Rame ai massimi di due settimane dopo la svolta sui dazi USA

Decisione favorevole della Corte Suprema e prospettive di domanda rafforzata spingono i prezzi; gli esperti perรฒ restano divisi sulle prospettive per il 2026.
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Rame ai massimi di due settimane
I prezzi del rame hanno toccato oggi i massimi di due settimane, segnando un rimbalzo sostenuto dallโottimismo sulla crescita globale e sulla domanda di metalli industriali dopo la sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti che ha ridimensionato i dazi reciproci promossi dallโamministrazione Trump.
Il contratto di riferimento alla London Metal Exchange ha guadagnato lo 0,7%, arrivando a 13.257 dollari per tonnellata, con un picco di 13.320 dollari nella prima parte della seduta โ livello piรน alto dal 12 febbraio.
Secondo analisti di mercato, la decisione sui dazi ha ridotto parte dellโincertezza normativa e puรฒ favorire un aumento degli scambi globali. David Wilson, stratega materie prime presso BNP Paribas, ha sottolineato come i mercati asiatici stiano beneficiando della sostituzione di tariffe piรน alte con misure tariffarie piรน contenute, generando un rinnovato interesse per i metalli industriali.
Cosa prevedono gli analisti
Sul fronte delle previsioni di mercato, gli analisti restano cauti ma rivisti al rialzo rispetto a fine 2025.
Secondo una survey aggregata dellโagenzia Reuters di analisti finanziari, il prezzo medio del rame LME nel 2026 รจ previsto in un ampio range circa tra 9.800 e 12.500 dollari per tonnellata, riflettendo incertezza su offerta, domanda e politiche commerciali.
Lโagenzia di ricerca Deutsche Bank stima che i prezzi medi nel 2026 potrebbero attestarsi sopra i 12 mila dollari per tonnellata, con un potenziale picco vicino ai 13 milaโdollari nel secondo trimestre grazie a domanda robusta e livelli di scorte volatili.
Dalla survey di Reuters emerge che un gruppo di 31 analisti prevede che il prezzo medio del rame nel 2026 si collocherร attorno a circa 11.975 dollari per tonnellata, in aumento rispetto alle medie storiche.
Citi Research ha assunto una posizione piรน rialzista nel breve termine, con una proiezione di prezzi fino a 14.000 dollari per tonnellata nei prossimi tre mesi, se la spinta alla domanda persiste.
Allo stesso tempo, alcuni esperti di Goldman Sachs Research osservano che, dopo il rally dei mesi passati, potrebbe esserci una correzione verso livelli piรน bassi entro fine anno. La banca si attende un possibile declino verso circa 11.000 dollari per tonnellata nella seconda metร del 2026 se lโincertezza sui dazi e gli stock globali si riducono.
Le condizioni di mercato restano contrastanti
Nonostante il recente rialzo dei prezzi, gli operatori rimangono cauti per lโelevato livello di scorte nei magazzini certificati dalla LME e da altre borse globali, un elemento che potrebbe frenare lโulteriore salita dei prezzi a breve termine.
In sintesi, gli analisti vedono per il mercato del rame prospettive ancora incerte ma con un bias positivo, sostenute dalla resilienza della domanda soprattutto in Asia e dai potenziali deficit strutturali di lungo periodo, bilanciati da rischi legati a crescita globale e politiche commerciali.
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