Primo record dell’anno per l’S&P500 a Wall Street

07/01/2026 06:45
Primo record dell’anno per l’S&P500 a Wall Street

Il Dow Jones è salito di 485 punti, ovvero dell'1%, stabilendo il suo secondo record del 2026.

Il Nasdaq ha chiuso in rialzo dello 0,65%, Nasdaq 100 +1%. I titoli legati allo storage dei dati informatici hanno registrato un'impennata, sulla scia dei commenti rilasciati il giorno prima da Nvidia. Sandisk, con il guadagno del 28% di ieri, registra un aumento di quasi il 900% dalla scissione dalla Western Digital dello scorso febbraio.

Petrolio WTI in calo, a 56,3 dollari il barile. Donald Trump ha scritto su Truth che il Venezuela cederà tra trenta e cinquanta milioni di barili del suo petrolio agli Stati Uniti, all’incirca la produzione di un mese del paese. Ieri Trump ha avvisato che la transizione durerà a lungo, intanto però, il presidente ad interim Delcy Rodríguez “sta collaborando”.

Il segretario di Stato Marco Rubio ha detto ai legislatori che le recenti minacce dell'amministrazione contro la Groenlandia non indicano un'invasione imminente e che l'obiettivo è acquistare l’isola dalla Danimarca: lo scrive il Wall Street Journal.

Pirelli. Sale il pressing su Sinochem affinché si disimpegni da Pirelli. Secondo quanto riferito dal Financial Times, il governo italiano e la Bicocca, di cui i cinesi sono il primo azionista con il 34,1% del capitale, stanno cercando un modo per porre fine al coinvolgimento del gruppo asiatico prima dell'entrata in vigore del divieto Usa sui device di matrice cinese e russa che interagiscono con i veicoli connessi.

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Per le borse il Venezuela resta un tema secondario, o perlomeno non in questo momento allarmante, sembra contare di più gli annunci societari in arrivo dal CES di Las Vegas, la maxi fiera dell’high tech in pieno svolgimento in questi giorni.

Il Nasdaq ha chiuso in rialzo dello 0,65%, Nasdaq 100 +1%.

HIGH TECH

Zeta Global +9,8% dopo che la società di tecnologia di marketing ha annunciato una collaborazione con OpenAI per potenziare il suo agente di intelligenza artificiale. Qualcomm +3,5% dopo che il produttore di chip ha presentato nuovi prodotti per PC e robotica.

I titoli legati allo storage dei dati informatici hanno registrato un'impennata, sulla scia dei commenti rilasciati il giorno prima da Nvidia al CES. Sandisk , con il guadagno del 28% di ieri, registra un aumento di quasi il 900% dalla scissione dalla Western Digital dello scorso febbraio. Il titolo è decollato dopo che il CEO di Nvidia Jensen Huang ha discusso di una nuova piattaforma di archiviazione della memoria per i più recenti server AI dell'azienda, nota come Vera Rubin. Nvidia ha integrato una serie di prodotti di connettività e archiviazione di memoria nel nuovo sistema per accelerare le capacità di calcolo.

xAI, la startup di intelligenza artificiale fondata dal CEO di Tesla Elon Musk, ha dichiarato stanotte di aver raccolto 20 miliardi di dollari da destinare allo sviluppo del suo chatbot Grok.

La società ha affermato che il suo round di finanziamento di serie E ha superato l'obiettivo di 15 miliardi di dollari. I soldi arrivano da Fidelity Management, Qatar Investment Authority, Valor Equity Partners, una società di investimento guidata dall'ex membro del consiglio di amministrazione di Tesla, Cisco Investments e Nvidia.

xAI non ha rivelato la sua nuova valutazione. A novembre la CNBC ha riferito che la società avrebbe dovuto chiudere un round di finanziamento da 15 miliardi di dollari con una valutazione pre-money di 230 miliardi di dollari.

RECORD

Non è stata però una seduta a senso unico, con i tech a comandare, al contrario.

L'indice S&P 500 ha guadagnato lo 0,6%, segnando la sua prima chiusura record dell'anno. Il Dow Jones è salito di 485 punti, ovvero dell'1%, stabilendo il suo secondo record del 2026. È la prima volta che il Dow chiude sopra i 49.000 punti e arriva a 36 giorni di negoziazione da quando l'indice ha raggiunto i 48.000 punti.

VENEZUELA

Ieri Trump ha avvisato che la transizione durerà a lungo, intanto però, il presidente ad interim Delcy Rodríguez “sta collaborando", ha affermato il presidente. La neo leader ha giurato nelle mani del capo del parlamento, suo fratello Jorge, fedeltà a Maduro, probabilmente per tenere a freno i due personaggi di riferimento del governo: il capo delle forze armate Vladimir Padrino e il ministro degli Interni, Diosdado Caballo. Delcy ha poi aggiunto che il suo governo lavorerà per fornire “felicità sociale, stabilità e sicurezza politica”, un passaggio che probabilmente è una risposta affermativa alla richiesta di cambiare registro arrivata dagli Stati Uniti.

Mentre Trump dettava la linea in un'intervista a Nbc News, la leader dell'opposizione e premio Nobel per la pace María Corina Machado annunciava in una intervista a Fox News di voler tornare in patria "il prima possibile" tendendo la mano a Trump e attaccando duramente Rodríguez, "una delle principali artefici di tortura, persecuzione, corruzione e narcotraffico”.

PETROLIO

Greggio WTI in calo, a 56,3 dollari il barile. Donald Trump ha scritto su Truth che il Venezuela cederà tra trenta e cinquanta milioni di barili del suo petrolio agli Stati Uniti, all’incirca la produzione di un mese del paese. La quantità vale circa 2,8 miliardi di dollari. “Questo petrolio sarà venduto al prezzo di mercato e il denaro sarà controllato da me, in qualità di presidente degli Stati Uniti.

Funzionari venezuelani e statunitensi stanno discutendo sull'esportazione di petrolio venezuelano negli Stati Uniti. Lo hanno riferito a Reuters cinque fonti governative, industriali e del settore marittimo, come pubblicato sul sito dell’agenzia. Le raffinerie statunitensi sulla costa del Golfo possono lavorare il greggio venezuelano e lo hanno già importato in passato, prima che gli Stati Uniti imponessero sanzioni al Venezuela.

Il Wall Street Journal riferisce che la Russia ha inviato un sottomarino e altre risorse navali per scortare una petroliera vuota e arrugginita che è diventata un nuovo punto critico nelle relazioni tra Stati Uniti e Russia. 

Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in rialzo, future dell’indice Dax di Francoforte +0,2%.

GROENLANDIA

Il segretario di Stato Marco Rubio ha detto ai legislatori che le recenti minacce dell'amministrazione contro la Groenlandia non indicano un'invasione imminente e che l'obiettivo è acquistare l’isola dalla Danimarca: lo scrive il Wall Street Journal citando persone a conoscenza delle discussioni. Le dichiarazioni di Rubio sono arrivate durante un briefing di alti funzionari dell'amministrazione alla leadership del Congresso sull'operazione per catturare il presidente venezuelano Nicolás Maduro e sui piani dell'amministrazione per il futuro del Paese.

I principali leader europei, da Macron a Meloni, da Merz a Starmer hanno respinto ieri le mire degli Stati Uniti sulla Groenlandia. "Il Regno di Danimarca, compresa la Groenlandia, fa parte della Nato. La sicurezza nell'Artico deve quindi essere garantita collettivamente, in collaborazione con gli alleati della Nato, compresi gli Stati Uniti", si legge nel comunicato.

Mentre la Danimarca prova a dare garanzie agli Usa decidendo di rafforzare la presenza militare in Groenlandia, a Washington si lavora, secondo l'Economist, ad un accordo di associazione con la Groenlandia che escluda la Danimarca. Un'intesa di tipo politico e militare per consentire a Washington di schierare più liberamente truppe ed espandere le sue infrastrutture militari.

L'isola artica ospita già una base militare americana e, secondo il trattato di Copenhagen, non ci sono limiti espliciti al numero di militari che gli Stati Uniti possono schierare a patto che qualsiasi aumento significativo sia prima concordato. E nell'accordo con il governo di Nuuk, su cui l'amministrazione statunitense sarebbe al lavoro, fra Usa e Groenlandia si stabilirebbe un rapporto simile a quello di Washington con alcune isole del Pacifico, come gli Stati Federati di Micronesia, le Isole Marshall e la Repubblica di Palau, in base al quale le forze armate americane possono operare liberamente ed è prevista una partnership commerciale esente da dazi.

ASIA PACIFICO

Indice regionale MSCI in calo dello 0,5%. Il Nikkei della borsa giapponese è in calo dell’1% dopo aver toccato un massimo storico nella sessione precedente.

La Cina ha vietato ieri l'esportazione di articoli a doppio uso verso il Giappone, in risposta a una dichiarazione del primo ministro giapponese Sanae Takaichi riguardo a Taiwan.

In calo le borse della Cina, indice Hang Seng di Hong Kong -1,2%, CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen -0,2%. In controtendenza, Kospi di Seul +0,5%.

TITOLI

Pirelli. Sale il pressing su Sinochem affinché si disimpegni da Pirelli. Secondo quanto riferito dal Financial Times, il governo italiano e la Bicocca, di cui i cinesi sono il primo azionista con il 34,1% del capitale, stanno cercando un modo per porre fine al coinvolgimento del gruppo asiatico prima dell'entrata in vigore del divieto Usa sui device di matrice cinese e russa che interagiscono con i veicoli connessi.

Come noto Pirelli rischia di vedere pregiudicato l'accesso al mercato statunitense, che vale circa un quinto dei suoi ricavi, per effetto della ingombrante presenza di Sinochem. I suoi cyber tyre, che raccolgono dati e informazioni grazie a sensori posizionati all'interno degli pneumatici e sono in grado di comunicare con i veicoli connessi, sono infatti finiti nel mirino del Dipartimento del Commercio Usa che, allo scopo di proteggere i dati sensibili e la privacy degli americani, ha bandito il software e l'hardware di produttori legati alla Cina. Il nodo della governance andrà risolto entro metà marzo, quando scadrà il termine per dichiarare agli Usa di non possedere software cinesi. Senza una soluzione a gennaio il governo potrebbe valutare un nuovo intervento con il golden power dopo quello con cui, a giugno del 2023, ha protetto i sensori cyber e l'autonomia del management di Pirelli, limitando l'accesso e la condivisione di tecnologie con il socio cinese. E questa volta, scrive l'Ft, l'esecutivo potrebbe spingersi fino a sospendere i diritti di voto di Sinochem dopo che a settembre ha usato la mano morbida, archiviando un procedimento su presunte violazioni delle prescrizioni del dpcm del 2023.

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