Rendimento fino al 23,8% annuo con il certificate con barriera cedolare finale al 25%

Rendimento elevato e barriera cedolare finale bassissima. Il certificate firmato Vontobel con Isin DE000BD3LUK1 si compra intorno alla parità a 1.000 euro ed è scritto su un paniere formato da questi quattro titoli: UniCredit, STMicroelectronics, Siemens Energy e AMD.
Il certificate offre un rendimento potenziale annuo del 23,8% lordo (calcolato sull'attuale prezzo di acquisto di 1.000 e sulla vita residua del prodotto di 2,95 anni) grazie a un flusso di premi mensili con memoria pari a 19,50 euro. Alla prossima data di valutazione del 4 settembre, la barriera cedolare sarà posizionata pari al livello iniziale dei sottostanti per scendere, dell'1% al mese, fino al 25% con un gradino finale più ampio.
Il punto di forza del certificate è proprio quello di associare l’effetto memoria sulle cedole a una barriera cedolare discendente nel tempo. Il risultato sarà quello di avere come barriera finale di tutte le cedole quella più bassa e profonda pari al 25%: tutti i premi verranno staccati se i sottostanti non avranno perso il 75% dal valore iniziale. In meno di tre anni il flusso dei premi potenziali è pari al 70,2% a fronte di una barriera cedolare al 25%.
Il rimborso anticipato è un altro vantaggio del certificate. Con i sottostanti almeno pari al livello iniziale, l’autocall potrebbe già verificarsi alla prima finestra disponibile del prossimo 4 settembre. Anche le barriere del rimborso anticipato sono decrescenti, dell'1% al mese, dal 100% del livello iniziale alla prima data di valutazione, fino al 66% finale. A scadenza (7 agosto 2029), il capitale sarà protetto da una barriera posizionata al 55% del livello iniziale dei sottostanti.
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Prezzo sulla parità e barriere cedolari discendenti fino al 25%
Rendimento elevato e barriera cedolare finale profondissima. I punti di forza di questo certificate con Isin DE000BD3LUK1 di Vontobel sono dati da una struttura innovativa che migliora con il passare del tempo grazie al rapido calo della barriera cedolare. In questo modo aumenta la probabilità che il prodotto stacchi tutti i premi mensili con memoria di 19,50 euro, condizionati da una barriera discendente nel tempo, per un rendimento annuo che potrebbe raggiungere il 23,8% lordo.
Vediamo, nel dettaglio, come funziona e quali sono i pregi e difetti. Per poter offrire un rendimento così alto, Vontobel mette in campo una struttura molto efficiente: una barriera cedolare che parte da livelli alti, pari al livello iniziale dei sottostanti, per scendere al 25% con un gradino finale più ampio (pari a 41 punti percentuali all’ultima data di valutazione del 7 agosto 2029). Il punto di forza del certificate è proprio quello di una barriera cedolare molto bassa a scadenza associata all’effetto memoria sui premi: in questo modo l’investitore può incassare alla data di valutazione finale tutte le cedole come se la barriera fosse sempre stata al 25%, ovvero se nessuno dei sottostanti avrà perso il 75% dal valore iniziale.
Lanciato sul mercato l’11 agosto scorso a un valore nominale di 1.000 euro, il certificate oggi si compra intorno alla parità con nessuno dei quattro sottostanti oltre il livello iniziale: UniCredit -1,4%, Siemens Energy -2,5%, AMD -3,1% e STMicroelectronics -11,3% (worst-of).
A condizione che la barriera dei premi venga rispettata alla scadenza, l’investitore potrà ottenere 36 cedole mensili (in totale 702 euro di premi, 70,2%), per un potenziale rendimento annuo del 23,8% (tenendo conto dell’acquisto a 1.000 euro oggi e anche della restante vita del certificate inferiore ai tre anni).
Il conto è questo: 19,50 euro per 36 cedole mensili totali otteniamo 702 euro di premi totali. Dividiamo questo numero per il prezzo di acquisto (usiamo quello attuale) di 1.000 euro e arriviamo a un rendimento da qui alla scadenza (7 agosto 2029) del 70,2%. Ora annualizziamo il rendimento per capire, all'anno, quanto rende il certificate e confrontarlo con gli altri prodotti sul mercato della stessa tipologia: dividiamo 70,2% per 2,95 anni (la durata residua del prodotto) e arriviamo a un ritorno annuo del 23,8% lordo.
Dopo solo un mese di vita l’investitore può approfittare del rimborso anticipato con cadenza mensile: il meccanismo di autocall scatterà dal prossimo 4 settembre (tra 11 giorni), quando il certificate potrà essere liquidato a 1.000 euro con la quotazione di tutti i sottostanti almeno pari al livello iniziale. A quel punto l’investitore riceverebbe anche una cedola da 19,50 euro, portando l'incasso complessivo a 1.019,50 euro.
Anche le barriere del rimborso anticipato sono decrescenti, dell'1% al mese, dal 100% del livello iniziale alla prima data di valutazione, fino al 66% all'ultima data di autocall del 9 luglio 2029, aumentando così le possibilità di rimborso anticipato prima della scadenza. La possibilità di autocall si presenterà a ogni data di valutazione mensile a partire dal 4 settembre 2026 in poi. Con un autocall fino al 66% l'investitore potrebbe vedersi il certificate rimborsato a 1.000 euro di nominale dopo aver incassato tutti i premi maturati nonostante cali fino al 34% dei sottostanti dal livello iniziale.
Il capitale a scadenza (7 agosto 2029) è protetto da una barriera al 55% del livello iniziale del sottostante, all’interno del paniere, con la performance peggiore. Di seguito la tabella che mostra i principali livelli di riferimento del certificate:
Ogni mese un premio con memoria di 19,50 euro
Il flusso cedolare rappresenta il principale punto di forza del certificato con Isin DE000BD3LUK1. Ogni mese l’investitore può incassare un premio con memoria dell’1,95% del nominale (1.000 euro), pari a 234 euro in un anno. In ogni data di osservazione mensile, la cedola verrà distribuita se nessuno dei sottostanti si troverà sotto una barriera discendente nel tempo: infatti, parte dal 100% del valore iniziale e si abbassa dell’1% ogni mese per arrivare al 25% con un gradino finale più ampio (pari a 41 punti percentuali all’ultima data di valutazione del 7 agosto 2029), rendendo più probabile il pagamento dei premi. Le cedole verranno quindi pagate anche in caso di ribassi dei sottostanti, basta che ogni mese alle date di osservazione il calo dal valore iniziale del titolo peggiore non superi il rispettivo livello barriera.
Un ruolo importante lo ricopre l’effetto memoria: un premio non pagato non è definitivamente perduto ma rimane in pancia al prodotto. Nelle successive date di osservazione, qualora si verifichino le condizioni che danno diritto al pagamento, i premi non pagati in precedenza vengono distribuiti tutti insieme compresa la cedola relativa a quel periodo di osservazione.
L'obiettivo di questo certificate è quello di aumentare le possibilità di stacco di tutti i premi, grazie a una barriera finale al 25% unita all’effetto memoria. Grazie a questa struttura innovativa, per chiudere l’investimento in bellezza e portare a casa tutti i 36 premi previsti, nessuno dei sottostanti dovrà crollare del 75% dal livello iniziale all’ultima data di osservazione, ovvero il 7 agosto 2029. A quel punto l’investitore, al prezzo di oggi di 1.000 euro, avrà portato a casa un flusso di cedole pari a 702 euro, pari un rendimento da qui alla scadenza (tra 2,95 anni) del 70,20% (23,8% annualizzato).
Il punto di forza è quello di lasciare lavorare al meglio il tempo e i soldi investiti per poter offrire premi più alti e una barriera più bassa rispetto ai classici cash collect tradizionali. Oggi non è facile trovare sul mercato un certificate che renda così tanto con una barriera così profonda.
Non va dimenticata l’efficienza fiscale dei certificate. I premi di questo prodotto sono considerati dal Fisco “redditi diversi” e, in quanto tali, possono compensare le eventuali minusvalenze presenti nello zainetto fiscale dell’investitore. Con questo sistema è possibile recuperare il credito fiscale derivante dalle perdite registrate entro i successivi quattro anni dalla loro realizzazione.
Tre scenari possibili alla scadenza finale
L’obiettivo del certificate con Isin DE000BD3LUK1 è quello di arrivare a scadenza, offrendo un rendimento elevato distribuendo tutte le cedole grazie all’effetto memoria e a una barriera cedolare molto bassa. La barriera a capitale, osservata solo alla scadenza (7 agosto 2029), è profonda e fissata al 55%, proteggendo il capitale investito da discese fino a -45% dal valore iniziale dei sottostanti. In caso di mancato evento di autocall, alla scadenza naturale saranno tre gli scenari possibili:
- Se tutti e quattro i sottostanti quoteranno almeno pari al 55% del valore iniziale, il certificate verrà rimborsato al valore di emissione di 1.000 euro a cui vanno aggiunti 702 euro di premi. L’investitore riceverà quindi anche l’ultima cedola mensile e i premi eventualmente non pagati trattenuti in memoria. Considerato il prezzo di acquisto attuale di 1.000 euro, il rendimento complessivo a scadenza raggiungerebbe il 70,20% (23,8% annualizzato).
- Se il sottostante con la performance peggiore quoterà tra il 25% e il 55% del valore iniziale verrà incassata lo stesso l’ultima cedola e tutti i premi mensili non staccati precedentemente. Il certificate verrà rimborsato in modo proporzionale alla performance del peggiore dei sottostanti, ma i premi andranno a compensare parte della perdita. Se, ad esempio, quest’ultimo registrasse un calo del 45% rispetto al valore iniziale, l’investitore riceverebbe 550 euro a cui si aggiungono 702 euro di cedole. Il conto finale sarebbe un +25,2% contro un -45% di performance del peggiore dei sottostanti.
- Se, invece, alla scadenza finale anche solo uno dei sottostanti quoterà sotto il 25% del valore iniziale, il certificate verrà rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei titoli all'interno del paniere. A questo valore dobbiamo però aggiungere eventuali cedole staccate durante la vita del certificate, che andrebbero così a compensare in parte la perdita sul capitale. Per fare il calcolo esatto, ad oggi impossibile, dovremmo sapere l'ammontare dei premi distribuito.
Attualmente, i sottostanti si trovano distanti dalla barriera sul capitale: UniCredit dista il 44,2%, STMicroelectronics il 38%, Siemens Energy il 43,6% e AMD il 43,2%, rafforzando le probabilità di uno scenario favorevole a scadenza.
I quattro protagonisti del paniere
UniCredit – Settore bancario
UniCredit è uno dei principali gruppi bancari europei, con una presenza rilevante in Italia, Germania e nell’Europa centro-orientale. Nel secondo trimestre 2026 ha registrato un utile netto di 2,9 miliardi di euro, portando il risultato del primo semestre a 6,3 miliardi, con ricavi trimestrali a 6,5 miliardi, RoTE al 23,7% e CET1 ratio al 14,3%. Il gruppo ha inoltre alzato l’ambizione sull’utile 2026 a oltre 11 miliardi. Il principale dossier strategico resta Commerzbank: dopo l’OPA volontaria di luglio, UniCredit ha portato la propria posizione complessiva potenziale al 47,59% del capitale. I driver del titolo sono quindi redditività, distribuzioni agli azionisti, andamento del margine d’interesse e possibile consolidamento bancario europeo.
STMicroelectronics – Semiconduttori industriali e automotive
STMicroelectronics è uno dei principali produttori europei di semiconduttori, con una presenza significativa nei mercati automotive, industriale, power electronics e connettività. Nel secondo trimestre 2026 il gruppo ha registrato ricavi per 3,49 miliardi di dollari, in crescita del 26% annuo, margine lordo al 34,8%, utile operativo di 187 milioni e utile netto di 222 milioni. Per il terzo trimestre la società indica ricavi attesi a circa 3,70 miliardi e margine lordo al 37%. Il recupero del ciclo automotive e consumer, la normalizzazione delle scorte e l’espansione nelle applicazioni per data center restano i principali driver, insieme all’integrazione delle attività MEMS acquisite da NXP.
Siemens Energy – Tecnologie per l’energia
Siemens Energy è uno dei principali gruppi globali nelle tecnologie per generazione, reti elettriche ed eolico, con un ruolo centrale negli investimenti legati all’elettrificazione e alla crescita dei data center. Nel terzo trimestre fiscale 2026 il gruppo ha registrato ricavi record per 11,4 miliardi di euro, in aumento del 18,5% su base comparabile, ordini per 17,9 miliardi e un utile netto di 1,19 miliardi. Il profitto ante componenti straordinarie è più che triplicato a 1,62 miliardi, mentre Siemens Gamesa è tornata in utile trimestrale per la prima volta dal 2022. Tra le novità societarie figura anche il progetto di rebranding del gruppo sotto il nuovo marchio Omterra. I driver restano gli investimenti nelle reti, la domanda di turbine e il risanamento del business eolico.
AMD – Semiconduttori e infrastrutture AI
AMD è uno dei principali competitor globali nei processori ad alte prestazioni e negli acceleratori per intelligenza artificiale, con una presenza crescente nei data center. Nel secondo trimestre 2026 ha riportato ricavi record per 11,5 miliardi di dollari, in aumento del 50% annuo, con utile netto di 2,3 miliardi e ricavi Data Center a 6,7 miliardi, più che raddoppiati su base annua. Per il terzo trimestre il gruppo prevede ricavi intorno a 13 miliardi. La strategia è sempre più focalizzata sulla piattaforma rack-scale Helios e sulle GPU Instinct MI400/MI450, sostenute da accordi con Microsoft, Anthropic, OpenAI e altri hyperscaler. I driver principali sono l’espansione dell’AI inference, la crescita dei processori EPYC, la competizione con Nvidia e la capacità di scalare rapidamente l’offerta full-stack.
Le raccomandazioni degli analisti sui sottostanti
La view degli analisti sui quattro titoli che formano il paniere del certificate con Isin DE000BD3LUK1 si conferma complessivamente positiva, rafforzando ulteriormente le prospettive favorevoli per il prodotto.
UniCredit è monitorata da 22 analisti: sono 16 le raccomandazioni di acquisto (buy), 5 esperti dicono di mantenere le azioni in portafoglio (hold) e solo 1 consiglia di vendere (sell). Il target price medio è pari a 92,42 euro, che implica un potenziale rendimento del 12% rispetto al valore corrente a Piazza Affari.
Anche su STMicroelectronics il sentiment si presenta positivo. Tra i 24 analisti che monitorano il titolo, 16 consigliano buy, 8 suggeriscono hold e nessuno dice sell. Il prezzo obiettivo medio è di 63,87 euro, che implica un upside potenziale del 46% rispetto alla quotazione attuale del titolo a Piazza Affari.
Situazione ancora più favorevole per Siemens Energy: su 31 analisi che seguono il titolo, 24 consigliano buy, 5 suggeriscono hold e 2 sell. Il target price medio è di 198,10 euro, che implica un potenziale rendimento del 29% rispetto al valore corrente a Francoforte.
Infine, su AMD il sentiment si presenta positivo. Dei 66 analisti che monitorano il titolo, 54 consigliano buy, 12 suggeriscono hold e nessuno sell. Il prezzo obiettivo medio è di 624,40 dollari, che implica un upside potenziale del 34% rispetto alla quotazione attuale del titolo a Wall Street.
La combinazione tra distanza dalle barriere e prospettive positive degli analisti dovrebbe offrire una cornice di relativa tranquillità per gli investitori che valutano l'acquisto del certificate.
Attenzione: Il Certificate DE000BD3LUK1 è soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.
Ricordiamo che investire in certificati espone l’investitore al rischio fallimento dell’emittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dell’intero investimento.
Vontobel gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dell’emittente.
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