Ritorna la calma nel tech, l’AI fa meno paura

Future del Dax di Francoforte +0,7%. Ieri il Nasdaq Composite è salito dello 0,1%, segnando il più forte rimbalzo intraday dell’indice tecnologico da aprile.
Il presidente della Federal Reserve statunitense Kevin Warsh ha affermato venerdì che la tecnologia dell’intelligenza artificiale rappresenta il “cambiamento più significativo” per l’economia globale a cui abbia mai assistito, prevedendo che i suoi effetti sarebbero positivi.
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Le Borse asiatiche rimbalzano venerdì dopo la seduta di giovedì, quando i dubbi sul debito di CoreWeave avevano spinto a vendere i titoli tecnologici, alimentando i timori sui finanziamenti che sostengono il boom dell'intelligenza artificiale.
I future anticipano un avvio in rialzo dell’azionario dell’Europa.
A Wall Street, all’inizio della giornata tutto sembrava andare per il peggio ma con il passare delle ore, con l’arrivo dei compratori del ribasso e grazie ad una dichiarazione rassicurante del gran visir dell’intelligenza artificiale, Jensen Huang, la seduta ha cambiato tono.
Il Nasdaq Composite è salito dello 0,1%, segnando il più forte rimbalzo intraday dell’indice tecnologico da aprile. S&P 500 +0,3%. Dow Jones +1,1%, pari a 556 punti.
L’indice SOX dei semiconduttori ha chiuso in ribasso dello 0,9%, settima seduta consecutiva in flessione.
Sono andati bene i titoli non tecnologici. I settori della sanità, dei materiali, dei servizi finanziari e dei beni di consumo discrezionali hanno guadagnato oltre l’1%.
E’ IL MOMENTO DI USCIRE DAL TECH
Jacob Sonenshine di Barron's scriveva ieri sera che il peso delle prime dieci società per capitalizzazione nell'indice S&P 500 si avvicina ai massimi storici. Quando la quota raggiunge questi livelli, osserva Lori Calvasina, responsabile della strategia azionaria Usa di RBC, il settore tecnologico tende spesso a sottoperformare per diversi mesi. Calvasina ha appena ridotto il proprio giudizio sul comparto.
Una possibile alternativa è spostare parte delle risorse verso l'indice S&P 500 equiponderato, che assegna lo stesso peso a ciascuna società e riduce così l'esposizione ai giganti tecnologici. Secondo DataTrek, questa scelta permette di limitare il rischio legato a un mercato in cui dieci titoli rappresentano circa il 40% della capitalizzazione complessiva.
Il momento potrebbe essere favorevole anche perché le vendite sugli altri settori sembrano vicine all'esaurimento. Le allocazioni dei fondi azionari ai titoli non tecnologici sono infatti prossime ai minimi dal 2022, secondo un'indagine di Deutsche Bank. Un recupero potrebbe quindi offrire opportunità di acquisto, soprattutto per le società capaci di aumentare gli utili.
FactSet stima una crescita annua delle vendite aggregate intorno al 5% tra la fine del 2026 e il 2028. Gli utili per azione potrebbero salire dell'11%, grazie anche ai guadagni di efficienza legati all'intelligenza artificiale, al miglioramento dei margini e ai riacquisti di azioni.
CON L’AI CAMBIA TUTTO, DICE WARSH
Il presidente della Federal Reserve statunitense Kevin Warsh ha affermato venerdì che la tecnologia dell’intelligenza artificiale rappresenta il “cambiamento più significativo” per l’economia globale a cui abbia mai assistito, prevedendo che i suoi effetti sarebbero positivi.
“Direi che l’avvento di questa nuova tecnologia è probabilmente il cambiamento più significativo per l’economia statunitense e globale nel corso della mia vita”, ha dichiarato durante un evento nell’ambito delle riunioni annuali a Bangkok. Warsh ha affermato di considerare le implicazioni macroeconomiche di questa tecnologia — tra cui un aumento a breve termine dell’inflazione dovuto agli effetti sul lato della domanda e un previsto shock positivo sul lato dell’offerta nel lungo termine — “con sobrietà e responsabilità” nel suo ruolo di capo della banca centrale statunitense.
Ha ammesso che il boom degli investimenti nell’intelligenza artificiale farebbe aumentare i prezzi nel breve termine, ma “c’è davvero, credo, un enorme vantaggio per l’economia globale e per quella statunitense nel lungo periodo”.
ASIA
Il Nikkei di Tokyo sale dell'1,8% e recupera parte del calo di quasi il 5% di giovedì.
A Seul il Kospi sale del3,8% dopo la caduta di quasi l'8%, che lo aveva portato al minimo dal 7 aprile e alla settima seduta negativa di fila, la serie più lunga da settembre 2024. L'indice resta diretto alla peggiore settimana dall'ottobre 2008, con una perdita del 13,3% e il terzo ribasso settimanale consecutivo. Per Han Ji-young di Kiwoom Securities, dopo sette sedute in calo un rimbalzo tecnico è storicamente più probabile di nuove perdite. Il ministero delle Finanze sudcoreano ha annunciato controlli più stretti sugli effetti della volatilità su obbligazioni, cambi e mercato monetario.
Taiwan guadagna lo 0,7%, Hong Kong l'1,1% e le grandi società cinesi lo 0,3%.
Crolla la borsa dell'Indonesia (-11%): MSCI ha stabilito che il suo mercato non merita più la qualifica di "emergente" e si prepara a escluderlo da diversi prodotti seguiti dagli investitori globali. La rupia perde lo 0,8%
TITOLI DI STATO
I mercati obbligazionari si stabilizzano dopo il forte calo dei rendimenti di giovedì, quando si è comprato debito sicuro. In Giappone i rendimenti dei titoli di Stato risalgono, recuperando circa metà del calo.
OAT
Il decennale francese ha recuperato terreno rispetto al Bund tedesco, spread Francia-Germania a 137 punti base.
I volumi e le posizioni aperte sui futures dei titoli di stato francesi hanno registrato un’impennata senza precedenti a causa delle aggressive strategie di copertura attuate dagli investitori in vista delle elezioni presidenziali del 2027. La possibile vittoria di Marine Le Pen, secondo Huw Worthington, Rates Strategy di Bloomberg, "potrebbe aver messo il turbo ai movimenti recenti". Se in passato i timori fiscali sulla manovra di bilancio avevano già ampliato lo spread nel 2024, oggi è la paura di una svolta politica a dominare la scena. La percezione comune è cambiata radicalmente: una vittoria dell'estrema destra non è più considerata uno scenario remoto, ma una scommessa vicina al 50-50, una percentuale che sta spingendo gli operatori a proteggersi in massa.
Questo massiccio ricorso all'hedging rischia di compromettere il tradizionale ritorno dei capitali esteri, in particolare dei grandi acquirenti giapponesi, che storicamente tornavano ad acquistare debito transalpino subito dopo il voto. Il pericolo concreto è che l'intera struttura dei tassi d'interesse francesi subisca uno shock permanente, ridefinendo i vecchi equilibri e stabilendo una nuova, dolorosa normalità per i mercati continentali in cui, secondo l'analisi di Worthington, "il precedente limite massimo di 90 punti base potrebbe diventare il nuovo minimo".
VALUTE
Il dollaro si avvia al primo calo settimanale in cinque settimane: l'indice è vicino a 102, dopo il massimo da un anno e mezzo toccato mercoledì vicino a 103.
L'euro sale a 1,1217 dollari dal minimo di 1,1113, la sterlina è stabile a 1,3278 e lo yen resta intorno a 158 sul dollaro. Gli occhi sono puntati sugli interventi a Bangkok del presidente della Fed Kevin Warsh e di altri banchieri centrali, ma Rodda ricorda che Warsh è notoriamente restio a dare indicazioni sulle mosse future.
TITOLI
Unicredit ha ricevuto l'autorizzazione della Banca centrale europea per acquisire il controllo di Commerzbank. La Bce ha infatti concesso il via libera a superare la soglia del 30% e ad aumentare ulteriormente la quota, senza limiti massimi.
Banca Monte Paschi. Fondaco Lux, che detiene circa lo 0,41% in Mps, ha detto che voterà contro le offerte per acquistare Banco Bpm e Banca Generali all'assemblea del 29 ottobre. Ha inoltre espresso una valutazione preliminarmente favorevole dell'Ops annunciata da Intesa Sanpaolo su Mps, ritenendo che l'integrazione in un gruppo di maggiori dimensioni possa creare valore nel medio-lungo termine.
Mps prova a semplificare le Ops su Banca Generali e Banco Bpm per difendersi dall'Opas di Intesa Sanpaolo, scrive MF. La soglia di efficacia del 50% del capitale più un'azione resta valida per Banca Generali mentre per Bpm Siena si riserva di modificarla o rinunciarvi, mantenendo la possibilità di procedere anche senza raggiungere la maggioranza, aggiunge il giornale.
Stellantis lavora un nuovo propulsore diesel-ibrido per i suoi veicoli commerciali di grandi dimensioni in Europa, ha detto ieri la Uilm al termine di un incontro con il gruppo.
Francia e Germania sono vicine a un accordo sulle auto che attenuerebbe gli obiettivi Ue sulle emissioni di CO2 per il 2035, hanno riferito fonti diplomatiche.
Brunello Cucinelli ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita dei ricavi per il 2026 dopo risultati definiti "molto, molto positivi" nei primi nove mesi dell'anno. Il gruppo vede per il 2026 un margine Ebit del 17% e un debito netto in calo a circa 169 milioni di euro da 198 milioni dell'anno precedente.
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