco “redditi diversi” e, in quanto tali, possono compensare le eventuali minusvalenze presenti nello zainetto fiscale dell’investitore. Con questo sistema è possibile recuperare il credito fiscale derivante dalle perdite registrate entro i successivi quattro anni dalla loro realizzazione.

Tre scenari possibili alla scadenza finale

L’obiettivo del certificate con Isin DE000BD9VXP0 è quello di arrivare a scadenza, offrendo un premio elevato distribuendo tutte le cedole grazie all’effetto memoria e a una barriera cedolare discendente nel tempo. La barriera a capitale, osservata solo alla scadenza (10 gennaio 2028), è profonda e fissata al 50%, proteggendo il capitale investito da discese fino a -50% dal valore iniziale dei sottostanti. In caso di mancato evento dell’opzione call a discrezione dell’emittente, alla scadenza naturale saranno tre gli scenari possibili:

  1. Se tutti e quattro i sottostanti quoteranno almeno pari al 50% del valore iniziale, il certificate verrà rimborsato al valore di emissione di 100 euro a cui vanno aggiunti 30 euro di premi. L’investitore riceverà quindi anche l’ultima cedola mensile e i premi eventualmente non pagati trattenuti in memoria. Considerato il prezzo di acquisto attuale di 100 euro, il premio complessivo a scadenza raggiungerebbe il 30% (24% annualizzato).
  2. Se il sottostante con la performance peggiore quoterà tra il 30% e il 50% del valore iniziale, il certificate verrà rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei titoli all'interno del paniere e verrà pagata l’ultima cedola insieme a tutti i premi mensili non staccati precedentemente. Se, ad esempio, quest’ultimo registrasse un calo del 51% rispetto al valore iniziale, l’investitore riceverebbe 49 euro di rimborso a cui si aggiungono 30 euro di cedole. Il conto finale sarebbe un -21% in un anno e tre mesi contro un -51% del worst-of.
  3. Se, invece, alla scadenza finale anche solo uno dei sottostanti quoterà sotto il 30% del valore iniziale, il certificate verrà rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei titoli all'interno del paniere. A questo valore dobbiamo però aggiungere eventuali cedole staccate durante la vita del certificate, che andrebbero così a compensare in parte la perdita sul capitale. Per fare il calcolo esatto, ad oggi impossibile, dovremmo sapere l'ammontare dei premi distribuito.

I quattro protagonisti del paniere

UniCredit — Settore bancario

UniCredit è uno dei principali gruppi bancari europei, con una presenza consolidata in Italia, Germania ed Europa centrale e orientale e un ruolo di primo piano nel processo di consolidamento del settore. Nel secondo trimestre 2026 ha registrato un utile netto di 2,9 miliardi di euro e ricavi per 6,5 miliardi, mentre il primo semestre si è chiuso con 6,3 miliardi di utile netto, un RoTE del 23,7% e un CET1 ratio del 14,3%. Il gruppo ha migliorato le prospettive per il 2026, puntando a un utile netto superiore a 11 miliardi. Il principale dossier strategico resta Commerzbank, dove UniCredit ha rafforzato la propria posizione attraverso un'operazione che rimane soggetta a vincoli regolamentari e al confronto con le autorità tedesche. I driver principali sono la crescita delle commissioni, la tenuta del margine d'interesse, la remunerazione degli azionisti e l'evoluzione del consolidamento bancario europeo, oltre alla capacità di mantenere elevata la redditività anche in uno scenario di tassi variabili.

Banco BPM — Settore bancario

Banco BPM è uno dei principali gruppi bancari italiani, con una forte presenza nel Nord Italia e un posizionamento rilevante nel credito alle imprese, nel risparmio gestito e nella bancassicurazione. Nel primo semestre 2026 il gruppo ha confermato una solida capacità di generazione degli utili, sostenuta dalle commissioni e dal contributo delle attività assicurative, mantenendo al centro della strategia la redditività e la solidità patrimoniale. Il principale dossier riguarda l'offerta pubblica di scambio volontaria promossa da Monte dei Paschi di Siena ad agosto, nell'ambito di un progetto di aggregazione che coinvolge anche Banca Generali e si intreccia con l'offerta di Intesa Sanpaolo su MPS. Sul fronte finanziario, a settembre S&P ha migliorato il rating emittente a BBB+, mentre il 14 ottobre Banco BPM ha annunciato un'operazione di riacquisto di obbligazioni perpetue e l'emissione di nuovi strumenti Additional Tier 1. I driver principali sono l'evoluzione del dossier MPS, le autorizzazioni regolamentari, la crescita commissionale, la qualità del credito e la capacità di difendere la redditività in un contesto di trasformazione del sistema bancario italiano.

Deutsche Bank — Servizi bancari e investment banking

Deutsche Bank è il principale gruppo bancario tedesco e uno dei maggiori operatori europei nel corporate banking, nell'investment banking, nel private banking e nell'asset management. Nel secondo trimestre 2026 ha registrato un utile netto di 1,9 miliardi di euro, in crescita del 10% annuo, e ricavi per 8,5 miliardi, con RoTE all'11% e CET1 ratio al 13,9%. Il primo semestre si è chiuso con un utile netto di 4,1 miliardi. Ad agosto la banca ha completato un buyback da 1 miliardo di euro e avviato un nuovo programma da 500 milioni, confermando l'obiettivo di distribuire agli azionisti il 60% degli utili a partire dal 2026. Prosegue inoltre la strategia Global Hausbank, accompagnata da interventi di efficientamento, investimenti tecnologici e razionalizzazione delle attività, tra cui la prevista cessione del private banking in India. I driver principali sono la forza dell'investment banking, la disciplina sui costi, la generazione di capitale e la qualità del credito, oltre all'andamento dell'economia tedesca e dei mercati finanziari internazionali.

Société Générale — Servizi bancari e finanziari

Société Générale è uno dei principali gruppi bancari francesi, attivo nel retail banking, nel corporate e investment banking, nel private banking e nei servizi finanziari internazionali. Nel primo semestre 2026 ha registrato ricavi per 14,2 miliardi di euro e un utile netto record di 3,5 miliardi, in crescita del 13,9%, con RoTE al 12% e cost/income ratio al 59,7%. La banca ha alzato all'11% circa l'obiettivo di RoTE per il 2026 e annunciato un buyback straordinario da 1,5 miliardi di euro, accompagnato da un acconto sul dividendo. Il 21 settembre ha inoltre presentato il nuovo piano strategico al 2029, che prevede una crescita media annua dei ricavi del 3%, un cost/income inferiore al 55% e un RoTE compreso tra il 13% e il 14% nel 2029, con l'obiettivo di superare il 15% dal 2030. Il piano punta anche a distribuzioni ordinarie superiori a 13 miliardi nel periodo 2026-2029, con ulteriori possibilità legate al capitale in eccesso. I driver principali sono la riduzione strutturale dei costi, il recupero della redditività della rete francese, la crescita di BoursoBank e l'esecuzione del nuovo piano, mantenendo sotto controllo il costo del rischio.

Le raccomandazioni degli analisti sui sottostanti

La view degli analisti sui quattro titoli che formano il paniere del certificate con Isin DE000BD9VXP0 si conferma complessivamente positiva, rafforzando ulteriormente le prospettive favorevoli per il prodotto.

Immagine contenuto

UniCredit è monitorata da 23 analisti: sono 16 le raccomandazioni di acquisto (buy), 6 esperti dicono di mantenere le azioni in portafoglio (hold) e 1 consiglia di vendere (sell). Il target price medio è pari a 97,80 euro, che implica un potenziale upside del 28% rispetto al valore corrente a Piazza Affari.

Situazione più neutrale per Banco BPM: su 14 analisi che seguono il titolo, 4 consigliano buy, 6 suggeriscono hold e 4 sell. Il target price medio è di 15,95 euro, che implica un potenziale upside del 16% rispetto alla quotazione attuale del titolo a Piazza Affari.

Su Deutsche Bank il sentiment si presenta più positivo. Tra i 27 analisti che monitorano il titolo, 13 consigliano buy, 10 suggeriscono hold e 1 dice sell. Il prezzo obiettivo medio è di 35,97 euro, che implica un upside potenziale del 22% rispetto al valore corrente a Francoforte.

Infine, anche su Société Générale prevale il sentiment si presenta positivo. Dei 24 analisti che monitorano il titolo, 14 consigliano buy, 9 suggeriscono hold e 1 dice sell. Il prezzo obiettivo medio è di 87,18 euro, che implica un upside potenziale del 35% rispetto alla quotazione attuale del titolo a Parigi.

Attenzione: Il Certificate DE000BD9VXP0 è soggetto ad un livello di rischio pari a 4 su una scala da 1 a 7.

Ricordiamo che investire in certificati espone l’investitore al rischio fallimento dell’emittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dell’intero investimento.
Vontobel gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dell’emittente.

Fucina del Tag è un partner marketing di Vontobel

Questo articolo è stato scritto grazie alla sponsorizzazione di un emittente o di un intermediario. Le informazioni in esso contenute non devono essere considerate né interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali. Orafinanza.it non si assume alcuna responsabilità per azioni, costi, spese, danni e perdite subiti a seguito di informazioni, punti di vista o opinioni presenti su questo sito. Prima di intraprendere decisioni di investimento, invitiamo gli utenti a leggere la documentazione regolamentare sempre disponibile per legge sul sito dell'emittente ed ottenere una consulenza professionale.

La Finestra sui Mercati

Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

Leggi la nostra guida sugli ETF

Obbligazione all'11,5% condizionata al tasso del BTP

Cedole annue condizionate e richiamabile

Chi siamo

Orafinanza.it è il sito d'informazione e approfondimento nel mondo della finanza. Una redazione di giornalisti e analisti finanziari propone quotidianamente idee e approfondimenti per accompagnarti nei tuoi investimenti.

Approfondimenti, guide e tutorial ti renderanno un esperto nel settore della finanza permettendoti di gestire al meglio i tuoi investimenti.

Maggiori Informazioni


Feed Rss

Dubbi o domande?

Scrivici un messaggio e ti risponderemo il prima possibile.




Orafinanza.it
è un progetto di Fucina del Tag srl


V.le Monza, 259
20126 Milano
P.IVA 12077140965


Note legali
Privacy
Cookie Policy
Dichiarazione Accessibilità

OraFinanza.it è una testata giornalistica a tema economico e finanziario. Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 50 del 07/04/2022

La redazione di OraFinanza.it