Risale la tensione sull'Iran, torna su il petrolio

I future della borsa degli Stati Uniti sono in ribasso dello 0,5%.
Petrolio tipo Brent in rialzo di quasi il 2%.
L'Iran ha confermato la sua proposta di sette giorni per la riapertura del cruciale Stretto di Hormuz, dichiarando che non ammorbidirà le proprie condizioni, mentre il presidente Donald Trump ha inviato segnali contrastanti sulla sua disponibilità a raggiungere un accordo. Trump si aspetta che i negoziati riprendano questa settimana, nonostante abbia respinto l'ultima proposta iraniana di una tregua di una settimana.
Le borse dell'Europa dovrebbero aprire in rialzo, il future del Dax di Francoforte guadagna lo 0,3%.
Indice dei contenuti
MEDIO ORIENTE
L'Iran ha confermato la sua proposta di sette giorni per la riapertura del cruciale Stretto di Hormuz, dichiarando che non ammorbidirà le proprie condizioni, mentre il presidente Donald Trump ha inviato segnali contrastanti sulla sua disponibilità a raggiungere un accordo.
Washington avrebbe potuto accettare le condizioni richieste dall'Iran circa un anno fa, ha detto Trump ad Axios in un'intervista di domenica, affermando che Teheran ha sopravvalutato la propria posizione di forza.
Il presidente statunitense ha aggiunto di aspettarsi che i negoziati riprendano questa settimana, nonostante abbia respinto l'ultima proposta iraniana, secondo quanto riportato da Axios.
In precedenza, la Repubblica Islamica aveva fatto sapere di essere in attesa di una risposta definitiva degli Stati Uniti alle proprie richieste e di non aver ancora ricevuto nulla dai mediatori qatarioti e pakistani.
"Il presidente degli Stati Uniti ha fatto alcune osservazioni valide, ma anche molte dichiarazioni contraddittorie, come purtroppo accade spesso con lui", ha affermato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.
Solo una "soluzione negoziata" può risolvere lo stallo riguardante questo punto nevralgico per l'energia globale, ha aggiunto.
I negoziatori statunitensi e iraniani stavano valutando un accordo che prevedesse la riapertura dello stretto da parte di Teheran e la revoca del blocco dei porti iraniani da parte di Washington.
"Hanno avanzato una proposta, ma l'ho respinta", ha detto Trump sabato lasciando la Casa Bianca, riferendosi all'Iran.
"Vogliono un accordo che preveda l'immediata riapertura dello stretto perché stanno subendo perdite pesantissime".
Araghchi ha assunto una posizione di sfida in un'intervista televisiva trasmessa domenica, cercando di responsabilizzare il presidente statunitense affinché accetti le richieste iraniane precedentemente respinte.
"Siamo pronti ad aprire lo stretto se gli Stati Uniti compiranno determinati passi", ha dichiarato Araghchi al programma "Meet the Press" della NBC. "E non si tratta di richieste nuove". Sebbene ci sia sempre margine per negoziare, "non abbiamo alcun motivo per tornare alla diplomazia e interagire nuovamente con questa amministrazione", poiché gli Stati Uniti hanno ripetutamente attaccato l'Iran durante il secondo mandato di Trump, ha affermato Araghchi.
Sabato la capitale dell'Arabia Saudita è stata oggetto di un attacco da parte dei militanti Houthi dello Yemen. Le forze della coalizione a guida saudita impegnate in Yemen hanno dichiarato che i sistemi di difesa aerea hanno intercettato due droni lanciati dagli Houthi verso Riad, oltre a un missile balistico diretto verso Khamis Mushait, nell'area di confine meridionale.
In precedenza, il Wall Street Journal aveva riferito che Trump prevede di riprendere la campagna di bombardamenti contro l'Iran dopo le elezioni di metà mandato statunitensi di inizio novembre ed è scettico riguardo alla disponibilità di Teheran ad accogliere le sue richieste.
SETTIMANA
Inflazione dell'Eurozona e mercato del lavoro Usa sono i due principali appuntamenti della settimana per i mercati, secondo gli strategist di Monte dei Paschi Corporate & Investment Banking. Martedì 29 settembre sarà pubblicato il dato sui prezzi al consumo della Spagna, mercoledì 30 settembre quelli di Francia, Germania e Italia e venerdì 2 ottobre l'inflazione dell'area euro. Il consensus prevede un'accelerazione dell'inflazione headline al 3,6% dal 3,2% di agosto, mentre il dato core è atteso al 2,5% dal 2,4%. Venerdì 2 ottobre sarà la volta dei dati sull'occupazione Usa di settembre, particolarmente rilevanti in vista della riunione della Federal Reserve del 28 ottobre. Le attese indicano 100mila nuovi occupati, in rallentamento dai 162mila di agosto, con il tasso di disoccupazione stabile al 4,1%. Mercoledì 30 settembre arriverà anche il Pce core di agosto, l'indicatore d'inflazione seguito dalla Fed, atteso sostanzialmente stabile rispetto al mese precedente. Sul fronte delle banche centrali, lunedì 28 settembre è atteso un intervento della presidente Bce Christine Lagarde al Parlamento europeo. In Cina, mercoledì 30 settembre saranno pubblicati gli indici Pmi manifatturiero e dei servizi di settembre.
Tra gli appuntamenti societari spicca mercoledì 30 settembre, a mercati chiusi, la trimestrale di Micron Technology, produttore di memorie e tra i principali fornitori di HBM (memorie ad alta larghezza di banda), componente essenziale per i sistemi di intelligenza artificiale. I risultati saranno osservati per le indicazioni sulla domanda di chip e sull'andamento degli investimenti nella filiera dell'AI.
BOND
Il tasso di rendimento del Treasury Note a dieci anni sale al 5,20%, sui massimi dal 2007. In Europa il Bund decennale ha chiuso la settimana al 3,59%, il BTP decennale al 4,50%. L'indice Bloomberg Global Government Bond, che raccoglie i governativi di riferimento del mondo, è arrivato a un rendimento a scadenza del 4%, livello che non si vedeva da circa vent'anni.
FEDERAL RESERVE
Per PIMCO non siamo all'inizio di un ciclo di rialzo dei tassi, è solo una modesta ricalibrazione.
A sostenerlo è Tiffany Wilding, economista di PIMCO, che nel suo ultimo report mette a confronto due bussole della politica monetaria americana: il tasso neutrale r* e le condizioni finanziarie generali. Il presidente della Fed Kevin Warsh, interrogato lo scorso 16 settembre sulla distanza tra tasso ufficiale e livello neutrale, ha derubricato la questione a "utile sul piano accademico", negandole "alcun effetto operativo" sulle decisioni del FOMC. Un cambio di paradigma rispetto all'era Bernanke-Yellen, quando r* era il riferimento centrale della comunicazione della Banca centrale.
Warsh preferisce guardare ai mercati: condizioni finanziarie "difficili da descrivere come restrittive", nonostante tassi reali più alti e un S&P 500 in rialzo del 13% da inizio anno. Per PIMCO, il rialzo di settembre serve proprio a evitare un ulteriore allentamento di queste condizioni, che rischierebbe di alimentare l'inflazione da domanda.
Wilding stima che le valutazioni di r* oscillino oggi fra lo 0,8% e il 2,6%, con mediana all'1,4%: un ventaglio troppo ampio per guidare la politica nel breve periodo. Lo scenario di base di PIMCO prevede ancora uno o due rialzi da 25 punti base tra fine 2026 e inizio 2027, prima che l'attenuarsi delle pressioni temporanee — dazi, energia, tecnologia AI — riduca la necessità di ulteriori interventi. Ma l'economista avverte: "le condizioni finanziarie possono mostrare stabilità fino a quando non la mostrano più".
ASIA-PACIFICO
In Asia-Pacifico sono contrastate le borse della Cina: Hang Seng di Hong Kong +0,7%, Shanghai Composite -1,7%. In calo la borsa della Corea del Sud, indice Kospi -2%.
DAZI
Cina e Stati Uniti hanno pronto un piano per ridurre i dazi su merci per un valore di circa 30 miliardi di dollari provenienti da ciascun Paese.
L'elenco delle merci in ingresso negli Stati Uniti comprende 77 voci, tra cui fuochi d'artificio, prodotti per la casa, attrezzature sportive e giocattoli, secondo i documenti pubblicati da entrambi i governi.
È stato inoltre stilato un elenco di 1.619 prodotti destinati potenzialmente al mercato cinese, come carne, prodotti ittici, latticini, cereali, carbone, legname e attrezzature mediche.
La prevista riduzione dei dazi su un volume di scambi bilaterali pari a 60 miliardi di dollari è stata uno dei risultati più concreti della visita di Stato di Xi a Washington la scorsa settimana, sebbene tale cifra rappresenti solo una frazione dei 415 miliardi di dollari di merci complessivamente scambiate l'anno scorso tra le due maggiori economie mondiali.
Le due parti hanno prorogato la tregua commerciale fino a gennaio, puntando a un accordo più ampio in vista di altri due incontri previsti quest'anno tra Trump e Xi. Mentre restano irrisolte le principali controversie sui controlli alle esportazioni e sulla questione di Taiwan, il commercio di beni non sensibili è emerso come un ambito in cui è ancora possibile raggiungere accordi.
TITOLI
UniCredit, Banco BPM. Un portavoce di UniCredit ha confermato quanto riferito giovedì da una fonte a Reuters, secondo cui la banca avrebbe un ruolo di osservatore nel processo di consolidamento nazionale, pur essendo potenzialmente interessata alle filiali o ad altre attività messe in vendita dai concorrenti nel corso delle fusioni.
Il portavoce ha smentito un interesse specifico per Banco BPM.
Banca Monte dei Paschi di Siena (Mps), Banco BPM, Intesa Sanpaolo. La banca toscana è in costante contatto con la Bce in merito alle sue operazioni di M&A e non prevede particolari ostacoli normativi, ha dichiarato il presidente di Mps, Cesare Bisoni, al Corriere della Sera sabato. Bisoni ha aggiunto di aspettarsi che il 29 ottobre l'assemblea approvi la strategia di difesa di Mps contro l'offerta pubblica di acquisto di Intesa Sanpaolo, lasciando agli azionisti la libertà di scegliere in una fase successiva tra la strategia di Mps e l'offerta di Intesa Sanpaolo.
Stellantis. Il Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti finalizzerà lunedì standard significativamente meno severi in materia di efficienza dei consumi per i veicoli fino al 2031, invertendo la linea dell'amministrazione Biden che puntava a spingere le case automobilistiche ad aumentare la produzione di veicoli elettrici, hanno riferito funzionari sabato.
Poste Italiane. Al termine della riapertura dell'offerta pubblica di acquisto e scambio (Opas) avvenuta venerdì, Poste ha raggiunto una quota dell'85,82% di TIM, mancando la soglia del 90% che avrebbe consentito di procedere al delisting del titolo.
Eni, Socar. Eni ha annunciato un tetto al prezzo alla pompa di diesel e benzina a partire da lunedì e per almeno 30 giorni, sostenendo così gli sforzi della premier Giorgia Meloni per mitigare l'aumento dei costi energetici.
L'iniziativa costerà al gruppo 100 milioni di euro per i 30 giorni, ha stimato il Corriere della Sera domenica, facendo un calcolo in base ai dati dell'ultima semestrale.
SOCAR ha annunciato domenica che introdurrà limiti ai prezzi dei carburanti sulla rete italiana della sua controllata Italiana Petroli (IP) e che sta valutando modalità per estendere il meccanismo anche alle stazioni a marchio Esso rifornite da IP e ad altri operatori che acquistano carburante dalla società.
La Finestra sui Mercati
Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!
