Petrolio di nuovo in rialzo nonostante le promesse di Trump

I nuovi attacchi da parte degli Houthi smorzano le speranze di un accordo per la riapertura dello Stretto di Hormuz e le quotazioni del greggio reagiscono immediatamente azzerano le perdite delle ore precedenti.
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Quotazioni del petrolio in rialzo
Tornano a salire i prezzi del petrolio in seguito alle nuove minacce lanciate dal gruppo militante Houthi dello Yemen contro la navigazione nel Medio Oriente, raffreddando l'ottimismo sui colloqui tra Stati Uniti e Iran dopo le parole di Donald Trump sul raggiungimento di un accordo tra le parti.
Il Brent torna sopra quota 80 dollari dopo i minimi di stamattina (78,12 dollari), mentre il West Texas Intermediate (WTI) scambia a 76,10 dollari al barile.
Nuovi attacchi Houthi
Stamattina gli Houthi hanno rivendicato un attacco missilistico contro una petroliera saudita nel nord del Mar Rosso. Lโattacco รจ avvenuto mentre la nave era in navigazione in quella zona ma non sono stati forniti dettagli sulle eventuali conseguenze o danni alla nave.
Lโattacco arriva dopo che il portavoce degli Houthi, Yahya Saree, ha dichiarato che il gruppo intensificherร gli attacchi contro le navi saudite nel Mar Rosso settentrionale, rotta alternativa fondamentale durante i conflitti che avevano bloccato lo Stretto di Hormuz. I ribelli yemeniti, filo-iraniani, hanno annunciato di aver condotto lโazione, senza specificare ulteriori informazioni.
Nel frattempo, fonti di Bloomberg vicine alla questione hanno riferito questa settimana che lโArabia Saudita ha condotto colloqui con i militanti tramite mediatori dell'Oman nel tentativo di evitare un allargamento del conflitto. Le stesse fonti hanno affermato che il membro dell'OPEC sta continuando a preparare opzioni militari nel caso in cui i negoziati dovessero fallire.
Il precedente ottimismo
La vicenda rappresenta un cambio netto rispetto alle ore scorse in cui il Brent era sceso sotto gli 80 dollari al barile (78,66 dollari).
Secondo quanto riportato da Axios, Stati Uniti, Iran e Oman sembravano vicini all'accordo provvisorio per la riapertura dello Stretto di Hormuz.
Intanto, Trump ieri si spingeva fino ad annunciare che lโaccordo su Hormuz potrebbe arrivare giร oggi o giovedรฌ, mentre continuavano i negoziati tra Iranย eย Oman. "Potrebbe succedere. Domani o dopodomani", ha detto Trump ai giornalisti, parlando ieri sera ora della California, aggiungendo che "Sono stati fatti molti progressi".
Secondo quanto riporta l'Associated Press, l'accordo allo studio prevede che le navi entrino nel Golfo Persico attraverso una rotta controllata dall'Iran ย ed escano da una rotta sotto controllo dell'Oman, con il pagamento diย tariffeย diย servizioย per sicurezza e tutela ambientale.
Trump ha perรฒ ribadito la propria contrarietร a eventualiย pedaggi: "Non permetterรฒ che li facciano pagare. Se qualcuno deve far pagare, lo faremo noi". Anche il segretario di Stato USAย Marcoย Rubioย ha confermato i progressi nei negoziati, precisando perรฒ che non si รจ ancora giunti a un'intesa definitiva. Sulla stessa linea il segretario al Tesoroย Scottย Bessent, secondo cui un accordo potrebbe arrivare "oggi o domani".
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