Sarà l'India il prossimo mercato emergente in forte crescita?

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Dopo un rallentamento nel 2019 e il duro lockdown subito nel 2020, l'India potrebbe essere pronta a riconquistare il suo posto tra i mercati emergenti in più rapida crescita.

A cura di Anirudha Dutta, Economista, e Brad Freer, Gestore di portafoglio presso Capital Group


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Occhi puntati sul mercato indiano

La notizia relativa all'esborso di 5,7 miliardi di dollari da parte di Facebook per l'acquisizione del 10% di Jio Platforms – il ramo dedicato alla tecnologia digitale della conglomerata indiana Reliance Industries – ha messo in evidenza il crescente entusiasmo della Silicon Valley nei confronti del mercato consumer indiano. Mediante questo accordo siglato con la più grande rete mobile indiana, Facebook mirava soprattutto a gestire l'elaborazione dei pagamenti di milioni di rivenditori locali mediante il suo servizio di messaggistica WhatsApp, che in India vanta già oltre 400 milioni di utenti. Google ne ha presto seguito l'esempio, investendo in Jio 4,5 miliardi di dollari. Nel frattempo Walmart ha speso 16 miliardi di dollari per acquisire una partecipazione di maggioranza nell'unicorno dell'e-commerce Flipkart, mentre Amazon ha investito circa 6,5 miliardi di dollari per diventare uno dei principali operatori di e-commerce in India.

Ma questi non sono gli unici esempi. La cultura imprenditoriale e il vasto pool di talenti tecnologici dell’India hanno dato origine a una serie di concorrenti nazionali, alcuni destinatari di significativi finanziamenti di private equity. Con il progressivo aumento della loro portata, ora molte di queste società stanno andando ad affollare il calendario delle IPO che, se dovessero andare in porto, potrebbero contribuire a sostenere l'ecosistema digitale e a diversificare i mercati azionari indiani. Tra le società più attive figurano l’e-commerce Flipkart, i servizi di consegna a domicilio di generi alimentari Zomato e Swiggy, l'assicuratore online Policybazaar, la società di logistica Delhivery e il rivenditore di cosmetici Nykaa.

Le nuove società quotate stanno contribuendo a un’ulteriore diversificazione del mercato azionario indiano, non più composto solo da imprese statali ma anche da banche del settore privato, società tecnologiche, titoli di beni di consumo e business dell'energia. La sanità è un'area dell'economia in rapida crescita, dominata dai produttori di farmaci generici. Un pool significativo di nuovi investimenti esteri sta contribuendo all’accelerazione di questo mercato che mostra performance nettamente superiori al benchmark generale dei mercati emergenti.

Le azioni indiane hanno superato i mercati emergenti

L'India potrebbe essere pronta a una crescita a doppia cifra

L'ultimo decennio è stato impegnativo per i settori manifatturiero, edilizio e infrastrutturale in India a causa del rallentamento del ciclo degli investimenti. Naturalmente questo ha inciso sulla crescita del prodotto interno lordo, che ha raggiunto il minimo del decennio attestandosi al 4,2% nel 2019. La domanda dei consumatori trainata dalla facilità di accesso ai finanziamenti, la crescita sfrenata del credito per una popolazione ambiziosa e la spesa pubblica sono stati cruciali per sostenere la crescita economica. Quali sono dunque le prospettive per il mercato e l'economia dell'India?

Secondo gli analisti di Capital Group, l'aggressivo taglio dei costi operato negli ultimi anni dalle imprese industriali ha posto le basi per un cambiamento di rotta. Le società hanno tagliato le spese in conto capitale e ridotto la leva finanziaria. Il governo indiano ha messo in atto le tanto attese riforme del lavoro. Nel frattempo, la situazione patrimoniale delle banche è più solida e i tassi di interesse sono ridotti. In questo contesto, il settore manifatturiero indiano potrebbe essere nella prima fase di un periodo di crescita pluriennale caratterizzato da una ripresa dei margini, degli utili e del ROCE (rendimento del capitale investito) che dovrebbe trainare un nuovo ciclo di investimenti.

Allo stesso tempo la distribuzione del vaccino anti-COVID sta riportando fiducia tra i consumatori. A dispetto delle terribili previsioni, l'India ha affrontato senza tentennamenti la pandemia e, dopo quello che è stato definito il lockdown più duro al mondo, l'economia si è ripresa più rapidamente del previsto.

Durante le svariate conversazioni avute con le società, si è percepito un entusiasmo nel sentiment aziendale e imprenditoriale che non si avvertiva da diversi anni. Vari settori dell'economia hanno cominciato a normalizzarsi. L'attività manifatturiera, gli ordini all’esportazione e le vendite di immobili e veicoli hanno tutti dato segnali di miglioramento.

Anche l'approccio del governo sembra in una fase di evoluzione. Piuttosto che cercare di ripulire il sistema come accaduto con notevole successo negli ultimi sei anni, sembra intenzionato a puntare sulla crescita e a collaborare con il settore privato per stimolare l'economia. A dimostrazione di questa tesi, di recente l'India ha presentato un programma di incentivi legati alla produzione per incoraggiare i produttori esteri di telefoni cellulari, prodotti farmaceutici e dispositivi medici a stabilirsi nel Paese e, al contempo, per favorire l’espansione dei produttori nazionali. Con il suo focus sulla spesa infrastrutturale e la crescita, il bilancio 2022 appena pubblicato dal governo centrale ha rafforzato ulteriormente questo sentiment.

La nascente ripresa, unita ai ridotti tassi d'interesse, potrebbe segnare l’avvio di un ciclo virtuoso per l'economia indiana. Riteniamo che il PIL potrebbe realizzare una crescita a doppia cifra nell'esercizio 2022 per poi stabilizzarsi nell'intervallo 6%-8% negli anni successivi.

PIL indiano in % del PIL globale

Gli utili aziendali possono incidere positivamente sui titoli azionari

Negli ultimi report trimestrali sugli utili, si è già iniziato a osservare una sostenuta ripresa degli utili aziendali e dei margini di profitto. I ridotti tassi d'interesse e il sostegno del governo alla produzione interna sono certamente d’aiuto. Gli sviluppi geopolitici globali – tra cui i Paesi occidentali che puntano a diversificare la produzione in territori diversi dalla Cina – daranno probabilmente slancio alle esportazioni indiane. Le condizioni sono mature anche per la crescita del segmento degli immobili residenziali, che dovrebbe trainare la domanda di materiali e creare nuovi posti di lavoro per un segmento meno qualificato della popolazione dove risulta difficile creare nuovi posti di lavoro.

Come in altre parti del mondo, anche in India i mercati finanziari hanno mostrato un’ottima tenuta durante la pandemia dopo i minimi dello scorso marzo e non sono certamente a livelli convenienti. L'indice MSCI India Investable Market (IMI) ha un multiplo forward P/E di 24, rispetto al 15 del benchmark MSCI Emerging Markets Investible Market (IMI) (al 31 dicembre 2020). I forti afflussi esteri e i ridotti tassi d'interesse hanno sostenuto multipli elevati e valutazioni alle stelle, motivo per cui tra l’altro gli utili risultano tanto depressi. Di conseguenza, la prossima fase di apprezzamento dei corsi azionari potrebbe essere il risultato di revisioni al rialzo degli utili piuttosto che dell'espansione dei multipli.

Aree promettenti da tenere sotto osservazione

Alcuni promettenti settori saranno fondamentali per rilevare segnali di progresso e opportunità di investimento mentre l'economia indiana continua a recuperare terreno.

E-commerce: un campo di battaglia molto conteso. La trasformazione digitale dell'India continua a un ritmo sostenuto, portando le società tecnologiche nazionali a competere con le multinazionali per conquistare un tassello del puzzle rappresentato dal grande e giovane mercato consumer del Paese.

Reliance Industries è al centro di questo campo di battaglia. Il suo servizio mobile Jio, lanciato nel 2016, ha recentemente superato i 400 milioni di abbonati. Dalle sue origini di colosso indiano nel settore gas-petrolifero, Reliance si è trasformata in una potenza tecnologica nazionale che, piuttosto che muoversi da sola, ha preferito collaborare con multinazionali globali alla ricerca di una via d'accesso in India. A livello più generale, il suo obiettivo è mettere in collegamento produttori, rivenditori e consumatori sulla piattaforma Jio. È a tutto ciò che si deve la partnership strategica con Facebook. Jio sta collaborando anche con Google allo sviluppo di uno smartphone Android a basso prezzo.

L'e-commerce rappresenta una quota crescente delle vendite al dettaglio in India

Il sistema bancario indiano: due mondi a confronto. Le banche indiane vantano un ottimo potenziale di crescita grazie a una penetrazione di mercato relativamente ridotta e alla rapida crescita del mobile banking. Ma c'è una netta differenza tra banche pubbliche e private. Le banche statali hanno alcuni fra i tassi di sofferenze più alti al mondo, un problema che probabilmente sarà aggravato dalla pandemia. Mentre una nuova legge fallimentare ha costretto le banche a rilevare più rapidamente il passaggio dei crediti a sofferenza, saranno necessarie altre riforme per incrementare la disponibilità di credito in modo da stimolare la crescita e l'innovazione. A tal fine il governo ha recentemente annunciato piani per creare una "bad bank" per gestire le posizioni distressed.

D’altra parte le banche private di maggiori dimensioni hanno registrato un incremento degli utili e delle quote di mercato, oltre a essere in una buona posizione per acquisire alcuni degli istituti di credito più deboli del Paese.

Immobili residenziali: un segmento meno frammentato. Negli ultimi anni la formalizzazione e la legittimazione del settore mediante l’approvazione di nuove leggi hanno ridotto la frammentazione del mercato, dove sono rimasti solo alcuni grandi costruttori di edilizia residenziale regionali dotati di una buona organizzazione, tra cui Godrej Properties, Sobha Ltd. e Brigade Enterprises. Una rapida ripresa dell'economia indiana potrebbe trainare una nuova domanda di immobili residenziali nelle aree urbane. Costruttori a parte, potrebbero emergere opportunità anche per le società che forniscono cemento, vernici, piastrelle o elettrodomestici.

Mercato consumer: sotto il dominio delle multinazionali. In India il mercato consumer è dominato da controllate di multinazionali come Hindustan Lever, una business unit di Unilever. Pepsi, Nestlé, Mondelez e Coca-Cola cercano di conquistare nuove quote di mercato attraverso una serie di strategie innovative rivolte agli ipermercati – un’area in forte crescita che probabilmente porterà alla nascita di nuovi operatori nazionali e all'ingresso di un gruppo più esteso di multinazionali.

Ulteriori progressi a livello di riforme saranno fondamentali

Per realizzare il suo pieno potenziale e non rischiare di interrompere la ripresa sui mercati, l'India ha bisogno di profonde riforme strutturali. Da quando è salito al potere nel 2014, il primo ministro Narendra Modi ha attuato una serie di riforme volte a modernizzare l'economia, semplificare l’attività d'impresa, sradicare la corruzione e migliorare il tenore di vita delle persone. Per questo governo la pandemia ha rappresentato un'opportunità per incentivare misure in sospeso da tempo riguardanti l'agricoltura, il lavoro e la produzione manifatturiera interna. Tuttavia, riforme di tale portata possono essere impegnative, come abbiamo visto di recente con le diffuse proteste tra gli agricoltori per le nuove leggi agricole.

Secondo i due analisti di Capital Group, si può affermare che i management delle società del settore privato indiano sono in linea con le migliori società del mondo a livello di qualità. Qualora le riforme strutturali dovessero far accelerare il tasso di crescita interna, molte di queste società sarebbero in una buona posizione per veder crescere ricavi e utili a un ritmo più sostenuto rispetto a molte controparti dei mercati globali ed emergenti. Con una capitalizzazione di mercato di circa 872 miliardi di dollari (in base all’indice MSCI India IMI al 31 dicembre 2020), il mercato azionario indiano è ancora relativamente ridotto rispetto alle dimensioni dell’economia locale e al relativo potenziale di crescita, e quindi nei prossimi anni potrebbe offrire una gamma crescente di opportunità sul territorio.


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