Prosegue la ritirata dai titoli dei chip: Wall Street verso apertura in rosso

Prosegue la ritirata dai titoli dei chip: Wall Street verso apertura in rosso

L’azionario legato alla produzione di semiconduttori è ancora preda delle vendite mentre restano i dubbi sulla sostenibilità della spesa legata all’intelligenza artificiale, sempre in aumento, e la trimestrale di Netflix contribuisce ad indebolire il sentiment.

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Wall Street oggi

Wall Street si prepara ad un’altra seduta di passione dopo le chiusure negative di ieri, con il Nasdaq 100 che lasciava sul terreno l’1,47%, con i tecnologici ancora sotto pressione.

Sono infatti i future sull’indice tecnologico a cedere di più prima dell’apertura ufficiale: -1,66% rispetto a -0,78% dei contratti sullo S&P500 e al -0,50% di quelli sul Dow Jones.

Stabile il dollaro statunitense nei confronti dell’euro, con la coppia EUR/USD a 1,1435, mentre il Bitcoin cede l’1% e scende a 63.200 dollari.

Poco mossi i prezzi dell’oro dopo i cali di ieri: prezzo spot a 3.992 dollari e future con scadenza ad agosto a 3.995 dollari l’oncia.

Ritirata dall’azionario dei semiconduttori

La performance negativa del Nasdaq mostra il ritiro progressivo degli investitori dai titoli dei produttori di semiconduttori, mentre restano i dubbi sulla sostenibilità della spesa legata all’intelligenza artificiale, sempre in aumento.

Tra i titoli in perdita nel pre market USA troviamo Nvidia (-2,7%), Intel (-3%), AMD (-2%) e Micron (-1,20%). I solidi risultati di Tsmc, principale produttore mondiale di chip avanzati per l’IA e di ASML, fornitore leader di apparecchiature di fascia alta per la produzione di semiconduttori, non bastano ad alleviare i timori sulla sostenibilità del rialzo dei titoli del settore dei chip.

I produttori di chip sono sotto osservazione per capire se i massicci guadagni alimentati dallo sviluppo dell'intelligenza artificiale si siano spinti troppo oltre per giustificare le loro elevate valutazioni. Il dubbio principale riguarda le centinaia di miliardi di dollari di spesa da parte degli hyperscaler dell'IA e se alla fine riusciranno a portare forti rendimenti e sosterranno una domanda di chip alle stelle.

"Quando c'è panico, nessuno vuole essere l'ultimo in un sell-off, quindi la pressione di vendita aumenta", secondo Guillermo Hernández Sampere, responsabile del trading presso MPPM, che aggiunge: "Con l'inizio delle trimestrali, il sospetto di una sopravvalutazione è stato confermato e continuerà per un po'".

“Si sta passando da una semplice correzione nel settore dei chip a qualcosa di molto più ampio e questo è particolarmente evidente in indici come il Nasdaq, che ha registrato un rialzo così forte e così rapido in un lasso di tempo così breve”, spiega Chris Beauchamp, capo analista di mercato presso IG.

A pesare sul sentiment anche il crollo di Netflix, le cui previsioni per il terzo trimestre hanno deluso le attese di Wall Street.

Ancora attacchi in Medio Oriente

“Indubbiamente, ci saranno timori che si stia per assistere a un’ondata di vendite molto più ampia, amplificata da quanto sta accadendo tra Stati Uniti e Iran”, ha aggiunto Beauchamp.

L’Iran ha annunciato di aver sferrato nuovi attacchi contro strutture statunitensi nel Golfo, dopo una sesta notte consecutiva di attacchi statunitensi contro obiettivi militari iraniani.

L’escalation ha fatto seguito alla rottura di una fragile tregua raggiunta il mese scorso e ha riacceso i timori sui flussi energetici attraverso lo Stretto di Ormuz, alimentando le pressioni sui prezzi del petrolio.

Attualmente, il Brent supera quota 86 dollari al barile, guadagnando il 2%, seguito in scia dal greggio WTI, oltre gi 80,80 dollari.

Notizie societarie e pre market USA

Netflix (-8%): prevede per il terzo trimestre ricavi per 12,86 miliardi di dollari, al di sotto delle stime degli analisti, pari a 13,01 miliardi (dati LSEG).

SpaceX (-4%): il razzo Starship di SPCX ha innescato un'interruzione all'ultimo secondo prima del decollo per il suo tredicesimo test di volo dal Texas, poiché alcuni dei suoi 33 motori non sono riusciti ad avviarsi.

Intuitive Surgical (-10%): i cambiamenti nella copertura assicurativa e nelle dinamiche dei premi potrebbero influire sui tempi in cui i pazienti ricorrono alle cure e decidono di procedere con il trattamento.

Regenxbio (-17%): ha annunciato l'offerta di circa 11,1 milioni di azioni, inclusi circa 1,1 milioni di warrant prefinanziati, al prezzo di 9 dollari, comprensivo di uno sconto del 19,6% rispetto alla chiusura di ieri del titolo.

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