Robot cinesi in vendita a 8.000 dollari. Tesla è ancora alla fase dei test

Unitree Robotics, con sede a Hangzhou, è partita alla conquista dei mercati globali con i suoi umanoidi low cost. L’azienda di Elon Musk è indietro sul prodotto, ma a Wall Street continua ad avere la fiducia degli investitori grazie alle aspettative su AI e robotica
Indice dei contenuti
- 1. La corsa globale agli umanoidi entra nel vivo
- 2. Musk: “Robot e AI varranno più dell’auto”
- 3. Il mercato scommette già sui robot nella valutazione di Tesla
- 4. La Cina parte in vantaggio nei volumi
- 5. Un mercato destinato a crescere in modo esponenziale
- 6. Il titolo Tesla tra correzione e attese elevate
La corsa globale agli umanoidi entra nel vivo
Mentre gli investitori continuano ad attendere dettagli concreti su tempi e caratteristiche del robot umanoide Optimus, sviluppato da Tesla, dalla Cina arriva un segnale forte: i robot sono già sul mercato.
Secondo quanto riportato da Bloomberg, la società cinese Unitree Robotics ha iniziato a vendere il proprio robot umanoide R1 non solo in patria, ma anche negli Stati Uniti, Canada, Giappone, Emirati Arabi e Singapore. Il prezzo — circa 8.150 dollari — segna un punto di svolta in termini di accessibilità per questa tecnologia.
È un’accelerazione significativa in una gara globale che vede coinvolti giganti come Tesla, ancora impegnata nello sviluppo della propria piattaforma.
Musk: “Robot e AI varranno più dell’auto”
Il ritardo commerciale di Optimus è tanto più rilevante se si considera quanto il progetto sia centrale nella visione strategica di Elon Musk. Il fondatore di Tesla ha più volte indicato che i robot umanoidi, insieme ai robotaxi e all’intelligenza artificiale, finiranno per rappresentare la parte dominante del business del gruppo, superando l’automotive.
Sul fronte temporale, Musk ha indicato una possibile produzione su larga scala di Optimus entro la seconda metà del decennio, con i primi impieghi interni già avviati nelle fabbriche Tesla. In prospettiva, il Ceo ha parlato di milioni di unità prodotte e di un mercato potenziale enorme, arrivando a ipotizzare un mondo in cui “ci saranno più robot umanoidi che esseri umani entro il 2040”.
Il mercato scommette già sui robot nella valutazione di Tesla
Questa narrativa ha già un impatto concreto sulla valutazione di Borsa. Una parte significativa della capitalizzazione di Tesla — oggi pari a 1.367 miliardi di dollari — è infatti sostenuta da aspettative legate non all’auto elettrica, ma allo sviluppo di robot, AI e guida autonoma.
Alcuni analisti stimano che queste attività “future” — robotaxi e umanoidi in primis — possano giustificare centinaia di miliardi di dollari di valore implicito, contribuendo in modo decisivo a spiegare multipli molto elevati: il titolo tratta a circa 262 volte gli utili attesi 2026.
È una scommessa di lungo periodo che rende Tesla più simile a una piattaforma tecnologica che a un produttore automobilistico tradizionale.
La Cina parte in vantaggio nei volumi
Nel frattempo, i numeri attuali raccontano una realtà diversa: la leadership produttiva è cinese. Secondo i dati citati da Bloomberg e dalle ricerche di settore, i produttori cinesi — tra cui Unitree — hanno dominato le spedizioni globali nel 2025. La stessa Unitree ha venduto circa 5.500 robot umanoidi, principalmente a università e centri di ricerca, con ricavi in crescita di oltre il 300%.
Nel complesso, il mercato resta ancora embrionale: circa 13.000 unità vendute nel 2025 a livello globale. Ma le prospettive sono esplosive.
Un mercato destinato a crescere in modo esponenziale
In un recente report, Tom O’Hara, Investment Director European Equities della società svizzera di investimento GAM, afferma che i robot stanno caratterizzando una nuova rivoluzione industriale di cui stiamo vedendo l’inizio in questi giorni.Goldman Sachs prevede oltre 250.000 robot attivi nel mondo entro il 2030 e fino a 1,4 milioni nel 2035. Morgan Stanley ipotizza addirittura oltre 1 miliardo di umanoidi in uso entro il 2050.
L’impatto economico potrebbe essere enorme: secondo alcune analisi, un robot umanoide potrebbe aumentare la produttività fino a 10 volte rispetto all’automazione tradizionale, con costi di implementazione inferiori.
La diffusione dei robot umanoidi potrebbe però avere conseguenze profonde anche sul piano sociale.O’Hara evidenzia come si possa assistere a un trasferimento di valore dal lavoro al capitale, con margini aziendali in aumento ma anche con rischi di disoccupazione e aumento delle disuguaglianze.
Allo stesso tempo, la robotica potrebbe avere un effetto disinflazionistico, riducendo i costi del lavoro e aumentando l’efficienza produttiva.
Il titolo Tesla tra correzione e attese elevate
In Borsa, il titolo Tesla riflette questa doppia natura: da un lato un business automotive sotto pressione, dall’altro aspettative molto elevate sul futuro tecnologico.
Dall’inizio dell’anno il titolo perde il 19%, ma resta in rialzo del 43% negli ultimi 12 mesi. Il consenso degli analisti appare diviso: su 48 esperti, 23 raccomandano l’acquisto e 18 mantengono una posizione neutrale.
Il target price medio è pari a 415 dollari, circa il 14% sopra le quotazioni attuali (364 dollari).
La mossa di Unitree evidenzia un punto chiave: nella corsa ai robot umanoidi non conta solo la visione, ma anche la capacità di portare rapidamente i prodotti sul mercato.
Tesla resta il player con il maggiore potenziale tecnologico e finanziario, ma il vantaggio competitivo non è più scontato. E mentre Musk promette un futuro dominato dai robot, la Cina ha già iniziato a venderlo.
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