Rendimento annuo fino al 16,77% per il certificate su UniCredit, Bpm e Mps

Comunicazione Pubblicitaria Certificati
09/05/2025 14:45
Rendimento annuo fino al 16,77% per il certificate su UniCredit, Bpm e Mps

Il certificate firmato Vontobel con ISIN DE000VG6DRR5 scambia sulla paritร , ma tutti i sottostanti si trovano ben oltre il livello iniziale: Mps +17,5%, UniCredit +11,9% e Bpm +9,3%. In arrivo il 26 maggio la prima cedola trimestrale con memoria da 3,90 euro, barriera al 60%. Calcolato sul prezzo attuale e sulla restante vita del certificato, il rendimento potenziale annuo puรฒ raggiungere il 16,77%, mentre il ritorno sale al 21,50% se viene rimborsato alla prima data di novembre. A scadenza (tra 3 anni), il capitale รจ protetto dai ribassi dei sottostanti fino al 40% dal livello iniziale.

Scopri le soluzioni di investimento

Con tutti i certificate di Orafinanza.it


Prezzo sulla pari e sottostanti ben oltre il livello iniziale

Le attuali condizioni di mercato offrono opportunitร  interessanti in ottica di certificate. Un esempio รจ il cash collect emesso da Vontobel con ISIN DE000VG6DRR5, attualmente scambiato sulla pari, con tutti i sottostanti ampiamente sopra il livello iniziale e un rendimento potenziale annuo del 16,77%.

La struttura del prodotto si presenta solida: Banca MPS registra un progresso del +17,5% rispetto al valore iniziale, UniCredit del +11,9% e Banco BPM del +9,3%. Il certificate prevede premi trimestrali con memoria di 3,90 euro e offre una barriera cedolare e a protezione del capitale al 60% del valore iniziale dei sottostanti.

Acquistabile a 100 euro, il prodotto consente di incassare, in caso di tenuta della barriera fino a scadenza, 12 cedole trimestrali per un totale di 46,80 euro. Rapportando il rendimento complessivo sulla vita residua di circa due anni e nove mesi, il ritorno annualizzato si attesta a circa 16,77%.

Il certificate prevede anche la possibilitร  di rimborso anticipato (autocall). La prima finestra si aprirร  il 25 novembre 2025: se tutti i sottostanti saranno al di sopra del livello iniziale (come accade oggi), il prodotto verrร  rimborsato a 100 euro, ai quali si sommeranno tre cedole da 3,90 euro (contando i primi due premi trimestrali e il terzo maturato al rimborso), per un incasso complessivo di 111,70 euro. In sei mesi e mezzo, il rendimento sarebbe pari allโ€™11,70%, che corrisponde a un ritorno annualizzato del 21,50%.

Un ulteriore elemento che facilita il rimborso anticipato รจ rappresentato dalla soglia autocall decrescente, che parte dal 100% del valore iniziale dei sottostanti alla prima data utile (25 novembre 2025) e si riduce di 5 punti percentuali ogni semestre, fino ad arrivare all'80% finale.

Segue una tabella riassuntiva dei principali livelli di riferimento del certificate.

Immagine contenuto

Premi trimestrali con memoria pari a 3,90 euro

Il certificate emesso da Vontobel con ISIN DE000VG6DRR5 offre premi trimestrali con memoria pari a 3,90 euro, corrispondenti a un rendimento annuo del 15,60%. Rivalutato sullโ€™intera vita residua del prodotto, il rendimento potenziale sale al 16,77% annualizzato.

Il pagamento dei premi รจ condizionato alla barriera cedolare posta al 60% del livello iniziale dei sottostanti: nelle date di osservazione trimestrali, se nessuno dei titoli (Banca MPS, UniCredit, Banco BPM) registra una perdita superiore al 40% rispetto al valore iniziale, il premio viene erogato.

Un elemento importante รจ la presenza dellโ€™effetto memoria: qualora in una data di osservazione non fossero rispettate le condizioni per il pagamento del premio, questo non viene perso, ma tenuto โ€œin memoriaโ€. Alla prima data utile in cui i requisiti risultano soddisfatti, tutti i premi arretrati vengono corrisposti in unโ€™unica soluzione, insieme a quello corrente.

Dal punto di vista fiscale, i premi distribuiti dal certificate rientrano nella categoria dei โ€œredditi diversiโ€ e, come tali, possono essere utilizzati per compensare eventuali minusvalenze pregresse all'interno dello โ€œzainetto fiscaleโ€. Questo consente agli investitori di recuperare eventuali perdite fiscali entro un periodo massimo di quattro anni dalla loro realizzazione, offrendo un ulteriore vantaggio in termini di efficienza fiscale.

Gli scenari possibili alla scadenza finale (febbraio 2028)

Qualora durante la vita del certificate (ISIN DE000VG6DRR5) non si verificasse il rimborso anticipato, alla naturale scadenza (24 febbraio 2028) gli investitori si troveranno di fronte a due scenari distinti, direttamente legati allโ€™andamento dei titoli sottostanti. La barriera di protezione del capitale รจ fissata al 60% del valore iniziale e viene osservata unicamente alla scadenza, offrendo protezione contro ribassi fino al 40% dei sottostanti dal livello iniziale.

Nel primo scenario, se alla data di valutazione finale tutti i sottostanti (Banco BPM, UniCredit e Banca MPS) si manterranno al di sopra o pari alla barriera, il certificate verrร  rimborsato al valore nominale di 100 euro. A questo importo si sommeranno lโ€™ultima cedola di 3,90 euro e gli eventuali premi "in memoria", per un totale di 146,80 euro. Considerato il prezzo di acquisto attuale di 100 euro, il rendimento complessivo raggiungerebbe il +46,80% in un orizzonte temporale di circa due anni e nove mesi.

Nel secondo scenario, se anche solo uno dei sottostanti scendesse sotto la barriera alla scadenza, il rimborso del capitale sarebbe commisurato alla performance del titolo peggiore. Ad esempio, un ribasso del 50% del worst of comporterebbe un rimborso pari a 50 euro, a cui perรฒ si aggiungerebbero le eventuali cedole giร  incassate durante la vita del prodotto che andrebbero a mitigare la perdita sul capitale.

Attualmente, i sottostanti mostrano un ampio margine di sicurezza rispetto alla barriera: Banco BPM รจ distante il 45,1%, Banca MPS il 48,9%, e UniCredit il 46,4%, rafforzando le probabilitร  di uno scenario favorevole a scadenza.

Le operazioni di M&A ridisegnano il panorama del credito italiano

Il 2025 si conferma un anno cruciale per il settore bancario italiano, protagonista assoluto del panorama finanziario europeo grazie a una stagione intensa di operazioni di fusione e acquisizione (M&A) che stanno ridefinendo gli equilibri del credito nazionale.

A inizio aprile, Banco BPM ha completato con successo l'Opa su Anima Holding, acquisendo l'89,95% del capitale e superando ampiamente la soglia strategica del 66,67% inizialmente fissata. Piazza Meda รจ anche al centro dell'interesse di UniCredit, che il 28 aprile ha dato il via all'offerta pubblica di scambio (Ops), destinata a concludersi il 23 giugno. L'efficacia dell'operazione รจ subordinata al raggiungimento di una partecipazione di almeno il 66,67% del capitale di Banco BPM, con una soglia minima vincolante fissata al 50% piรน un'azione. Tuttavia, l'operazione di UniCredit si scontra con le stringenti condizioni imposte dal governo italiano nell'ambito del regime di Golden Power. Dopo una fase iniziale di rigiditร , recenti segnali di apertura nella maggioranza lasciano intravedere margini di trattativa.

Parallelamente, l'attenzione si concentra sullโ€™altra preda di Unicredit, la banca tedesca Commerzbank, di cui la banca di piazza Gae Aulenti detiene una quota del 28%. L'amministratore delegato Andrea Orcel ha sottolineato che i negoziati con il nuovo governo tedesco richiederanno tempo. Dopo il via libera della Bce per l'incremento della partecipazione fino al 29,9%, restano da ottenere ulteriori autorizzazioni, con una possibile conclusione dell'iter non prima dell'estate o dell'inizio dell'autunno.

Sotto i riflettori anche Banca MPS, che a fine gennaio ha sorpreso il mercato con un'offensiva su Mediobanca. Forte di un profondo risanamento operativo sotto la guida dell'amministratore delegato Luigi Lovaglio, MPS ha lanciato un'Ops da 13,3 miliardi di euro per conquistare il controllo dell'istituto milanese. L'operazione punta a creare il cosiddetto โ€œterzo polo bancarioโ€, integrando la rete retail di MPS con le competenze di Mediobanca nell'investment banking e nell'asset management. L'appoggio del governo Meloni rafforza le chance di successo, anche se la partita si รจ complicata dopo l'annuncio da parte di Mediobanca di un'Ops su Banca Generali da 6,3 miliardi di euro, finanziata interamente in azioni Assicurazioni Generali giร  in portafoglio.

Anche Bper Banca si muove sullo scacchiere M&A, presentando unโ€™Ops su Banca Popolare di Sondrio per un controvalore di 4,3 miliardi di euro. L'assenza di interventi governativi tramite Golden Power lascia prevedere il completamento dell'iter autorizzativo entro giugno, con l'avvio dell'offerta previsto per la fine del mese.

Infine, sul fronte delle banche piรน piccole, Banca Ifis ha annunciato un'Opas su Illimity Bank. L'offerta, che si aprirร  il 19 maggio e si chiuderร  il 27 giugno (salvo proroghe), prevede un corrispettivo composto da 0,10 nuove azioni Ifis e da una componente cash pari a 1,414 euro per azione, che salirร  a 1,506 euro dopo lo stacco del dividendo previsto per il 19 maggio.

Il parere degli esperti sulle tre banche italiane

Il sentiment degli analisti sui tre titoli sottostanti si conferma complessivamente positivo, rafforzando ulteriormente le prospettive favorevoli per il prodotto.

Immagine contenuto

Banca MPS รจ seguita da 10 analisti: di questi, 6 raccomandano lโ€™acquisto (buy), 3 suggeriscono di mantenere la posizione (hold) e uno ha un giudizio di vendita (sell). Il target price medio si attesta a 7,76 euro, con un upside potenziale del 3% rispetto alle quotazioni correnti su Piazza Affari. Affinchรฉ venga raggiunta la barriera del certificate, fissata a 3,96 euro, il titolo dovrebbe subire un crollo significativo, tornando sui minimi che non si registrano da metร  aprile 2024, un'area tecnica considerata di forte supporto.

Su Banco BPM, il sentiment si presenta mediamente neutrale, ma privo di indicazioni negative: 6 analisti consigliano buy, mentre 10 suggeriscono hold. Il prezzo obiettivo medio รจ di 10,17 euro, che implica un potenziale di crescita del 4% rispetto ai prezzi attuali. La barriera del certificate, posizionata a 5,497 euro, corrisponde al minimo toccato a inizio agosto 2024, da cui รจ successivamente partito un forte trend rialzista.

Il quadro piรน favorevole riguarda UniCredit, coperta da 23 analisti: 16 raccomandano buy, 5 indicano hold, mentre solo 2 consigliano sell. Il target price medio รจ pari a 55,33 euro, anche in questo caso con un potenziale upside del 4%. La barriera per UniCredit, fissata a 28,719 euro, rappresenta un supporto tecnico rilevante, distante dai livelli correnti e non toccato dallโ€™inizio di febbraio 2024.

La combinazione tra distanza dalle barriere, prospettive positive degli analisti e supporti tecnici solidi dovrebbe offrire una cornice di relativa tranquillitร  per gli investitori che valutano l'acquisto del certificate.

Attenzione: Il Certificate DE000VG6DRR5 รจ soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.

Ricordiamo che investire in certificati espone lโ€™investitore al rischio fallimento dellโ€™emittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dellโ€™intero investimento.
Vontobel gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dellโ€™emittente.

Fucina del Tag รจ un partner marketing di Vontobel

Questo articolo รจ stato scritto grazie alla sponsorizzazione di un emittente o di un intermediario. Le informazioni in esso contenute non devono essere considerate nรฉ interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali. Orafinanza.it non si assume alcuna responsabilitร  per azioni, costi, spese, danni e perdite subiti a seguito di informazioni, punti di vista o opinioni presenti su questo sito. Prima di intraprendere decisioni di investimento, invitiamo gli utenti a leggere la documentazione regolamentare sempre disponibile per legge sul sito dell'emittente ed ottenere una consulenza professionale.

La Finestra sui Mercati

Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

Leggi la nostra guida sugli ETF

Bond a 20 anni in sterline

Ogni anno cumula cedole del 10%. Richiamabile dal secondo anno.

Chi siamo

Orafinanza.it รจ il sito d'informazione e approfondimento nel mondo della finanza. Una redazione di giornalisti e analisti finanziari propone quotidianamente idee e approfondimenti per accompagnarti nei tuoi investimenti.

Approfondimenti, guide e tutorial ti renderanno un esperto nel settore della finanza permettendoti di gestire al meglio i tuoi investimenti.

Maggiori Informazioni


Feed Rss

Dubbi o domande?

Scrivici un messaggio e ti risponderemo il prima possibile.




Orafinanza.it
รจ un progetto di Fucina del Tag srl


V.le Monza, 259
20126 Milano
P.IVA 12077140965


Note legali
Privacy
Cookie Policy
Dichiarazione Accessibilitร 

OraFinanza.it รจ una testata giornalistica a tema economico e finanziario. Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 50 del 07/04/2022

La redazione di OraFinanza.it