Rendimento condizionato fino al 38,40% annuo lordo con il certificate sui colossi dell’AI, Airbag al 50%

Comunicazione Pubblicitaria Certificati
19/05/2026 15:00
Rendimento condizionato fino al 38,40% annuo lordo con il certificate sui colossi dell’AI, Airbag al 50%

Il 3 giugno sarà il giorno di determinazione dei livelli iniziali dei sottostanti (“Strike”), rendimento condizionato fino a un massimo del 38,40% annuo lordo (derivante da cedole mensili con effetto memoria); barriere dei premi e capitale profonde al 50% (low barrier), Airbag al 50%, durata tre anni e barriere di rimborso anticipato automatico che partono dal 100% e scendono progressivamente fino all’80% del livello iniziale.

Il certificate firmato Mediobanca con Isin IT0005710725 è uno strumento worst of che ha come sottostanti tre giganti dell’hardware per l’Intelligenza Artificiale (AI): Super Micro Computer, Sandisk e Micron Technology. Il prezzo alla data di emissione prevista per il 20 maggio 2026 sarà pari a 970 euro, pertanto l’investitore che acquistasse il certificato a quel prezzo avrebbe un potenziale guadagno derivante dalla differenza tra il prezzo di acquisto e il prezzo di rimborso al valore nominale di 1.000 euro nel caso di rimborso anticipato o nel caso di liquidazione a scadenza sopra la barriera registrando, oltre alle cedole, un’ulteriore plusvalenza lorda del 3,09%. Ovviamente il prezzo di mercato può fluttuare da subito, anche tra la data di emissione e la data di Strike. L’eventuale guadagno potrebbe quindi ridursi (o aumentare) a seconda del prezzo al momento dell’acquisto sul mercato secondario.

Possibilità di rimborso anticipato a partire dal sesto mese di vita. Con tutti i sottostanti almeno pari al livello iniziale, l’autocall potrebbe già verificarsi alla prima finestra utile del 3 dicembre 2026. L’investitore riceverebbe così sei cedole (192 euro in totale) per un rendimento del 19,2% lordo in sei mesi, al netto dell’eventuale guadagno in caso di acquisto sotto la pari. Nelle date successive la soglia autocall decresce del 5% ogni semestre per arrivare all’80% finale.

A scadenza (4 giugno 2029), tra tre anni, il capitale è condizionatamente protetto da una barriera al 50% del livello iniziale dei sottostanti (low barrier). A questa si aggiunge l'effetto Airbag: in caso di rottura della barriera capitale, il rimborso rifletterà la performance del peggiore dei sottostanti calcolata dal 50% del livello iniziale e non dal 100%.

Acquistando il certificate oggi e ipotizzando che tutti i premi del prodotto vengano pagati, il potenziale rendimento sarebbe del 115,20% lordo a scadenza (38,40% lordo annualizzato).

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Remunerazione derivante dalle cedole

Ogni mese l’investitore può beneficiare di cedole condizionate con effetto memoria di 32 euro, che vengono pagate a patto che nessun sottostante scenda sotto la barriera posta al 50% del valore iniziale (meccanismo worst of), soglia che funge anche da protezione del capitale a scadenza (4 giugno 2029). Se in quella data la barriera verrà rispettata da tutti i sottostanti, l’investitore otterrà 36 premi mensili (in totale 1.152 euro di premi, 115,20%), per un potenziale rendimento annuo del 38,40%.

Il calcolo è semplice: se ipotizziamo l’acquisto al prezzo di emissione di 970 euro e 1.152 euro di premi (32 euro per 36 cedole mensili totali), il risultato è 1.182 euro inclusi i 30 euro di capital gain (differenza tra 1.000 euro di rimborso e il prezzo attuale di 970 euro). Dividiamo questo numero per il prezzo di acquisto ipotizzato di 970 euro e arriviamo a un rendimento da qui alla scadenza (4 giugno 2029) del 121,86%. Ora annualizziamo il rendimento per capire, all'anno, quanto rende il certificate e confrontarlo con gli altri prodotti sul mercato della stessa tipologia: dividiamo 121,86% per tre anni (la durata residua del prodotto) e arriviamo a un ritorno annuo del 40,62% lordo.

Ogni mese l’investitore può incassare un premio con memoria del 3,20% del nominale (1.000 euro), pari a 384 euro in un anno. In ogni data di osservazione mensile, la cedola verrà distribuita se nessuno dei sottostanti si troverà sotto la barriera posta al 50% del valore iniziale (low barrier). Le cedole verranno quindi pagate anche in caso di ribassi dei sottostanti, basta che ogni mese alle date di osservazione il calo del titolo peggiore, all'interno del paniere, non sia superiore al 50% dal livello iniziale.

Un ruolo importante è ricoperto dall’effetto memoria: un premio non pagato non è definitivamente perduto ma può essere recuperato alle date di osservazione successive qualora si verifichino le condizioni che danno diritto al pagamento, i premi non pagati in precedenza vengono distribuiti tutti insieme compresa la cedola relativa a quel periodo di osservazione.

Non bisogna scordarsi dell’efficienza fiscale dei certificate. I premi di questo prodotto sono considerati dal Fisco “redditi diversi” e, in quanto tali, possono compensare le eventuali minusvalenze presenti nello zainetto fiscale dell’investitore. Con questo sistema è possibile recuperare il credito fiscale derivante dalle perdite registrate entro i successivi quattro anni dalla loro realizzazione.

Possibilità di rimborso anticipato dopo sei mesi di vita

Un’altra caratteristica è l'autocall: dopo sei mesi di vita il certificato prevede un meccanismo di rimborso anticipato automatico condizionato, con cadenza mensile a barriere decrescenti. Il meccanismo di autocall scatterà dal 3 dicembre. Come funziona? Il certificate verrà rimborsato a 1.000 euro avendo pagato la cedola del periodo e le precedenti non staccate se il sottostante con la performance peggiore (worst of) quoterà a un livello almeno pari alla barriera di rimborso anticipato.

In caso di autocall già il 3 dicembre (tra sei mesi) l’investitore avrà ricevuto sei cedole da 32 euro e, ipotizzando l’acquisto a 970 euro, 30 euro di capital gain, portando così l'incasso complessivo a 1.222 euro. Il rendimento al momento dell'autocall sarebbe quindi del 22,89% (222 euro tra premi e capital gain su 970 euro di acquisto), per un ritorno annualizzato pari al 45,77%, considerando il breve orizzonte temporale di sei mesi.

Come dicevamo le barriere del rimborso anticipato sono decrescenti, del 5% ogni semestre, partendo dal 100% del livello iniziale dei sottostanti alla prima data di valutazione, fino ad arrivare all’80% alla data di valutazione del 4 dicembre 2028. La possibilità di autocall si presenterà a ogni data di valutazione (mensile) dal sesto mese di vita in poi. Un autocall fino all’80% è interessante perché l'investitore potrebbe vedersi il certificate rimborsato a 1.000 euro di nominale dopo aver possibilmente incassato diversi premi, anche fronte di un calo dei sottostanti fino al -20% dal livello iniziale nel caso in cui il livello di barriera autocall abbia raggiunto il suo livello più basso (80% il 4 dicembre 2028).

I due possibili scenari alla scadenza naturale

L'Isin IT0005710725 ha l'obiettivo di arrivare a scadenza, offrendo un rendimento potenzialmente molto elevato con lo stacco di tutte le cedole sfruttando l’effetto memoria. La barriera capitale, osservata solo alla scadenza (4 giugno 2029), è profonda e fissata al 50% dal valore iniziale dei sottostanti (low barrier). Il capitale investito è così protetto da discese fino a -50% dal livello iniziale del peggiore dei sottostanti. A questa protezione si aggiunge l'effetto Airbag che, in caso di rottura della barriera a scadenza, calcolerà il rimborso dal 50% del livello iniziale del sottostante peggiore e non dal 100%. In caso di mancato evento di autocall, alla scadenza naturale saranno due gli scenari possibili:

  1. Se tutti e tre i sottostanti quoteranno sopra, o allo stesso livello, della barriera il certificate verrà rimborsato al valore di emissione di 1.000 euro a cui vanno aggiunti 1.152 euro di premi. L’investitore riceverà quindi anche l’ultima cedola mensile e i premi eventualmente non pagati trattenuti in memoria. Se si ipotizza un prezzo di acquisto di 970 euro, il rendimento complessivo a scadenza raggiungerebbe il 121,86% (40,62% annualizzato), altrimenti con le sole cedole il rendimento sarebbe pari al 115,20% (38,40% annualizzato).
  2. Se, invece, alla scadenza finale anche solo uno dei sottostanti dovesse quotare sotto il 50% dal valore iniziale, il certificate verrà rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei titoli all'interno del paniere. Il prodotto gode dell'effetto airbag con strike al 50% del livello iniziale, significa che aumenta in maniera significativa la protezione del capitale per l'investitore. Vediamo perché: in caso, a scadenza, di performance negativa del peggiore dei sottostanti sia oltre il 50%, ad esempio il -51%, la barriera di protezione del capitale sarà infranta ma il rimborso del certificate non sarà di 490 euro, bensì 980 euro (49/50*1.000 euro). A questo valore dobbiamo poi aggiungere eventuali cedole staccate durante la vita del certificate.

La forza di questo certificate deriva dall'unione di tutte le sue caratteristiche, barriere profonde, cedole elevate e Airbag che insieme creano una situazione unica, una protezione profondissima del capitale.

L’intelligenza artificiale spinge il nuovo boom dell’hardware

L’AI sta ridisegnando l’intera filiera globale dell’hardware tecnologico. Super Micro Computer accelera sulle infrastrutture per data center AI e sui sistemi liquid-cooled per GPU ad alte prestazioni, Sandisk beneficia dell’esplosione della domanda di memorie NAND e storage per cloud e intelligenza artificiale, mentre Micron punta sulle memorie HBM e sull’espansione produttiva negli Stati Uniti per rafforzare il proprio ruolo strategico nell’ecosistema AI globale.

Super Micro Computer

Super Micro Computer è una società statunitense attiva nelle infrastrutture server, storage e soluzioni rack-scale per data center, cloud provider e grandi clienti enterprise. Il gruppo è oggi fortemente esposto al ciclo dell’intelligenza artificiale, giacché fornisce sistemi pensati per ospitare e far lavorare GPU ad alte prestazioni. Le GPU sono i chip utilizzati per addestrare e far funzionare modelli AI, mentre i rack-scale systems sono configurazioni complete di server, networking e raffreddamento integrate direttamente nei data center.

Nel terzo trimestre fiscale 2026 Super Micro ha registrato ricavi per 10,2 miliardi di dollari, sotto la precedente indicazione di almeno 12,3 miliardi, a causa di ritardi nella preparazione dei clienti e di una visibilità ancora limitata sul riconoscimento dei ricavi nel periodo economico di competenza. Il dato negativo sul fatturato è stato compensato da un margine lordo migliore del previsto: il gross margin è salito al 10,1%, contro la stima Barclays del 6,7%, tornando in doppia cifra per la prima volta dal trimestre di dicembre 2024.

La domanda sottostante resta solida. Secondo Barclays, le piattaforme AI GPU hanno rappresentato oltre l’80% delle vendite del trimestre e il backlog ha raggiunto livelli record. Anche la concentrazione clienti è migliorata: nel trimestre solo due clienti hanno pesato più 10% sui ricavi, rispetto al trimestre precedente in cui un solo cliente pesava circa il 63%.

Un ruolo crescente è svolto dalle Data Center Building Block Solutions, o DCBBS, cioè soluzioni modulari per data center AI. Lo scopo è quello di fornire non solo i server, ma l’intera infrastruttura necessaria per costruire capacità di calcolo AI: rack completi, GPU, sistemi di raffreddamento e software di gestione. Secondo Barclays, questa attività dovrebbe diventare una parte più rilevante del profitto della società, con l’obiettivo del management di arrivare a un contributo double digit entro fine 2026 e a circa il 20% dei profitti in due anni.

A gennaio e marzo 2026 Super Micro ha annunciato il supporto alle future piattaforme NVIDIA Vera Rubin, tra cui Vera Rubin NVL72 e HGX Rubin NVL8, insieme a un’espansione della capacità produttiva per soluzioni AI liquid-cooled. Il liquid cooling è il raffreddamento a liquido, sempre più importante perché i server AI consumano molta energia e generano molto calore.

Parallelamente, Super Micro sta investendo in un nuovo campus nella Silicon Valley e sta ampliando l’offerta verso edge AI, telecom e sovereign AI, aree in cui la domanda di capacità di calcolo efficiente e localizzata dovrebbe crescere nei prossimi anni.

Sandisk

Sandisk Corporation è una società statunitense, attiva nelle memorie flash e nelle soluzioni di storage basate su tecnologia NAND. La NAND è una memoria non volatile, cioè conserva i dati anche in assenza di alimentazione, ed è alla base delle SSD - unità di archiviazione ad alte prestazioni usate nei server e nei data center - schede di memoria, unità USB e soluzioni enterprise per data center. Dopo la separazione da Western Digital nel febbraio 2025, Sandisk opera come società indipendente focalizzata sul business flash storage e advanced memory.

Il gruppo sviluppa, produce e vende dispositivi e soluzioni di archiviazione dei dati basati su NAND flash, con un portafoglio rivolto a tre principali mercati finali: Datacenter, Edge e Consumer. Il segmento Datacenter include soprattutto SSD enterprise per cloud e infrastrutture AI; l’Edge comprende applicazioni vicine all’utente finale, come PC, smartphone e dispositivi con capacità AI locali; il Consumer include prodotti più tradizionali come schede di memoria, SSD esterni e unità flash.

Nel trimestre di marzo Sandisk ha riportato risultati nettamente superiori alle attese. Barclays indica ricavi per 5,95 miliardi di dollari, in crescita del 97% su base sequenziale e sopra il consensus di 4,7 miliardi. Per segmento, il Datacenter è cresciuto del 233% a 1,47 miliardi, l’Edge del 118% a 3,67 miliardi, mentre il Consumer è sceso del 10% a 820 milioni. Il margine lordo è salito al 78,4%, assai sopra il consensus del 67,3%, e l’EPS pro-forma/non-GAAP è stato pari a 23,41 dollari contro 14,51 dollari attesi.

Anche la guidance per il trimestre di giugno è molto positiva. Barclays riporta una guidance di ricavi a 8,0 miliardi di dollari, pari a una crescita del 34% sequenziale e sopra il consensus di 6,65 miliardi, con margine lordo atteso all’80% contro il 74% stimato dal mercato. Mizuho conferma la stessa lettura, indicando una guidance JunQ a 8 miliardi e margine lordo all’80%, sostenuti da prezzi NAND ancora in accelerazione e da una domanda superiore all’offerta.

Il miglioramento è legato soprattutto a tre fattori. Il primo è il forte rialzo dei prezzi NAND, con Wells Fargo che segnala ad aprile aumenti importanti nei prezzi contrattuali: TLC wafer +13% mese su mese, QLC wafer +30% e SSD contract pricing +76%. Il secondo è la domanda AI nei data center, in particolare per gli eSSD usati in applicazioni come KVCache e RAG. Il terzo è il nuovo modello commerciale basato su contratti pluriennali, chiamato New Business Model, che secondo Mizuho genera una RPO superiore a 42 miliardi di dollari.

Sul fronte strategico, Sandisk sta inoltre lavorando su nuove tecnologie come HBF, o High Bandwidth Flash, una forma evoluta di NAND pensata per ridurre il “memory wall” dell’AI, cioè il collo di bottiglia tra la potenza di calcolo delle GPU e la velocità/capacità della memoria disponibile

Micron Technology

Micron Technology è una società statunitense, specializzata in memorie e soluzioni di storage per data center, cloud, PC, smartphone, automotive e applicazioni industriali. Il gruppo produce principalmente DRAM, NAND e NOR. La DRAM è memoria veloce ma volatile, per cui perde i dati in assenza di alimentazione; è usata in server, PC, smartphone e applicazioni AI. La NAND è memoria non volatile, quindi conserva i dati, ed è alla base degli SSD. La NOR è anch’essa una memoria non volatile, ma viene usata soprattutto per conservare codice e istruzioni che devono essere letti rapidamente. All’interno della DRAM rientra la HBM, High Bandwidth Memory, è invece una DRAM impilata in 3D, progettata per consumare meno energia: è una componente chiave negli acceleratori AI e nei sistemi di high-performance computing.

Il business è organizzato in quattro aree principali: Cloud Memory, focalizzata sui grandi clienti hyperscale e sulla HBM per data center; Core Data Center, dedicata a clienti cloud, enterprise e SSD per data center; Mobile and Client, per smartphone e PC; e Automotive and Embedded, per auto, industria e dispositivi embedded.

Nel secondo trimestre fiscale 2026 Micron ha registrato risultati record. I ricavi sono stati pari a 23,86 miliardi di dollari, contro 13,64 miliardi nel trimestre precedente e 8,05 miliardi nello stesso periodo dell’anno precedente. L’utile netto è stato di 13,79 miliardi. Anche la marginalità è salita in modo significativo, con gross margin al 74,9%.

La crescita è stata diffusa su tutte le divisioni. La Cloud Memory Business Unit ha generato 7,75 miliardi di dollari di ricavi (GM 74%), la Core Data Center Business Unit 5,69 miliardi (GM 74%), la Mobile and Client Business Unit 7,71 miliardi (GM 79%) e l’Automotive and Embedded Business Unit 2,71 miliardi (GM 68%). La guidance per il terzo trimestre fiscale 2026 è molto positiva: ricavi attesi a 33,5 miliardi di dollari, ± 750 milioni, gross margin intorno all’81% ed EPS atteso a 19,15 dollari.

Sul fronte strategico, Micron sta concentrando il business sui segmenti più redditizi e in forte crescita, soprattutto data center, cloud e intelligenza artificiale. La memoria è diventata una componente essenziale delle infrastrutture AI, e Micron sottolinea che la domanda elevata e l’offerta ancora limitata stanno sostenendo risultati record e margini molto forti.

La società sta quindi spostando il focus verso clienti più grandi e strategici, riducendo l’esposizione ai prodotti consumer. In questa direzione rientra anche l’uscita dal business Crucial, il marchio rivolto ai consumatori finali, mentre resterà attiva la vendita di prodotti Micron-branded per clienti commerciali.

Micron sta inoltre rafforzando la capacità produttiva negli Stati Uniti con un piano di investimenti di circa 200 miliardi di dollari in produzione e ricerca e sviluppo, concentrato su Idaho, New York e Virginia. L’obiettivo è sostenere la domanda di memorie avanzate e migliorare il posizionamento in un settore sempre più strategico per AI, cloud, automotive, industria e difesa.

Il parere degli analisti sui tre sottostanti

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Super Micro Computer è monitorata da 22 analisti: 6 consigliano l’acquisto, 12 indicano di mantenere il titolo in portafoglio e 4 raccomandano la vendita, pari al. Il target price medio è pari a 36,28 dollari, con un upside potenziale del 14,6% rispetto all’attuale quotazione del titolo.

Sandisk presenta un sentiment più favorevole. Il titolo è seguito da 27 analisti: 21 raccomandano buy, 5 suggeriscono hold e 1 soltanto indica sell. Il prezzo obiettivo medio è pari a 1.490,38 dollari, con un upside potenziale contenuto dell’1,8%.

Micron Technology mostra il consenso più positivo tra i tre titoli. Dei 54 analisti che monitorano la società, più del 90% consiglia di acquistare il titolo, 5 analisti indicano hold, e nessuno raccomanda di vendere. Il target price medio è pari a 604,43 dollari; rispetto alla quotazione attuale, questo implica un potenziale downside del 19,8%.

Rating Mediobanca al 14 maggio 2026: Fitch BBB- (stabile), Standard & Poor’s BBB (positivo) e Moody’s Baa3 (positivo).

Attenzione:

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio elevato, pari a 6 su una scala da 1 a 7 indicata nel KID del Certificato.

Ricordiamo che investire in certificati espone l’investitore al rischio fallimento dell’emittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dell’intero investimento. I potenziali rendimenti indicati nell’articolo sono sempre al lordo della tassazione. Prima di ogni investimento leggere il Prospetto, le Condizioni Definitive e il KID scaricabili dalla pagina del prodotto dell’emittente.

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