S&P500 verso miglior trimestre in sei anni, Wall Street sopra la parità

S&P500 verso miglior trimestre in sei anni, Wall Street sopra la parità

La corsa dell’azionario sembra non volersi fermare mentre a metà luglio entrerà nel vivo una stagione degli utili che gli analisti ritengono sarà guidata ancora dalla forte domanda di prodotti per l’intelligenza artificiale.

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Wall Street oggi in verde

Navigazione tranquilla a Wall Street prima dell’apertura ufficiale, con l’S&P500 che viaggia verso il suo miglior trimestre degli ultimi sei anni dopo aver guadagnano il 14% da inizio aprile.

A guadagnare di più sono i future sul Nasdaq, in crescita dello 0,30% quando manca circa un’ora all’avvio delle trattative ufficiali, mentre i contratti sull’S&P500 e quelli sul Dow Jones seguono in verde (+0,20%).

Il dollaro si rafforza ancora nei confronti dell’euro, con il cross EUR/USD sotto quota 1,14, mentre il Bitcoin resta in difficoltà e scende a 59.100 dollari.

Guadagnano mezzo punto percentuale i prezzi dell’oro: spot a 4.034 e future con scadenza ad agosto a 4.047 dollari l’oncia.

Petrolio poco mosso

Dal fronte del petrolio, il Brent (74,20 dollari) e il greggio WTI (70,90 dollari) guadagnano leggermente mentre aumentano i flussi attraverso lo Stretto di Hormuz.

Gli analisti di Morgan Stanley hanno ridotto le previsioni sui prezzi del petrolio per la seconda volta in circa due settimane, a causa di un rimbalzo dell’offerta più rapido del previsto, mentre la robusta produzione statunitense e la debole domanda cinese aumentano il rischio di un eccesso di offerta.

Il broker ora si attende un Brent a una media di 75 dollari al barile sia per il terzo sia per il quarto trimestre del 2026. Si tratta di una revisione al ribasso rispettivamente di 15 e 5 dollari al barile rispetto alle stime precedenti.

Tuttavia, gli investitori terranno d’occhio i colloqui di pace previsti per oggi, dopo che l’Iran ha ribadito la sua determinazione a controllare il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz. Le quotazioni del greggio rimangono una componente importante delle prospettive inflazionistiche, con la Federal Reserve che dovrebbe aumentare i tassi di interesse già a settembre.

“Il calo dei prezzi del petrolio suggerisce che le preoccupazioni sull’inflazione trainata dall’energia sono in gran parte alle nostre spalle, ma se l’inflazione guidata dall’IA, legata ai costi della memoria, dovesse materializzarsi nei prossimi due o tre mesi, sarà importante”, sottolinea Paisley Nardini di Simplify Asset Management. “L’altro rischio è se iniziano a emergere crepe nel consumatore”.

Verso un’altra forte stagione degli utili

L’azionario sta consolidando i guadagni mentre gli investitori si preparano a un’altra forte stagione di utili, che entrerà nel vivo a metà mese con le big banks, che gli analisti ritengono sarà trainata dal boom degli investimenti nell’intelligenza artificiale. Un contesto macroeconomico solido offrirà un ulteriore sostegno, poiché il calo dei prezzi del petrolio aiuta a mantenere sotto controllo le preoccupazioni sulle pressioni inflazionistiche.

“I future statunitensi sono sostenuti da una rinnovata domanda per il settore tecnologico, con gli investitori che tornano a vedere nell’IT una delle poche storie di crescita degli utili forti e affidabili”, secondo Marija Veitmane, responsabile della ricerca azionaria di State Street Global Markets. “Questo rende qualsiasi incertezza nel settore tecnologico un’opportunità di acquisto, e credo che sia esattamente ciò che stiamo vedendo dopo il calo della scorsa settimana”, aggiunge.

"Il settore tecnologico sta attraversando un periodo grigio a giugno, ma la situazione potrebbe facilmente ribaltarsi con l’avvicinarsi della stagione trimestrale", prevede Brian Levitt, capo stratega dei mercati globali presso Invesco.

Dati macro e Fed

Il calendario macro prevede oggi una serie di dati anche se quello principale della settimana sarà il report sul lavoro negli Stati Uniti, in agenda per giovedì visto che venerdì (consueto giorno in cui viene diffuso) Wall Street sarà chiuso per le festività del 4 luglio.

L'indice JOLTS sulle offerte di lavoro di maggio, in uscita oggi (ore 16 italiane), influenzerà probabilmente le previsioni sui rialzi dei tassi di interesse della Federal Reserve quest'anno, così come l'aggiornamento del Conference Board sulla fiducia dei consumatori.

Bloomberg Economics si aspetta che il rapporto JOLTS mostri un calo delle posizioni vacanti e un tasso di dimissioni basso. Sebbene le assunzioni stiano sostenendo la crescita del reddito personale, le pressioni salariali dovrebbero rimanere piuttosto contenute.

“Il prossimo punto di validazione è ora macroeconomico”, secondo Florian Ielpo di Lombard Odier Investment Managers. “JOLTS, fiducia dei consumatori, ISM e dati sull’occupazione devono mostrare una resilienza del mercato del lavoro sufficiente a mantenere lo slancio degli utili, ma non così forte da far tornare immediatamente il tetto dei rendimenti reali”, aggiunge l’esperto.

Secondo i dati raccolti da Lseg, i trader prezzano almeno un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve entro la fine del 2026.

Notizie societarie e pre market USA

Merck (-1%): sotto indagine insieme a AbbVie da parte di una commissione della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti in merito alle loro sperimentazioni cliniche in Cina, compresi i centri nello Xinjiang e gli ospedali affiliati alle forze armate cinesi, secondo quanto riferisce Reuters.

Oklo (+1%): ha acquisito Creative Engineers per rafforzare le proprie competenze nel campo del sodio e dei metalli alcalini.

Mama’s Creations (-8%): ha annunciato il prezzo di emissione di circa 5,56 milioni di azioni a 18 dollari, con uno sconto del 12,8% rispetto al loro massimo storico di chiusura di 20,65 dollari.

Vishay Intertechnology (-8%): ha venduto 15 milioni di azioni a 50 dollari, a sconto dell’11,2% rispetto alla chiusura di ieri.

Unicycive Therapeutics (-37%): la FDA statunitense ha rifiutato di approvare il carbonato di ossilantano, il suo farmaco per il trattamento dei livelli elevati di fosfato nei pazienti in dialisi affetti da malattie renali croniche.

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