Rendimento fino al 20% annuo per il certificate sui giganti delle rinnovabili

Comunicazione Pubblicitaria Certificati
08/07/2026 07:45
Rendimento fino al 20% annuo per il certificate sui giganti delle rinnovabili

Prezzo sulla parità e rendimento elevato. Il Certificate firmato Vontobel con Isin DE000VJ65X66 si compra sotto la pari a 960 euro ed è scritto su un paniere formato da tre colossi attivi nel settore delle energie rinnovabili: Enel, Ørsted e Siemens Energy.

Il certificate offre un rendimento potenziale annuo del 20% lordo (calcolato sull'attuale prezzo di acquisto e sulla vita residua del prodotto) grazie a un flusso di premi mensili con memoria pari a 14,61 euro.

Alla prossima data di valutazione del 29 luglio la barriera cedolare sarà posizionata all’86% del livello iniziale dei sottostanti. Nelle date successive continuerà a scendere, dell'1% al mese, fino al 55%.

Il punto di forza del certificate è proprio quello di associare l’effetto memoria sulle cedole a una barriera cedolare discendente nel tempo. Il risultato sarà quello di avere come barriera finale di tutte le cedole, quella più bassa e profonda pari al 55%, e allo stesso tempo alzare il rendimento medio rispetto a un certificate con barriera fissa.

Il rimborso anticipato è un altro vantaggio del certificate. Con i sottostanti almeno pari al livello iniziale, l’autocall potrebbe già verificarsi alla prima finestra disponibile del prossimo 30 novembre, tra poco meno di 5 mesi (4,8 mesi). L’investitore riceverebbe così 5 cedole (73,05 euro in totale) e 40 euro di capital gain (1.000-960 euro di acquisto), per un rendimento dell’11,78%, pari al 29,44% annualizzato.

Acquistando il certificate oggi, la somma di tutti i premi offre un rendimento potenziale del 52,87% a scadenza (26 febbraio 2029), quando il capitale è protetto da una barriera posizionata al 60% del livello iniziale dei sottostanti.

Scopri le soluzioni di investimento

Con tutti i certificate di Orafinanza.it


Prezzo sotto la pari e possibile autocall da novembre

Rendimento elevato, barriere finali profonde e tre grandi gruppi delle rinnovabili. I punti di forza di questo certificate con Isin DE000VJ65X66 di Vontobel sono dati da una struttura innovativa che migliora con il passare del tempo grazie al rapido calo della barriera cedolare. In questo modo aumenta la probabilità che il prodotto stacchi tutti i premi mensili con memoria di 14,61 euro, condizionati da una barriera discendente nel tempo, per un rendimento annuo che potrebbe raggiungere il 20% lordo.

Vediamo, nel dettaglio, come funziona e quali sono i pregi e difetti. Per poter offrire un rendimento così alto, Vontobel mette in campo una struttura molto efficiente: una barriera cedolare che parte da livelli alti, pari al 90% del livello iniziale dei sottostanti, per scendere velocemente al 55% finale. Il punto di forza del certificate è proprio quello di una barriera cedolare molto bassa a scadenza associata all’effetto memoria sulle cedole: in questo modo l’investitore può incassare alla data di valutazione finale tutte le cedole come se la barriera fosse sempre stata al 55%.

Lanciato sul mercato il 2 marzo scorso a un valore nominale di 1.000 euro, il certificate oggi si compra sotto la pari a 960 euro con nessuno dei tre sottostanti oltre il livello iniziale: Enel -0,4%, Orsted -4% e Siemens Energy -6% (worst-of). Alla prossima data di valutazione del 29 luglio la barriera cedolare sarà posizionata all’86% del livello iniziale dei sottostanti.

A condizione che la barriera dei premi venga rispettata alla scadenza, l’investitore potrà ottenere 32 cedole mensili (in totale 467,52 euro di premi, 52,87%), per un potenziale rendimento annuo del 20% (tenendo conto dell’acquisto a 960 euro oggi e anche della restante vita del certificate inferiore ai tre anni).

Il conto è questo: 467,52 euro di premi (14,61 euro per 32 cedole mensili totali) più 40 euro di capital gain (differenza tra 1.000 euro di rimborso e il prezzo attuale di 960 euro), il risultato è 507,52 euro. Dividiamo questo numero per il prezzo di acquisto (usiamo quello attuale) di 960 euro e arriviamo a un rendimento da qui alla scadenza (26 febbraio 2029) del 52,87%. Ora annualizziamo il rendimento per capire, all'anno, quanto rende il certificate e confrontarlo con gli altri prodotti sul mercato della stessa tipologia: dividiamo 52,79% per 2,64 anni (la durata residua del prodotto) e arriviamo a un ritorno annuo del 20% lordo.

Dopo nove mesi di vita l’investitore può approfittare del rimborso anticipato con cadenza mensile: il meccanismo di autocall scatterà dal 30 novembre 2026, quando il certificate potrà essere liquidato a 1.000 euro con la quotazione di tutti i sottostanti almeno pari al livello iniziale. A quel punto l’investitore riceverebbe anche cinque cedole da 14,61 euro (i primi quattro premi sono già stati staccati) e 40 euro di capital gain, portando l'incasso complessivo a 1.113,05 euro. Il rendimento al momento dell'autocall, acquistando il certificate oggi a 960 euro sarebbe dell’11,78% (113,05 euro tra premi e capital gain su 960 euro di acquisto), per un ritorno annualizzato che balzerebbe così al 29,44% considerando il breve orizzonte temporale di 4,80 mesi (periodo da oggi al 30 novembre 2026).

Anche le barriere del rimborso anticipato sono decrescenti, dell'1% al mese, dal 100% del livello iniziale alla prima data di valutazione, fino al 74% all'ultima data del 29 gennaio 2029, aumentando così le possibilità di rimborso anticipato prima della scadenza. La possibilità di autocall si presenterà a ogni data di valutazione mensile a partire dal 30 novembre in poi. Con un autocall fino al 74% l'investitore potrebbe vedersi il certificate rimborsato a 1.000 euro di nominale dopo aver incassato diversi premi a seconda del tempo maturato e questo nonostante cali fino al 26% dei sottostanti dal livello iniziale.

Il capitale a scadenza (26 febbraio 2029) è protetto da una barriera al 60% del livello iniziale del sottostante, all’interno del paniere, con la performance peggiore. Di seguito la tabella che mostra i principali livelli di riferimento del certificate:

Immagine contenuto

Ogni mese un premio con memoria di 14,61 euro

Il flusso cedolare rappresenta il principale punto di forza del certificato con Isin DE000VJ65X66. Ogni mese l’investitore può incassare un premio con memoria dell’1,461% del nominale (1.000 euro), pari a 175,30 euro in un anno. In ogni data di osservazione mensile, la cedola verrà distribuita se nessuno dei sottostanti si troverà sotto una barriera discendente nel tempo: infatti, parte dal 90% del valore iniziale e si abbassa dell’1% ogni mese per arrivare fino al 55%, rendendo più probabile il pagamento dei premi. Le cedole verranno quindi pagate anche in caso di ribassi dei sottostanti, basta che ogni mese alle date di osservazione il calo dal valore iniziale del titolo peggiore non superi il rispettivo livello barriera.

Un ruolo importante lo ricopre l’effetto memoria: un premio non pagato non è definitivamente perduto ma rimane in pancia al prodotto. Nelle successive date di osservazione, qualora si verifichino le condizioni che danno diritto al pagamento, i premi non pagati in precedenza vengono distribuiti tutti insieme compresa la cedola relativa a quel periodo di osservazione.

L'obiettivo di questo certificate è quello di aumentare le possibilità di stacco di tutti i premi, grazie a una barriera finale al 55% del livello iniziale unita all’effetto memoria. Grazie a questa struttura innovativa, per chiudere l’investimento in bellezza e portare a casa tutti i 32 premi previsti (le prime quattro cedole sono già state pagate), nessuno dei sottostanti dovrà crollare del 45% dal livello iniziale all’ultima data di osservazione, ovvero il 26 febbraio 2029. A quel punto l’investitore, al prezzo di oggi di 960 euro, avrà portato a casa un flusso di cedole pari a 467,52 euro e 40 euro di capital gain, pari un rendimento da qui alla scadenza (tra 2,64 anni) del 52,87% (20% annualizzato).

Il punto di forza è quello di lasciare lavorare al meglio il tempo e i soldi investiti per poter offrire premi più alti e una barriera più bassa rispetto ai classici Cash Collect tradizionali. Oggi non è facile trovare sul mercato un certificate che renda così tanto con una barriera così profonda.

Non va dimenticata l’efficienza fiscale dei certificate. I premi di questo prodotto sono considerati dal Fisco “redditi diversi” e, in quanto tali, possono compensare le eventuali minusvalenze presenti nello zainetto fiscale dell’investitore. Con questo sistema è possibile recuperare il credito fiscale derivante dalle perdite registrate entro i successivi quattro anni dalla loro realizzazione.

Due scenari possibili alla scadenza finale

L’obiettivo del certificate con Isin DE000VJ65X66 è quello di arrivare a scadenza, offrendo una barriera cedolare molto bassa e distribuire tutte le cedole sfruttando l’effetto memoria con un rendimento elevato. La barriera a capitale, osservata solo alla scadenza (26 febbraio 2029), è profonda e fissata al 60%, proteggendo il capitale investito da discese fino a -40% dal valore iniziale dei sottostanti. In caso di mancato evento di autocall, alla scadenza naturale saranno tre gli scenari possibili:

  1. Se tutti e quattro i sottostanti quoteranno sopra, o allo stesso livello, della barriera capitale (60%) il certificate verrà rimborsato al valore di emissione di 1.000 euro a cui vanno aggiunti 467,52 euro di premi. L’investitore riceverà quindi anche l’ultima cedola mensile e i premi eventualmente non pagati trattenuti in memoria. Considerato il prezzo di acquisto attuale di 960 euro, il rendimento complessivo a scadenza raggiungerebbe il 52,87% (20% annualizzato).
  2. Se il sottostante con la performance peggiore quoterà tra il 55% e il 60% del valore iniziale verrà incassata lo stesso l’ultima cedola e tutti i premi mensili non staccati precedentemente. Il certificate verrà rimborsato in modo proporzionale alla performance del peggiore dei sottostanti, ma i premi andranno a compensare parte della perdita.
  3. Se, invece, alla scadenza finale anche solo uno dei sottostanti dovesse quotare sotto il 60% dal valore iniziale, il certificate verrà rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei titoli all'interno del paniere. A questo valore dobbiamo però aggiungere eventuali cedole staccate durante la vita del certificate, che andrebbero così a compensare la perdita sul capitale. Per fare il calcolo esatto, ad oggi impossibile, dovremmo sapere l'ammontare dei premi distribuito.

Attualmente, i sottostanti si trovano ben distanti dalla barriera sul capitale: Enel dista il 39,7%, Orsted il 37,5% e Siemens Energy il 36,2%, rafforzando le probabilità di uno scenario favorevole a scadenza.

I tre protagonisti del paniere

Enel - Utility e transizione energetica

Enel è uno dei principali gruppi elettrici integrati a livello mondiale e il maggiore operatore italiano nel settore delle utility, con una presenza consolidata nelle reti elettriche, nelle energie rinnovabili e nella vendita di energia. Nel primo trimestre 2026 il gruppo ha confermato la solidità del proprio modello di business, con una crescita dell’EBITDA ordinario e dell’utile netto ordinario, sostenuta soprattutto dalle attività regolate delle reti e dal contributo delle rinnovabili. Parallelamente prosegue l’attuazione del piano industriale, con investimenti concentrati sulle infrastrutture di rete, sullo sviluppo della capacità rinnovabile e sulla crescita nei mercati considerati strategici. Tra i dossier societari resta centrale il programma di riacquisto di azioni proprie e la continua ottimizzazione del portafoglio di attività. I principali driver del titolo sono l’evoluzione della regolazione delle reti, la politica monetaria europea, la stabilità dei flussi di cassa, la crescita delle rinnovabili e la capacità del gruppo di finanziare gli investimenti mantenendo sotto controllo l’indebitamento.

Ørsted - Energie rinnovabili

Ørsted è il principale sviluppatore mondiale di parchi eolici offshore ed è uno dei protagonisti della transizione energetica europea, con attività anche nell’eolico onshore, nel solare e nei sistemi di accumulo. Nel primo trimestre 2026 il gruppo ha registrato un EBITDA di 9,5 miliardi di corone danesi, sostenuto dall’aumento della produzione offshore e dall’entrata in esercizio di nuovi impianti. La società ha confermato la guidance annuale e ha compiuto importanti progressi nei cantieri di grandi progetti negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Polonia e a Taiwan. Dopo la profonda revisione strategica avviata negli ultimi anni, Ørsted continua a concentrare gli investimenti sulle iniziative con maggiore redditività e minore rischio esecutivo. I driver principali restano lo sviluppo dell’eolico offshore, il quadro regolatorio europeo, l’evoluzione dei tassi di interesse, il costo della supply chain e la capacità di realizzare i grandi progetti nei tempi previsti.

Siemens Energy - Tecnologie per l’energia

Siemens Energy è uno dei principali gruppi mondiali nelle tecnologie per la produzione, la trasmissione e la distribuzione dell’energia, con una presenza che spazia dalle turbine a gas alle reti elettriche fino all’eolico attraverso Siemens Gamesa. Il gruppo sta beneficiando della forte domanda di infrastrutture energetiche alimentata dall’elettrificazione, dalla crescita dei data center e dagli investimenti nelle reti. Nei primi mesi dell’esercizio 2026 ha registrato ordini record, un deciso incremento di ricavi, utili e generazione di cassa, portando a un nuovo rialzo della guidance annuale. Sul fronte strategico prosegue il rilancio di Siemens Gamesa, che mostra segnali di miglioramento operativo dopo le difficoltà degli ultimi anni, mentre continua il rafforzamento del portafoglio ordini nelle attività Grid Technologies e Gas Services. I driver del titolo sono gli investimenti globali nelle reti elettriche, la domanda di turbine e infrastrutture per la transizione energetica, il recupero della redditività di Siemens Gamesa e l’espansione dei data center, che richiede capacità produttiva e sistemi di trasmissione sempre più avanzati.

Attenzione: Il Certificate DE000VJ65X66 è soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.

Ricordiamo che investire in certificati espone l’investitore al rischio fallimento dell’emittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dell’intero investimento.
Vontobel gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dell’emittente.

Fucina del Tag è un partner marketing di Vontobel

Questo articolo è stato scritto grazie alla sponsorizzazione di un emittente o di un intermediario. Le informazioni in esso contenute non devono essere considerate né interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali. Orafinanza.it non si assume alcuna responsabilità per azioni, costi, spese, danni e perdite subiti a seguito di informazioni, punti di vista o opinioni presenti su questo sito. Prima di intraprendere decisioni di investimento, invitiamo gli utenti a leggere la documentazione regolamentare sempre disponibile per legge sul sito dell'emittente ed ottenere una consulenza professionale.

La Finestra sui Mercati

Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

Leggi la nostra guida sugli ETF

Obbligazione in euro al 6,20%

Tasso fisso cumulativo, richiamabile

Chi siamo

Orafinanza.it è il sito d'informazione e approfondimento nel mondo della finanza. Una redazione di giornalisti e analisti finanziari propone quotidianamente idee e approfondimenti per accompagnarti nei tuoi investimenti.

Approfondimenti, guide e tutorial ti renderanno un esperto nel settore della finanza permettendoti di gestire al meglio i tuoi investimenti.

Maggiori Informazioni


Feed Rss

Dubbi o domande?

Scrivici un messaggio e ti risponderemo il prima possibile.




Orafinanza.it
è un progetto di Fucina del Tag srl


V.le Monza, 259
20126 Milano
P.IVA 12077140965


Note legali
Privacy
Cookie Policy
Dichiarazione Accessibilità

OraFinanza.it è una testata giornalistica a tema economico e finanziario. Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 50 del 07/04/2022

La redazione di OraFinanza.it