Rendimento fino al 19,5% annuo per il certificate su Microsoft e Tesla

Comunicazione Pubblicitaria Certificati
11/06/2025 08:15
Rendimento fino al 19,5% annuo per il certificate su Microsoft e Tesla

La fusione tra le caratteristiche vincenti di due strutture molto popolari: Athena e Cash Collect. Questo il punto di forza del certificate targato Vontobel con ISIN DE000VK2X8E5 costruito su un paniere composto esclusivamente da Microsoft e Tesla, attualmente acquistabile sotto la pari, a un prezzo di 994 euro. In cambio, promette un flusso cedolare mensile di 15,4 euro, che equivale a un rendimento potenziale annuo del 19,5%.

Il certificate si comporta inizialmente come un classico Athena, erogando i premi mensili nel caso in cui entrambi i sottostanti si trovino al di sopra del livello iniziale. La vera novità si manifesta alla scadenza, prevista tra due anni, quando la barriera dei premi si abbassa dal 100% al 60% del livello iniziale. L'effetto memoria permette poi di recuperare tutte le cedole non pagate nei mesi precedenti, a patto che, alla data finale, il peggiore dei due titoli non abbia perso oltre il 40% rispetto al livello iniziale.

È una struttura pensata per offrire un flusso cedolare elevato, mantenendo al contempo una barriera finale profonda, soprattutto considerando che i sottostanti sono soltanto due.

Il prodotto presenta anche una possibilità di rimborso anticipato a partire dal sesto mese.

Alla data di scadenza, a maggio 2027, il capitale investito è protetto solo nel caso in cui nessuno dei due sottostanti abbia perso oltre il 40% dal livello iniziale.

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Premio elevato, prezzo sotto la pari e barriera finale profonda

Il mercato dei certificate continua a innovarsi con proposte in grado di unire rendimento e protezione. Ne è un esempio il prodotto targato Vontobel, ISIN DE000VK2X8E5, attualmente acquistabile sotto la pari a 994 euro, che combina i vantaggi di un Athena con quelli di un Cash Collect, puntando su un paniere composto da solo due sottostanti Microsoft e Tesla. La struttura consente l’incasso di cedole mensili da 15,4 euro con effetto memoria, generando così un rendimento potenziale annuo del 19,5%.

Il funzionamento è quello tipico di un Athena: se entrambi i titoli si mantengono sopra il livello iniziale, la cedola viene pagata ogni mese. È alla scadenza, fissata per il 19 maggio 2027, che emerge l’elemento più distintivo: la barriera dei premi si abbassa dal 100% al 60% del livello iniziale dei sottostanti. Ed è qui che l’effetto memoria diventa una carta a favore dell'investitore: se alla data finale il sottostante peggiore non ha registrato un calo superiore al 40%, vengono riconosciuti tutti i premi non incassati durante la vita del certificate, anche se nei mesi precedenti le condizioni non sono state soddisfatte.

Attualmente, Microsoft quota sopra il livello iniziale con un progresso del +3,1%, mentre Tesla risulta ancora sotto del -3,9%. Con un prezzo di acquisto pari a 994 euro e a condizione che la barriera venga rispettata alla scadenza, l’investitore potrà ottenere 24 cedole mensili, per un totale di 369,6 euro. A ciò si aggiunge il capital gain di 6 euro, ovvero la differenza tra il prezzo di acquisto e il rimborso a 1.000 euro. Il rendimento annuo risultante, rapportato a una vita residua di circa 1,94 anni, è pari al 19,5%, frutto di un ritorno complessivo del 37,8% in meno di due anni. Il conto è questo: 6 euro di capital gain più 369,6 euro di premi arriviamo a 375,6 euro, dividiamo questo numero per il prezzo di acquisto (usiamo quello attuale) ovvero 994 euro e arriviamo a un rendimento da qui alla scadenza del 37,8%. Ora annualizziamo il rendimento per capire, all'anno, quanto rende il certificate e confrontarlo con altri; dividiamo 37,8% per 1,94 (anni residui) e arriviamo a 19,5% di rendimento annuo.

La protezione del capitale è subordinata a una barriera al 60% del livello iniziale sul sottostante peggiore. Inoltre, dal sesto mese, è prevista la possibilità di rimborso anticipato (autocall), nel caso in cui entrambi i titoli si trovino oltre i valori iniziali nelle rispettive date di valutazione mensili. Di seguito i livelli di riferimento del certificate:

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Il rendimento potenziale di questo prodotto è dunque elevato, ma resta il rischio di un ribasso marcato di uno dei sottostanti oltre il livello iniziale, che potrebbe ritardare o annullare l’incasso delle cedole, salvo successivo recupero grazie all’effetto memoria.

Premi mensili con memoria di 15,40 euro

Il certificate Vontobel con ISIN DE000VK2X8E5 propone un flusso di premi mensili di 15,40 euro, pari all’1,54% del valore nominale di 1.000 euro, per un totale potenziale annuo di 184,80 euro. Come un classico Athena, per incassare ogni premio il peggiore dei sottostanti deve valore almeno il 100% del livello iniziale, ma la vera innovazione risiede nella barriera cedolare finale, che alla scadenza si abbassa al 60% del valore iniziale.

Elemento chiave della struttura è l’effetto memoria, meccanismo che consente al certificate di “conservare” i premi non erogati: se in una o più date i sottostanti non soddisfano la condizione per il pagamento della cedola, tali importi non vengono persi, ma rimangono “in pancia” al prodotto e potranno essere cumulati e versati in un secondo momento, qualora le condizioni si verifichino in una data successiva.

L’obiettivo del certificate è dunque quello di massimizzare le possibilità di incasso dei premi, grazie a una barriera finale più profonda e alla capacità di recuperare le cedole arretrate. In concreto, sarà sufficiente che, alla data di valutazione finale prevista per il 19 maggio 2027, il sottostante peggiore non abbia perso oltre il 40% rispetto al livello iniziale per ottenere l’intero flusso cedolare: 24 premi per un totale di 369,6 euro, più 6 euro di capital gain (derivante dalla differenza tra prezzo di acquisto di 994 euro e rimborso a 1.000 euro). Il ritorno complessivo sarebbe quindi del 37,8%, che su un investimento di 996 euro si traduce in un rendimento annuo del 19,5%, calcolato su una durata residua di circa due anni (1,94 anni).

Il punto di forza principale è la combinazione tra cedole elevate e barriera finale profonda, che consente all’investitore di valorizzare al meglio tempo e capitale, a patto di accettare un potenziale ritardo nell’erogazione delle cedole rispetto a quanto previsto da un Cash Collect classico. Nella fase iniziale l’investitore potrebbe infatti non ricevere cedole, qualora il valore dei sottostanti non sia almeno uguale ai rispettivi livelli iniziali.

Un aspetto fiscale interessante riguarda il trattamento dei premi, classificati come “redditi diversi”: questi possono essere utilizzati per compensare minusvalenze pregresse presenti nello zainetto fiscale, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Un’opportunità che consente di recuperare crediti d’imposta entro quattro anni dalla data di realizzazione delle perdite.

Da novembre parte la finestra di rimborso anticipato

Non è detto che il certificate di Vontobel con ISIN DE000VK2X8E5 arrivi alla scadenza naturale. A partire dal sesto mese, infatti, entra in gioco l’opzione della autocallability, che consente il rimborso anticipato del prodotto se si verificano determinate condizioni. A partire dalla data di osservazione del 19 novembre 2025, e poi ogni mese, il certificate potrà essere rimborsato a 1.000 euro se entrambi i sottostanti, Microsoft e Tesla, quoteranno a un livello pari o superiore al valore iniziale. La soglia autocall è fissata stabilmente al 100% del livello iniziale per tutta la durata del prodotto.

In uno scenario favorevole, già alla prima finestra utile del 19 novembre 2025, il certificate potrebbe essere ritirato anticipatamente: se i due titoli si trovassero entrambi sopra il livello iniziale, l’investitore riceverebbe 1.000 euro del nominale, a cui si sommerebbero le prime cinque cedole mensili più la sesta cedola maturata al momento del rimborso. Il totale dei premi ammonterebbe quindi a 92,40 euro (15,40 euro x 6), a cui si aggiunge un capital gain di 6 euro, corrispondente alla differenza tra il prezzo di acquisto di 994 euro e il rimborso a 1.000 euro. In tutto, l’investitore guadagnerebbe 98,40 euro in circa cinque mesi e mezzo (5,3 mesi), con un rendimento complessivo del 9,9%, che su base annua equivale a un ritorno del 22,4%. La possibilità di autocall mensile rappresenta quindi un’opzione interessante per monetizzare in anticipo il rendimento, qualora i mercati si rivelino favorevoli nei primi mesi di vita del prodotto.

I due scenari possibili alla scadenza di maggio 2027

Se il certificate non è stato rimborsato anticipatamente nelle finestre mensili previste, si arriverà alla scadenza naturale del 19 maggio 2027, momento in cui si definiranno due possibili esiti alternativi. Il punto chiave della struttura è la barriera posta al 60% del valore iniziale dei sottostanti, osservata esclusivamente alla data di valutazione finale, offrendo così una protezione condizionata a un ribasso del peggiore fino al 40% dal livello iniziale.

Nel primo scenario, se alla data di scadenza nessuno dei due sottostanti (Microsoft o Tesla) sarà sceso sotto la barriera (60% del livello iniziale), il certificate verrà rimborsato a 1.000 euro, a cui si aggiungeranno l’ultima cedola da 15,40 euro e tutti gli eventuali premi accumulati in memoria ma non ancora distribuiti. L’incasso complessivo, in questo caso, raggiungerebbe i 375,60 euro: 369,60 euro di cedole mensili (15,40 euro x 24) più 6 euro di capital gain (dato dal rimborso a 1.000 euro rispetto al prezzo d’acquisto di 994 euro). Su un orizzonte temporale di meno di due anni equivale a un rendimento del 37,8%, pari al 19,5% annualizzato.

Il secondo scenario è invece meno favorevole. Se anche solo uno dei due titoli chiudesse sotto la barriera (60% del livello iniziale) alla data di scadenza, il capitale non sarebbe protetto e il rimborso dipenderebbe dalla performance del sottostante peggiore. Per esempio, con un ribasso del 50% del worst of, il rimborso sarebbe di 500 euro. Le eventuali cedole incassate durante i sei mesi prima dell’autocall potrebbero attenuare il bilancio negativo complessivo.

Ad oggi, entrambi i titoli risultano distanti dalla barriera a scadenza: Tesla dista il 36%, mentre Microsoft è ancora più lontana al 40,8%. Margini che, se mantenuti o migliorati nei prossimi mesi, aumenta le probabilità di un esito positivo a scadenza.

Tesla e Microsoft accelerano sull’innovazione

Due colossi americani della tecnologia tornano protagonisti sui mercati con strategie radicalmente diverse. Tesla, sospinta dal carisma ritrovato di Elon Musk, punta tutto sull’auto autonoma e sul ritorno all’essenza industriale, mentre Microsoft riscrive il proprio modello operativo scommettendo tutto sull’intelligenza artificiale.

Tesla

Tesla continua a sorprendere gli investitori, nonostante una serie di eventi contrari. In Europa, le vendite del gruppo sono crollate del 49% ad aprile 2025, mentre il fondatore Elon Musk è finito al centro di polemiche per la sua critica al “big beautiful bill” dell’amministrazione Trump, accusato di minare gli sforzi per la riduzione della spesa pubblica tramite il DOGE (Department of Government Efficiency).

Il ritorno a tempo pieno di Elon Musk su Tesla è stato uno dei catalizzatori principali del recente rally in Borsa. Dopo l’annuncio di voler abbandonare l’incarico presso il DOGE, Musk ha dichiarato che lavorerà “24 ore su 24” per seguire in prima persona il lancio del robotaxi, previsto per la fine di giugno ad Austin, Texas. Questa decisione ha rassicurato gli investitori, preoccupati per la crescente esposizione politica del ceo. Il ritorno operativo del fondatore rappresenta un segnale forte di impegno sull’innovazione industriale, in un momento in cui la fiducia nel brand era messa alla prova. Il mercato, ancora una volta, ha premiato la narrazione di Musk come motore del cambiamento.

Il cuore dell’entusiasmo degli investitori è l’imminente lancio dei robotaxi, veicoli completamente autonomi che promettono di ridefinire la mobilità urbana. Secondo molti osservatori, si tratta di uno dei progetti più ambiziosi di Tesla, con potenziale dirompente sul lungo termine. Tuttavia, la concorrenza non manca. Waymo (Google), Zoox (Amazon) e Apollo (Baidu) sono già attive nel settore e pronte a sfidare la leadership tecnologica di Tesla. Ma la società guidata da Musk ha un vantaggio competitivo notevole grazie alla sua integrazione verticale tra software e hardware.

Infine, la decisione di Trump di rinviare al 9 luglio l’introduzione dei dazi del 50% sulle importazioni dall’Unione Europea ha alleviato le tensioni commerciali e ha contribuito a sostenere i titoli del settore automobilistico come Tesla.

Finora la vicinanza tra Musk e Trump si è rivelata dannosa per l'azienda chissà se fra qualche mese lo scontro tra i due possa avere un epilogo più felice per i conti di Tesla. Forse la soluzione trovata è quella ottimale, Musk continua a fare l'imprenditore e Trump si dedica alla politica. Intanto il prezzo iniziale del titolo Tesla all'interno del certificate è stato fissato dopo un pesante calo in Borsa. La fiducia per Trump sta diminuendo e Musk è sceso dal carro. Il futuro politico è incerto ma Tesla ha preso le distanze, chissà se l'istrionico Musk riuscirà a ribaltare la situazione a suo vantaggio.

Microsoft

Microsoft si trova oggi al centro di una trasformazione profonda, guidata dall’intelligenza artificiale e da un piano strategico di riallocazione delle risorse. A partire da maggio 2025, la big tech ha avviato una nuova tornata di licenziamenti che colpirà centinaia di dipendenti, principalmente nei settori delle vendite, del marketing e della customer service. Si tratta di un ulteriore passo nel processo di ottimizzazione interna che segue i 10.000 tagli effettuati nel 2023 e i 1.900 nel 2024 nel team Xbox e Activision Blizzard.

Il contesto di questi tagli è tutt'altro che negativo per il business: Microsoft sta infatti potenziando massicciamente le sue divisioni dedicate all’intelligenza artificiale, in particolare Copilot+, l’assistente AI integrato in Windows 11 e nel pacchetto Office. L’introduzione della funzione Recall, che promette di trasformare il modo in cui gli utenti interagiscono con il proprio PC permettendo una “memoria artificiale” dell’attività svolta, ha attirato molta attenzione da parte del pubblico e degli analisti. Nonostante le preoccupazioni legate alla privacy, la funzione è considerata una svolta epocale nell’evoluzione dei sistemi operativi.

Sul piano finanziario, Microsoft ha rafforzato le partnership strategiche, in particolare con OpenAI, e ha annunciato nuovi data center dedicati esclusivamente alla gestione dei carichi AI. Secondo il Financial Times, l’azienda ha destinato oltre 10 miliardi di dollari a progetti AI nel solo 2025, convinta che il segmento rappresenti il principale driver di crescita del prossimo decennio.

Gli analisti vedono nella ristrutturazione di Microsoft un segnale di rinnovata efficienza. Ridurre i costi su settori tradizionali per concentrare capitale umano e tecnologico sull’innovazione AI permette all’azienda di mantenere margini elevati in un contesto macro ancora incerto.

L’arrivo del PC “copilot-first” (con chip dedicati all’elaborazione neurale, progettati in collaborazione con Qualcomm) apre inoltre la porta a una nuova generazione di dispositivi, rendendo obsoleto il concetto stesso di computer tradizionale. Questo salto tecnologico potrebbe rappresentare per Microsoft ciò che l’iPhone è stato per Apple: un punto di svolta epocale.

Il sentiment degli analisti sulle due big tech Usa

Il quadro fornito dagli analisti sui titoli Tesla e Microsoft si conferma in prevalenza positivo, contribuendo a consolidare una visione costruttiva sul potenziale di tenuta del prodotto.

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Nel dettaglio, Tesla è attualmente coperta da 61 analisti: 30 esprimono una raccomandazione di acquisto (Buy), 18 invitano a mantenere le azioni in portafoglio (Hold), mentre 13 suggeriscono la vendita (sell). Il target price medio è pari a 294,66 dollari.

Per quanto riguarda Microsoft, il sentiment complessivo è ancora più positivo e privo di raccomandazioni negative (Sell). Su 72 analisti che coprono il titolo, 64 consigliano il Buy e 8 mantengono un rating Hold. Il prezzo obiettivo medio è di 516,16 dollari, che implica un potenziale upside del 10% rispetto alle quotazioni correnti a Wall Street.

La barriera del certificate, posizionata a 274 dollari, corrisponde al minimo toccato a fine marzo del 2023 e a un supporto tecnico rilevante.

Attenzione: Il Certificate DE000VK2X8E5 è soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.

Ricordiamo che investire in certificati espone l’investitore al rischio fallimento dell’emittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dell’intero investimento.
Vontobel gode di un buon rating:

  • Aa3 da parte di Moody's

I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dell’emittente.

Fucina del Tag è un partner marketing di Vontobel

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