SanDisk si rafforza nell’IA: accordo con Meta

SanDisk si rafforza nell’IA: accordo con Meta

L’indiscrezione di stampa diffusa dall’agenzia Reuters parla di accordi di fornitura a lungo termine e pluriennali che coprono lo storage flash di SanDisk, i chip di memoria di Samsung Electronics e le apparecchiature in fibra ottica di Sumitomo Electric, nell’ambito di una massiccia espansione dell’infrastruttura di calcolo per l’IA.

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SanDisk e l’accordo con Meta

SanDisk protagonista dell’intelligenza artificiale dopo l’accordo firmato con Meta Platforms, notizia diffusa dall’agenzia Reuters. L’intesa prevederebbe accordi di fornitura a lungo termine e pluriennali che coprono lo storage flash di SanDisk, i chip di memoria di Samsung Electronics e le apparecchiature in fibra ottica di Sumitomo Electric, nell’ambito di una massiccia espansione dell’infrastruttura di calcolo per l’IA.

Né Meta né SanDisk hanno ufficialmente confermato l’accordo e SanDisk ha rifiutato di commentare a Reuters, mentre Meta non ha risposto.

La notizia aveva attirato acquisti sulle azioni SanDisk nella giornata di ieri a Wall Street, conclusasi con un +7,59% (1.858 dollari), anche se oggi il titolo ritraccia nell’after hours, segnando un calo del 3%, a 1.785 dollari.

Il piano ambizioso di Meta

Il memo di Reuters indica un ambizioso piano infrastrutturale di Meta, comprendente il dispiego di sette gigawatt di capacità di calcolo nel 2026, previsti raddoppiare a 14 gigawatt entro il 2027.

Al centro di questo sviluppo c’è ‘Iris’, il chip IA di nuova generazione sviluppato internamente da Meta, il cui avvio della produzione è previsto per settembre 2026, dopo aver completato i test di verifica in sei settimane senza problemi rilevanti.

Il chip rappresenta l’ultima iterazione del progetto MTIA dell’azienda di Mark Zuckerberg, giunto alla quarta generazione, un’iniziativa a lungo termine volta a ridurre la dipendenza dell’azienda dall’hardware di Nvidia e AMD.

Meta ha indicato di aspettarsi di spendere fino a 145 miliardi di dollari in infrastrutture AI nel 2026, una cifra che rappresenta una quota significativa dei previsti 700 miliardi e oltre di spesa collettiva delle grandi aziende tecnologiche.

Attenzione alla chipflation

Gli analisti di Morgan Stanley hanno osservato che i prezzi di memoria e chip sono aumentati così rapidamente da rendere la ‘chipflation’ — ovvero l’inflazione nel settore dei chip — una preoccupazione macroeconomica, una dinamica che avvantaggia i fornitori come SanDisk anche mentre penalizza gli acquirenti come Meta.

"Non si può diventare un titano dell'IA se si dipende da un'altra azienda per i chip", spiega Mike Gualtieri, vicepresidente e analista principale presso la società di ricerca Forrester. "Gli hyperscaler e persino SpaceX progettano tutti chip proprietari perché sarà l'unico modo per competere sul prezzo per l'utilizzo dei modelli". Meta ha svelato Iris con il suo nome tecnico a marzo, insieme ad altri tre processori IA”, aggiunge l’esperto.

L'azienda prevede di lanciare un chip circa ogni sei mesi fino al 2027, mentre in genere le aziende rilasciano chip IA a intervalli di un anno o più.

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