Rendimento fino al 20,71% annuo, protezione profondissima con il certificate sui big delle memorie per l’AI

Prezzo sotto la pari, due sottostanti che sono volati dal valore iniziale, low barrier con rendimento di oltre il 20% annuo. Questi i punti di forza del certificate con Isin DE000VJ3EZ87 di Vontobel scritto su un paniere formato da soli due titoli attivi nel settore delle memorie e dei microchip: STMicroelectronics e Sandisk, in rialzo rispettivamente del +17,7% e +49,7% dal valore iniziale.
Comprando oggi il certificate a 99 euro, il rendimento potenziale annuo è del 20,71% lordo (calcolato sulla vita residua del prodotto) grazie a un flusso di premi mensili con memoria pari a 1,67 euro. La barriera cedolare parte dal 100% del livello iniziale dei sottostanti per poi scendere, dell'1% al mese, fino al 45% con un gradino finale più ampio. Grazie all'effetto memoria, l'ultima barriera quella del 45% dal livello iniziale è quella decisiva per incassare tutte le cedole.
Anche la barriera a protezione del capitale a scadenza (gennaio 2029) è fissata al 45% dal livello iniziale, distanza che dopo i forti rialzi dei sottostanti si è ampliata: oggi le barriere proteggono e staccano premi fino a cali del 69,9% di Sandisk e del 61,8% per STM, low barrier. Significa che se a scadenza nessuno dei due titoli crolla oltre quelle percentuali, il certificate verrà comunque rimborsato a 100 euro staccando ogni anno il 20,71%. Alto rendimento e protezione profondissima.
Con performance così elevate dei sottostanti dai valori iniziali è probabile che il rimborso anticipato scatti già alla prima finestra utile del 16 ottobre 2026. Il rendimento al momento dell'autocall sarebbe del 14,51%, in 7,76 mesi, per un ritorno annualizzato pari al 22,43%. Inoltre, la soglia autocall è decrescente dell’1% al mese, dal 100% del valore iniziale all'81% finale.
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Prezzo sotto la parità e sottostanti ben oltre il livello iniziale
Rendimento elevato, barriera finale molto profonda e due sottostanti che sono già volati oltre il livello iniziale. Questi i punti di forza del certificate con Isin DE000VJ3EZ87 di Vontobel che si compra oggi sotto la parità a 99 euro ed è dotato di una struttura innovativa che migliora con il passare del tempo. Grazie alla presenza di una barriera cedolare decrescente, il prodotto ha più probabilità di staccare tutti i premi mensili con memoria di 1,67 euro ciascuno, per un rendimento annualizzato che supera il 20%.
Vediamo, nel dettaglio, come funziona e quali sono i pregi e difetti.
Per poter offrire un rendimento così elevato, Vontobel mette in campo una struttura molto efficiente: una barriera cedolare che parte da livelli alti, pari al livello iniziale dei sottostanti, per scendere velocemente al 45% (low barrier) con un gradino finale più ampio.
Il punto di forza del certificate è proprio quello di associare l’effetto memoria sulle cedole a una barriera cedolare molto bassa a scadenza. Il risultato sarà quello di avere come barriera finale di tutte le cedole, quella più bassa, e allo stesso tempo alzare il rendimento medio rispetto a un certificate con barriera fissa.
Lanciato sul mercato lo scorso 20 gennaio a un valore nominale di 100 euro, il certificate si compra oggi sotto la pari a 99 euro con entrambi i sottostanti che quotano ben oltre il livello iniziale: STMicroelectronics è già volata del +17,7% e Sandisk addirittura del +49,7% dal valore iniziale.
Se la barriera cedolare verrà rispettata alla scadenza, l’investitore otterrà ben 35 premi mensili (in totale 58,45 euro di premi, 60%), per un potenziale rendimento annuo del 20,71% (ipotizzando di acquistare oggi il certificate a 99 euro e tenendo conto della restante vita del certificate inferiore ai tre anni).
Il calcolo è immediato: 58,45 euro di premi (1,67 euro per 35 cedole mensili rimanenti) più 1 euro di capital gain (differenza tra 100 euro di rimborso e il prezzo attuale di 99 euro), il risultato è 59,45 euro. Dividiamo questo numero per il prezzo di acquisto (usiamo quello attuale) di 99 euro e arriviamo a un rendimento da qui alla scadenza (16 gennaio 2029) del 60%. Ora annualizziamo il rendimento per capire, all'anno, quanto rende il certificate e confrontarlo con gli altri prodotti sul mercato della stessa tipologia: dividiamo 60% per 2,90 (anni di vita residui del prodotto) e arriviamo a un ritorno annuo del 20,71% lordo.
Un altro punto di forza è il rimborso anticipato (autocall), un evento probabile tenendo conto delle performance dei sottostanti oltre il livello iniziale. Il meccanismo di autocall scatterà dal 1° ottobre 2026 (dopo nove mesi di vita) e poi con cadenza mensile a barriere decrescenti. Come funziona? Il certificate verrà ritirato a 100 euro avendo pagato tutte le cedole precedenti se tutti i sottostanti quoteranno a un livello almeno pari alla barriera di rimborso anticipato.
In caso di autocall già il 16 ottobre, l’investitore avrà ricevuto otto cedole da 1,67 euro (il primo premio è già stato staccato) e 1 euro di capital gain (acquistando il certificate oggi a 99 euro), portando così l'incasso complessivo a 14,36 euro. Il rendimento al momento dell'autocall sarebbe del 14,51% (14,36 euro tra premi e capital gain su 99 euro di acquisto), per un ritorno annualizzato pari al 22,43% considerando il breve orizzonte temporale di 7,76 mesi (periodo da oggi alla prima data di autocall del 16 ottobre 2026).
Come dicevamo anche le barriere del rimborso anticipato sono decrescenti, dell'1% al mese, dal 100% del livello iniziale dei sottostanti alla prima data di valutazione, fino ad arrivare all’81% all'ultima data del 19 dicembre 2028, aumentando così le possibilità di rimborso anticipato prima della scadenza. La possibilità di autocall si presenterà a ogni data di valutazione dal nono mese in poi. Un autocall fino all’81% è un grande punto di forza perché l'investitore potrebbe vedersi il certificate rimborsato a 100 euro di nominale aver incassato diversi premi a seconda del tempo maturato, e questo nonostante cali fino al 19% dei sottostanti dal livello iniziale (-45,9% dal livello attuale di SanDisk e -31,2% da quello di Stm)
Il capitale a scadenza (16 gennaio 2029) è protetto da una barriera posta al 45% del livello iniziale del sottostante, all’interno del paniere, con la performance peggiore. Attualmente, STMicroelectronics è distante il 61,8% dalla barriera capitale, Sandisk il 69,9%. La prossima data di valutazione mensile è fissata per il 16 marzo. Di seguito la tabella che mostra i principali livelli di riferimento del certificate:
Se rendimento elevato, barriere finali molto profonde e possibile autocall possono rappresentare i pregi, il prezzo da pagare per avere un potenziale ritorno annuo del 20,71% è dato dal rischio di vedere un sottostante scendere più velocemente della barriera, quindi perdere oltre il 55% dal livello iniziale senza mai recuperare (69,9% per Sandisk ai prezzi attuali e il 61,8% per STM). In questo caso, i premi potrebbero rimanere tutti in pancia al prodotto. A compensare questo scenario avverso, il possibile stacco delle cedole grazie all'effetto memoria potrebbe avvicinare il prezzo del certificate ai 100 euro di valore nominale. Basterà infatti trovare, in una data di valutazione, i sottostanti sopra la barriera cedolare (45% a scadenza), per recuperare tutti i premi non distribuiti in precedenza, quando la barriera dei premi era posizionata sui livelli di prezzo più elevati.
Ogni mese una cedola con memoria di 1,67 euro
Per l'Isin DE000VJ3EZ87 il flusso cedolare è molto elevato. Ogni mese l’investitore può incassare un premio con memoria dell’1,67% del nominale (100 euro), pari a 20,04 euro in un anno. In ogni data di osservazione mensile, la cedola verrà distribuita se nessuno dei sottostanti si troverà sotto una barriera discendente nel tempo: infatti, si parte da una barriera pari al 100% del valore iniziale che si abbassa dell’1% ogni mese per arrivare fino al 45% (lo scalino all’ultima data di valutazione del 16 gennaio 2029 è maggiore e pari a 19 punti percentuali), rendendo più probabile il pagamento di tutti i premi. Le cedole verranno quindi pagate anche in caso di ribassi dei sottostanti, basta che ogni mese alle date di osservazione il calo dal valore iniziale del titolo peggiore, all'interno del paniere, non superi il rispettivo livello barriera.
Un ruolo importante lo ricopre l’effetto memoria: un premio non pagato non è definitivamente perduto ma rimane in pancia al prodotto. Nelle successive date di osservazione, qualora si verifichino le condizioni che danno diritto al pagamento, i premi non pagati in precedenza vengono distribuiti tutti insieme compresa la cedola relativa a quel periodo di osservazione.
L'obiettivo di questo certificate è quello di aumentare le possibilità di stacco di tutti i premi, grazie a una barriera finale al 45% del livello iniziale unita all’effetto memoria. Con questa struttura innovativa, per chiudere l’investimento in bellezza e portare a casa tutti i 35 premi previsti (la prima cedola è già stata staccata), nessuno dei sottostanti dovrà crollare del 55% dal livello iniziale (69,9% per Sandisk da quello attuale e 61,8% per STM) all’ultima data di osservazione, ovvero il 16 gennaio 2029. A quel punto l’investitore, al prezzo di oggi di 99 euro, avrà portato a casa un flusso di cedole pari a 58,45 euro e 1 euro di capital gain, pari un rendimento da qui alla scadenza (tra 2,90 anni) del 60% (20,71% annualizzato).
Il punto di forza è quello di lasciare lavorare al meglio il tempo e i soldi investiti per poter offrire premi più alti e una barriera cedolare più bassa rispetto ai classici Cash Collect tradizionali. Oggi non è facile trovare sul mercato un certificate che renda così tanto con una barriera dei premi così profonda mentre quota sotto la pari.
Non va dimenticata l’efficienza fiscale dei certificate. I premi di questo prodotto sono considerati dal Fisco “redditi diversi” e, in quanto tali, possono compensare le eventuali minusvalenze presenti nello zainetto fiscale dell’investitore. Con questo sistema è possibile recuperare il credito fiscale derivante dalle perdite registrate entro i successivi quattro anni dalla loro realizzazione.
I due possibili scenari alla scadenza finale
L'Isin DE000VJ3EZ87 ha l'obiettivo di arrivare a scadenza, offrendo un rendimento davvero elevato con lo stacco di tutte le cedole sfruttando l’effetto memoria e una barriera cedolare molto bassa. La barriera a capitale, osservata solo alla scadenza (16 gennaio 2029), è profonda e fissata al 45% dal valore iniziale dei sottostanti. Il capitale investito è così protetto da discese fino a -55% dal livello iniziale dei sottostanti. In caso di mancato evento di autocall, alla scadenza naturale saranno due gli scenari possibili:
- Se tutti e quattro i sottostanti quoteranno sopra, o allo stesso livello, della barriera il certificate verrà rimborsato al valore di emissione di 100 euro a cui vanno aggiunti 58,45 euro di premi (più 1 euro di capital gain se si compra oggi a 99 euro). L’investitore riceverà quindi anche l’ultima cedola mensile e i premi eventualmente non pagati trattenuti in memoria. Considerato il prezzo di acquisto attuale di 99 euro, il rendimento complessivo a scadenza raggiungerebbe il 60% (20,71% annualizzato).
- Se, invece, alla scadenza finale anche solo uno dei sottostanti dovesse quotare sotto il 45% dal valore iniziale, il certificate verrà rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei titoli all'interno del paniere. A questo valore dobbiamo però aggiungere eventuali cedole staccate durante la vita del certificate, che andrebbero così a compensare la perdita sul capitale. Per fare il calcolo esatto, ad oggi impossibile, dovremmo sapere l'ammontare dei premi distribuito.
Attualmente, i sottostanti si trovano ben distanti dalla barriera sul capitale: STMicroelectronics dista il 61,8% e Sandisk il 69,9%, rafforzando le probabilità di uno scenario favorevole a scadenza.
Altro aspetto, ogni volta che il certificate si porterà sotto la pari il rendimento sale. Oggi il certificate passa di mano a 99 euro, per un ritorno annualizzato del 20,71%. Per flussi cedolari bassi lo si avverte poco, ma con flussi cedolari elevati la differenza è sostanziale. Ad esempio, acquistando il certificate a 90 euro, il rendimento annuo salirebbe al 26,23% e quello finale al 76% nei 2,90 anni di vita residui del prodotto.
Carenza globale di memoria e boom dei chip per l’AI
Si sta verificando un passaggio di fase per l’intelligenza artificiale (AI). La narrativa software-centrica degli anni precedenti, dominata da hype e multipli elevati, lascia spazio alla concretezza dell’infrastruttura fisica, dove la scarsità di memoria e storage gonfia prezzi e margini. Gli Stati Uniti hanno un ecosistema verticalmente integrato che comprende anche i player delle memorie come Sandisk, mentre l’Europa riesce a esprimere eccellenze assolute come STMicroelectronics nel settore dei semiconduttori. Gli ultimi risultati trimestrali evidenziano la capacità di execution su larga scala e una dipendenza da nicchie che puntano ad intercettare i nuovi megatrend.
STMicroelectronics
Il 26 febbraio 2026, STMicroelectronics e Amazon Web Services (AWS) hanno annunciato un accordo strategico pluriennale destinato a ridefinire le gerarchie nella catena di fornitura globale per l'intelligenza artificiale. L'intesa, dal valore stimato di miliardi di dollari, trasforma Amazon in un partner industriale e potenziale azionista del colosso italo-francese: STM ha infatti emesso 24,8 milioni di warrant che permetteranno ad AWS di acquisire circa il 2,7% del capitale sociale della società, con la maturazione dei titoli legata al volume di acquisti di chip nel tempo. Il piano industriale prevede che STM fornisca componenti critici per i data center di nuova generazione di Amazon, focalizzandosi su microcontrollori avanzati, soluzioni di connettività ad alta velocità e sistemi di gestione dell'energia ottimizzati per i carichi di lavoro dell'AI generativa. Per STM, questa partnership rappresenta una mossa decisiva per diversificare il proprio portafoglio oltre il settore automotive, assicurandosi un ruolo di primo piano nell'economia del cloud computing e dell'iperscalabilità.
Il gruppo italo-francese dei semiconduttori ha chiuso un 2025 con risultati in calo ma le previsioni per il primo trimestre e l’incidenza dei costi di svalutazioni hanno sorpreso le aspettative degli analisti.
La società produttrice di chip ha chiuso il 2025 con un calo dell’utile netto, passato da 1,56 miliardi di dollari precedenti agli attuali 180 milioni, mentre i ricavi sono scesi da 13,2 miliardi a 11,8 miliardi, con un margine operativo lordo contrattosi a 3,99 miliardi.
Le previsioni sono state accolte positivamente dal mercato: la società ha previsto ricavi per il primo trimestre 2026 per circa 3,04 miliardi, superando i 2,71 miliardi dello scorso anno, mentre gli analisti di LSEG se ne attendevano 2,99 miliardi.
Il margine lordo è atteso intorno al 33,7%, compresi circa 220 punti base di oneri da sottoutilizzo della capacità produttiva e per il 2026 sono in programma investimenti tra 2 e 2,2 miliardi di spese in conto capitale nette (parametro non US GAAP).
"Le nostre priorità strategiche rimangono l'accelerazione dell'innovazione, l'esecuzione del nostro programma aziendale di rimodellamento dell'impronta produttiva e di ridimensionamento della nostra base di costi globale e il rafforzamento della generazione di flussi di cassa liberi", ha spiegato l'amministratore delegato Jean-Marc Chery.
Sandisk
Il colosso americano delle memorie flash ha riportato utili per il secondo trimestre fiscale che hanno superato nettamente le aspettative degli analisti e ha fornito una guidance per il terzo trimestre che ha sbalordito Wall Street.
Sandisk ha riportato un utile per azione rettificato di 6,20 dollari per il secondo trimestre, superando notevolmente la stima degli analisti di 3,49 dollari. I ricavi sono stati pari a 3,03 miliardi di dollari, ben al di sopra della stima di consenso di 2,67 miliardi di dollari e in aumento del 31% rispetto al trimestre precedente.
I ricavi del datacenter sono aumentati del 64% rispetto al trimestre precedente, trainati dalla forte adozione tra i costruttori di infrastrutture AI, clienti semi-personalizzati e aziende tecnologiche che implementano l’IA su larga scala.
"I risultati di questo trimestre sottolineano la nostra agilità nel capitalizzare un mix di prodotti migliore, l’accelerazione delle implementazioni di SSD aziendali e il rafforzamento delle dinamiche della domanda di mercato", ha dichiarato David Goeckeler, ceo di Sandisk. "Il nostro reset strutturale per allineare l’offerta con una domanda sostenuta e attraente ci posiziona per guidare una crescita disciplinata e offrire performance finanziarie leader del settore."
Sandisk prevede per il terzo trimestre fiscali ricavi tra 4,4 e 4,8 miliardi di dollari, sostanzialmente superiori alla stima di consenso di 2,92 miliardi di dollari, segnalando un’accelerazione del momentum nel business dell’azienda, in particolare nelle soluzioni di storage legate all’IA. L’utile per azione rettificato è previsto tra 12 e 14 dollari, quasi il triplo del consenso degli analisti di 4,21 dollari.
La view degli analisti sui due sottostanti
Le raccomandazioni degli analisti sui due titoli sottostanti si confermano complessivamente positive, rafforzando ulteriormente le prospettive favorevoli per il prodotto.
Il titolo STMicroelectronics è monitorato da 25 analisti: sono 12 le raccomandazioni di acquisto (buy), 11 esperti dicono di mantenere le azioni in portafoglio (hold) e 2 consigliano di vendere (sell). Il target price medio è pari a 28,84 euro, che implica un potenziale rendimento del 3% rispetto al valore corrente a Piazza Affari.
Ancora più positivo il sentiment su Sandisk. Tra i 23 analisti che monitorano il titolo, 16 consigliano buy, 6 suggeriscono hold e 1 sell. Il prezzo obiettivo medio è di 752,38 dollari, che implica un upside potenziale del 25% rispetto alla quotazione attuale del titolo a Wall Street.
La combinazione tra distanza dalle barriere e prospettive positive degli analisti dovrebbe offrire una cornice di relativa tranquillità per gli investitori che valutano l'acquisto di questo certificate con Isin DE000VJ3EZ87.
Attenzione: Il Certificate DE000VJ3EZ87 è soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.
Ricordiamo che investire in certificati espone l’investitore al rischio fallimento dell’emittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dell’intero investimento.
Vontobel gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dell’emittente.
Questo articolo è stato scritto grazie alla sponsorizzazione di un emittente o di un intermediario. Le informazioni in esso contenute non devono essere considerate né interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali. Orafinanza.it non si assume alcuna responsabilità per azioni, costi, spese, danni e perdite subiti a seguito di informazioni, punti di vista o opinioni presenti su questo sito. Prima di intraprendere decisioni di investimento, invitiamo gli utenti a leggere la documentazione regolamentare sempre disponibile per legge sul sito dell'emittente ed ottenere una consulenza professionale.
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