Putin spegne gli ardori di Wall Street: il gas si paga in rubli

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Balzo del gas in Europa (+16%) e forte accelerazione delle materie prime. Lascia il Cremlino Anatoly Chubais, primo artefice dell’ascesa di Putin.


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La borsa degli Stati Uniti dovrebbe aprire in ribasso, prima della pubblicazione dei dati sul mercato immobiliare (vendite di case nuove), il future dell’indice Nasdaq perde lo 0,7%. Rimbalzano le obbligazioni, dopo due giorni di vendite pesantissime. Il buono del Tesoro a dieci anni si rafforza a 2,35%, da 2,41% di stamattina. Accelera il petrolio, il Brent del Mare del Nord sale di oltre il 3% a 119 dollari il barile. Gas dell’Europa +16%. In lieve apprezzamento l’oro.

Gas in rubli ai "Paesi ostili"

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha detto che la Russia inizierà a vendere il gas “ai Paesi ostili" in rubli in quanto il congelamento dei beni della Russia da parte delle nazioni straniere ha distrutto i rapporti di fiducia. I cambiamenti avranno effetti solo sulla valuta di pagamento, il governo e la banca centrale hanno una settimana di tempo per trovare una soluzione su come spostare queste operazioni sulla valuta russa. Dopo le dichiarazioni, il rublo ha annullato le perdite, ora sale contro dollaro. Vladimir Putin perde uno dei suoi più noti e stimati consiglieri, Anatoly Chubais. Quel che viene considerato il padre del programma di liberalizzazioni e privatizzazioni avviato negli anni ’90, non solo avrebbe lasciato il Cremlino, ma anche la Russia. Chubais, 66 anni, è stato uno dei primo sponsor di Putin, attualmente ricopriva il ruolo di incaricato speciale per il clima.

Tra i titoli segnaliamo

General Mills +2%. La società alimentare ha presentato dati del trimestre superiori alle aspettative ed ha rivisto al rialzo le stime per l’esercizio fiscale in corso. Il miglioramento dei target è dovuto alla forza della domanda di cibo da consumare in ambito domestico.

Winnebago -3%. Il marchio dei camper ha presentato una buona trimestrale, sia a livello di utile che di ricavi. Di pochissimo, ma abbastanza da far destare qualche timore, l’andamento della redditività. La società ha detto che il continuo rialzo dei costi delle materie prime sarà traslato sugli acquirenti, in modo da preservare “la forte performance dei margini”.

GameStop +12%. Il presidente Ryan Cohen ha comprato un altro pacchetto di azioni, circa 100.000, salendo così all’11,9% del capitale.

Adobe -3%. La casa dei software per la grafica ha chiuso il trimestre con 3,37 dollari per azione, tre centesimi meglio delle aspettative. Nel comunicato, viene quantificato in 75 milioni di dollari, l’impatto dell’esposizione alla Russia ed alla Bielorussia.

Aurora Cannabis +7%. Si muovono un po’ tutte le società della canapa indiana sulla notizia di due acquisizioni nel settore: Cresco Labs compra Columbia Care per due miliardi di dollari, Aurora compra TerraFarma, la controllante di Thrive Cannabis, per 38 miliardi di dollari del Canada.

Nielsen Holdings. Brookfield Asset Management ed Eliott Asset Management stanno considerando la possibilità di alzare l’offerta, riferisce Bloomberg.


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