Rendimento fino al 20,91% annuo per il certificate sui grandi gruppi bancari europei

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19/08/2026 07:00
Rendimento fino al 20,91% annuo per il certificate sui grandi gruppi bancari europei

Prezzo sotto la parità, rendimento elevato e protezione profonda. Il certificate firmato Vontobel con Isin DE000BD3LUV8 si compra sotto la pari a 990 euro ed è scritto su un paniere formato da quattro grandi gruppi bancari europei: BPER Banca, Société Générale, Deutsche Bank e Commerzbank, settore che continua a beneficiare dei tassi alti e del risiko.

Il certificate offre un rendimento potenziale annuo del 20,91% lordo (calcolato sull'attuale prezzo di acquisto di 990 e sulla vita residua del prodotto di 2,97 anni) grazie a un flusso di premi mensili con memoria pari a 16,80 euro. Alla prossima data di valutazione del 7 settembre, la barriera cedolare sarà posizionata pari al livello iniziale dei sottostanti per scendere, dell'1% al mese, fino al 55% con un gradino finale più ampio.

Il punto di forza del certificate è proprio quello di associare l’effetto memoria sulle cedole a una barriera cedolare discendente nel tempo. Il risultato sarà quello di avere come barriera finale di tutte le cedole, quella più bassa e profonda pari al 55%, e allo stesso tempo alzare di molto il rendimento rispetto a un certificate con barriera fissa.

Il rimborso anticipato è un altro vantaggio del certificate. Con i sottostanti almeno pari al livello iniziale, l’autocall potrebbe già verificarsi alla prima finestra disponibile del prossimo 2 febbraio 2027, tra meno di 6 mesi (5,68 mesi). L’investitore riceverebbe così 6 cedole (100,80 euro in totale) e 10 euro di capital gain (1.000-990 euro di acquisto), per un rendimento dell’11,19%, pari al 23,64% annualizzato. Anche le barriere del rimborso anticipato sono decrescenti, dell'1% al mese, dal 100% del livello iniziale alla prima data di valutazione, fino al 71% finale.

Acquistando il certificate oggi a 990 euro, la somma di tutti i premi e del capital gain offre un rendimento potenziale del 62,10% a scadenza (7 agosto 2029), quando il capitale sarà protetto da una barriera posizionata al 55% del livello iniziale dei sottostanti.

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Prezzo sotto la pari e possibile autocall da febbraio

Rendimento elevato, barriere finali profonde e quattro big bank europee. I punti di forza di questo certificate con Isin DE000BD3LUV8 di Vontobel sono dati da una struttura innovativa che migliora con il passare del tempo grazie al rapido calo della barriera cedolare. In questo modo aumenta la probabilità che il prodotto stacchi tutti i premi mensili con memoria di 16,80 euro, condizionati da una barriera discendente nel tempo, per un rendimento annuo che potrebbe raggiungere il 20,91% lordo.

Vediamo, nel dettaglio, come funziona e quali sono i pregi e difetti. Per poter offrire un rendimento così alto, Vontobel mette in campo una struttura molto efficiente: una barriera cedolare che parte da livelli alti, pari al livello iniziale dei sottostanti, per scendere al 55% con un gradino finale più ampio (pari a 11 punti percentuali all’ultima data di valutazione del 7 agosto 2029). Il punto di forza del certificate è proprio quello di una barriera cedolare molto bassa a scadenza associata all’effetto memoria sulle cedole: in questo modo l’investitore può incassare alla data di valutazione finale tutte le cedole come se la barriera fosse sempre stata al 55%.

Lanciato sul mercato l’11 agosto scorso a un valore nominale di 1.000 euro, il certificate oggi si compra sotto la pari a 990 euro con nessuno dei quattro sottostanti oltre il livello iniziale: Commerzbank -0,3%, Deutsche Bank -0,7%, BPER Banca -2,5% e Société Générale -4,8% (worst-of).

A condizione che la barriera dei premi venga rispettata alla scadenza, l’investitore potrà ottenere 36 cedole mensili (in totale 604,80 euro di premi, 62,10%), per un potenziale rendimento annuo del 20,91% (tenendo conto dell’acquisto a 990 euro oggi e anche della restante vita del certificate inferiore ai tre anni).

Il conto è questo: 604,80 euro di premi (16,80 euro per 36 cedole mensili totali) più 10 euro di capital gain (differenza tra 1.000 euro di rimborso e il prezzo attuale di 990 euro), il risultato è 614,80 euro. Dividiamo questo numero per il prezzo di acquisto (usiamo quello attuale) di 990 euro e arriviamo a un rendimento da qui alla scadenza (7 agosto 2029) del 62,10%. Ora annualizziamo il rendimento per capire, all'anno, quanto rende il certificate e confrontarlo con gli altri prodotti sul mercato della stessa tipologia: dividiamo 62,10% per 2,97 anni (la durata residua del prodotto) e arriviamo a un ritorno annuo del 20,91% lordo.

Dopo sei mesi di vita l’investitore può approfittare del rimborso anticipato con cadenza mensile: il meccanismo di autocall scatterà dall’8 febbraio 2027, quando il certificate potrà essere liquidato a 1.000 euro con la quotazione di tutti i sottostanti almeno pari al livello iniziale. A quel punto l’investitore riceverebbe anche sei cedole da 16,80 euro e 10 euro di capital gain (1.000-990 di acquisto), portando l'incasso complessivo a 1.110,80 euro. Il rendimento al momento dell'autocall, acquistando il certificate oggi a 990 euro sarebbe dell’11,19% (110,80 euro tra premi e capital gain su 990 euro di acquisto), per un ritorno annualizzato che balzerebbe così al 23,64% considerando il breve orizzonte temporale di 5,68 mesi (periodo da oggi all’8 febbraio 2027).

Anche le barriere del rimborso anticipato sono decrescenti, dell'1% al mese, dal 100% del livello iniziale alla prima data di valutazione, fino al 71% all'ultima data di autocall del 29 luglio 2029, aumentando così le possibilità di rimborso anticipato prima della scadenza. La possibilità di autocall si presenterà a ogni data di valutazione mensile a partire dall’8 febbraio 2027 in poi. Con un autocall fino al 71% l'investitore potrebbe vedersi il certificate rimborsato a 1.000 euro di nominale dopo aver incassato tutti i premi maturati nonostante cali fino al 29% dei sottostanti dal livello iniziale.

Il capitale a scadenza (7 agosto 2029) è protetto da una barriera al 55% del livello iniziale del sottostante, all’interno del paniere, con la performance peggiore. Di seguito la tabella che mostra i principali livelli di riferimento del certificate:

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Ogni mese un premio con memoria di 16,80 euro

Il flusso cedolare rappresenta il principale punto di forza del certificato con Isin DE000BD3LUV8. Ogni mese l’investitore può incassare un premio con memoria dell’1,68% del nominale (1.000 euro), pari a 201,60 euro in un anno. In ogni data di osservazione mensile, la cedola verrà distribuita se nessuno dei sottostanti si troverà sotto una barriera discendente nel tempo: infatti, parte dal 100% del valore iniziale e si abbassa dell’1% ogni mese per arrivare al 55% con un gradino finale più ampio(pari a 11 punti percentuali all’ultima data di valutazione del 7 agosto 2029), rendendo più probabile il pagamento dei premi. Le cedole verranno quindi pagate anche in caso di ribassi dei sottostanti, basta che ogni mese alle date di osservazione il calo dal valore iniziale del titolo peggiore non superi il rispettivo livello barriera.

Un ruolo importante lo ricopre l’effetto memoria: un premio non pagato non è definitivamente perduto ma rimane in pancia al prodotto. Nelle successive date di osservazione, qualora si verifichino le condizioni che danno diritto al pagamento, i premi non pagati in precedenza vengono distribuiti tutti insieme compresa la cedola relativa a quel periodo di osservazione.

L'obiettivo di questo certificate è quello di aumentare le possibilità di stacco di tutti i premi, grazie a una barriera finale al 55% del livello iniziale unita all’effetto memoria. Grazie a questa struttura innovativa, per chiudere l’investimento in bellezza e portare a casa tutti i 36 premi previsti, nessuno dei sottostanti dovrà crollare del 45% dal livello iniziale all’ultima data di osservazione, ovvero il 7 agosto 2029. A quel punto l’investitore, al prezzo di oggi di 990 euro, avrà portato a casa un flusso di cedole pari a 604,80 euro e 10 euro di capital gain, pari un rendimento da qui alla scadenza (tra 2,97 anni) del 62,10 % (20,91% annualizzato).

Il punto di forza è quello di lasciare lavorare al meglio il tempo e i soldi investiti per poter offrire premi più alti e una barriera più bassa rispetto ai classici Cash Collect tradizionali. Oggi non è facile trovare sul mercato un certificate che renda così tanto con una barriera così profonda.

Non va dimenticata l’efficienza fiscale dei certificate. I premi di questo prodotto sono considerati dal Fisco “redditi diversi” e, in quanto tali, possono compensare le eventuali minusvalenze presenti nello zainetto fiscale dell’investitore. Con questo sistema è possibile recuperare il credito fiscale derivante dalle perdite registrate entro i successivi quattro anni dalla loro realizzazione.

Due scenari possibili alla scadenza finale

L’obiettivo del certificate con Isin DE000BD3LUV8 è quello di arrivare a scadenza, offrendo un rendimento elevato distribuendo tutte le cedole grazie all’effetto memoria e a una barriera cedolare molto bassa. La barriera a capitale, osservata solo alla scadenza (7 agosto 2029), è profonda e fissata al 55%, proteggendo il capitale investito da discese fino a -45% dal valore iniziale dei sottostanti. In caso di mancato evento di autocall, alla scadenza naturale saranno due gli scenari possibili:

  1. Se tutti e quattro i sottostanti quoteranno sopra, o allo stesso livello, della barriera capitale (55%) il certificate verrà rimborsato al valore di emissione di 1.000 euro a cui vanno aggiunti 604,80 euro di premi. L’investitore riceverà quindi anche l’ultima cedola mensile e i premi eventualmente non pagati trattenuti in memoria. Considerato il prezzo di acquisto attuale di 990 euro, il rendimento complessivo a scadenza tra cedole e capital gain raggiungerebbe il 62,10% (20,19% annualizzato).
  2. Se, invece, alla scadenza finale anche solo uno dei sottostanti dovesse quotare sotto la barriera capital (55%), il certificate verrà rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei titoli all'interno del paniere. A questo valore dobbiamo però aggiungere eventuali cedole staccate durante la vita del certificate, che andrebbero così a compensare in parte la perdita sul capitale. Per fare il calcolo esatto, ad oggi impossibile, dovremmo sapere l'ammontare dei premi distribuito.

Attualmente, i sottostanti si trovano distanti dalla barriera sul capitale: BPER Banca dista il 43,6%, Société Générale il 42,2%, Deutsche Bank il 44,6% e Commerzbank il 44,9%, rafforzando le probabilità di uno scenario favorevole a scadenza.

I quattro protagonisti del paniere

BPER Banca – Settore bancario

BPER Banca è uno dei principali gruppi bancari italiani, con una presenza rafforzata nel Nord Italia dopo l’integrazione di Banca Popolare di Sondrio. Nel primo semestre 2026 il gruppo ha registrato un utile netto ordinario di 1,33 miliardi di euro, in crescita del 14,7% su base annua, con ricavi core per 3,57 miliardi, margine d’interesse a 2,21 miliardi e commissioni nette a 1,35 miliardi; il CET1 ratio si è attestato al 15%. Il principale dossier resta l’estrazione delle sinergie dall’integrazione di Popolare di Sondrio, mentre la banca ha ottenuto dalla BCE l’autorizzazione a un nuovo buyback. I driver del titolo sono la qualità del credito, la tenuta del margine d’interesse, la crescita commissionale e la capacità di trasformare il nuovo perimetro in maggiore redditività.

Société Générale – Servizi bancari e finanziari

Société Générale è uno dei maggiori gruppi bancari francesi, attivo nel retail banking, nel corporate e investment banking, nel private banking e nei servizi finanziari internazionali. Nel primo semestre 2026 ha registrato ricavi per 14,2 miliardi di euro e un utile netto record di 3,5 miliardi, in crescita del 13,9%, con ROTE al 12% e cost/income ratio sceso al 59,7%. La banca ha alzato all’11% circa il target di redditività per il 2026, annunciando anche un buyback straordinario da 1,5 miliardi di euro e un acconto sul dividendo. I driver principali sono la ripresa della rete francese, la disciplina sui costi, la crescita di BoursoBank e la capacità di sostenere la redditività mantenendo sotto controllo il costo del rischio.

Deutsche Bank – Servizi bancari e investment banking

Deutsche Bank è il principale gruppo bancario tedesco e uno dei maggiori operatori europei nel corporate banking, nell’investment banking, nel private banking e nell’asset management. Nel secondo trimestre 2026 ha registrato un utile netto record di 1,9 miliardi di euro, in crescita del 10% annuo, mentre il primo semestre si è chiuso con un utile netto di 4,1 miliardi e un risultato ante imposte di 5,7 miliardi. Il gruppo continua a puntare sulla strategia “Global Hausbank”, sulla disciplina dei costi e sull’impiego dell’intelligenza artificiale per aumentare l’efficienza. Tra le operazioni recenti figura la cessione a Kotak Mahindra Bank delle attività retail, private banking e wealth management in India. I driver sono la forza dell’investment banking, il controllo dei costi, la generazione di capitale e l’esecuzione del piano strategico.

Commerzbank – Settore bancario

Commerzbank è uno dei principali gruppi bancari tedeschi e mantiene una posizione di leadership nel finanziamento del Mittelstand e nel corporate banking. Nel primo semestre 2026 ha raggiunto un utile netto record di 1,8 miliardi di euro, con ricavi in crescita del 7% a 6,5 miliardi, ROTE al 12,6% e CET1 ratio al 14,4%; la banca ha inoltre annunciato un nuovo buyback fino a 1,2 miliardi di euro. Il dossier centrale resta però l’offerta di UniCredit: al termine del periodo di adesione, il gruppo italiano ha raccolto azioni pari al 17,6% del capitale che, sommate alla partecipazione già detenuta e agli strumenti finanziari convertibili, portano l’esposizione potenziale al 47,59%. I driver del titolo sono quindi l’evoluzione del confronto con UniCredit, le autorizzazioni regolamentari, l’esecuzione del piano Momentum 2030 e la capacità di difendere la redditività standalone.

Le raccomandazioni degli analisti sui sottostanti

La view degli analisti sui quattro titoli che formano il paniere del certificate con Isin DE000BD3LUV8 si conferma complessivamente positiva, rafforzando ulteriormente le prospettive favorevoli per il prodotto.

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BPER Banca è monitorata da 12 analisti: sono 9 le raccomandazioni di acquisto (buy), 3 esperti dicono di mantenere le azioni in portafoglio (hold) e nessuno consiglia di vendere (sell). Il target price medio è pari a 15,15 euro, che implica un potenziale rendimento del 6% rispetto al valore corrente a Piazza Affari.

Anche su Société Générale il sentiment si presenta positivo. Tra i 24 analisti che monitorano il titolo, 15 consigliano buy, 7 suggeriscono hold e 2 dicono sell. Il prezzo obiettivo medio è di 88,34 euro, che implica un upside potenziale dell’8% rispetto alla quotazione attuale del titolo a Parigi.

Situazione più neutrale per Deutsche Bank: su 24 analisi che seguono il titolo, 12 consigliano buy, 10 suggeriscono hold e 2 sell. Il target price medio è di 35,37 euro, che implica un potenziale rendimento del 7% rispetto al valore corrente a Francoforte.

Infine, su Commerzbank il sentiment si presenta positivo. Dei 19 analisti che monitorano il titolo, 11 consigliano buy, 6 suggeriscono hold e 2 sell. Il prezzo obiettivo medio è di 42,35 euro, che implica un upside potenziale del 7% rispetto alla quotazione attuale del titolo a Francoforte.

La combinazione tra distanza dalle barriere e prospettive positive degli analisti dovrebbe offrire una cornice di relativa tranquillità per gli investitori che valutano l'acquisto del certificate.

Attenzione: Il Certificate DE000BD3LUV8 è soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.

Ricordiamo che investire in certificati espone l’investitore al rischio fallimento dell’emittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dell’intero investimento.
Vontobel gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dell’emittente.

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