Rischi per la fusione Paramount-Warner: sospesa per accuse antitrust

Un giudice statunitense ha deciso la sospensione di due settimane dellโoperazione su richiesta di alcuni stati USA per violazione della legge e, nel caso in cui lโaccordo dovesse fallire, per Paramount cโรจ il rischio di una pesante penale da pagare.
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A rischio la fusione Paramount Warner
Potrebbe essere in pericolo la fusione tra Paramount Skydance e Warner Bros. Discovery, attesa finalizzarsi giร questa settimana dopo lโaccordo da 100 miliardi di dollari raggiunto nei mesi scorsi e che aveva tagliato fuori Netflix.
Lโostacolo che รจ apparso nellโoperazione รจ di tipo legale: un giudice federale statunitense ha infatti concesso una sospensione di due settimane della fusione su richiesta di 12 stati americani, tra cui la California, che sostengono che lโaccordo violi le leggi antitrust.
La giudice Araceli Martรญnez-Olguรญn ha stabilito che la causa presentata dagli stati ha โbuone probabilitร di successoโ e che un eventuale closing anticipato potrebbe arrecare danni irreparabili alla concorrenza. Il 4 agosto รจ attesa unโudienza per decidere se bloccare definitivamente lโoperazione in attesa di un processo completo, che gli stati vogliono svolgere ad aprile 2027.
Il rischio economico per Paramount
Se lโaccordo non dovesse chiudersi entro fine settembre, Paramount dovrร pagare una penale giornaliera di 7 milioni di dollari agli azionisti di Warner Bros.
Un rinvio fino ad aprile 2027 comporterebbe quindi costi aggiuntivi per oltre 1 miliardo, somma insostenibile per la societร , giร pesantemente indebitata.
In caso di fallimento definitivo della fusione, il gruppo dovrebbe sborsare 7 miliardi come risarcimento, una cifra che costringerebbe lโamministratore delegato David Ellison a chiedere nuovamente il sostegno finanziario del padre, Larry Ellison, cofondatore di Oracle.
Le accuse degli stati e la difesa di Paramount
Gli stati americani contestano la fusione perchรฉ, secondo le loro stime, la nuova societร controllerebbe oltre il 27% del mercato dei film distribuiti nelle sale, piรน del 30% dei blockbuster previsti e il 34% dellโaudience televisiva via cavo, unendo il secondo e terzo operatore del settore con oltre 50 canali (tra cui CNN, CBS, HBO Max).
Paramount respinge le accuse, sostenendo che le quote di mercato rimangono entro i limiti legali e che lโoperazione รจ pro-concorrenziale, necessaria per competere con i giganti tech come Netflix, Apple e YouTube. La societร ha giร ottenuto lโapprovazione del Dipartimento di Giustizia USA e assicura che la fusione porterร benefici a consumatori, creatori e lavoratori del settore.
Le possibili soluzioni
Per evitare il blocco, Paramount ha proposto alla California impegni scritti, tra cui la distribuzione di 30 film allโanno nelle sale cinematografiche e un aumento della produzione televisiva.
Tuttavia, il procuratore generale della California, Rob Bonta, ha dichiarato di preferire soluzioni strutturali, come la cessione di alcune attivitร (ad esempio CNN o altri canali).
Makan Delrahim, responsabile legale di Paramount, ha confermato che il gruppo รจ โaperto a tutte le discussioni legittimeโ, senza escludere alcuna opzione.
Nei prossimi giorni sarร cruciale lโudienza del 4 agosto, che potrebbe decidere il destino dellโaccordo. In caso di sconfitta, Paramount presenterร appello, ma una decisione non รจ attesa prima di fine 2026 o inizio 2027.
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