Scatto Stm dopo i nuovi investimenti cinesi nel tech

La Cina rappresenta una parte importante dei ricavi del gruppo italo-francese e l'impegno di Pechino nel sostenere i consumi interni e le infrastrutture digitali offre una boccata d'ossigeno a un settore che ha sofferto per l'eccesso di scorte nel 2025.
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Azioni Stm in evidenza
STMicroelectronics protagonista oggi a Piazza Affari in scia al settore tecnologico asiatico con gli investimenti decisi dal governo cinese.
Il titolo della società italo-francese guadagna il 6% dopo circa un’ora di scambi, seconda solo a Campari, salendo così a 29,52 euro, tornando così ai massimi da fine febbraio.
Le azioni Stm guadagnano attualmente il 25% da inizio gennaio 2026, mentre la loro performance negli ultimi 12 mesi segna un +28%.
Gli investimenti di Pechino nel tech
In occasione dell'apertura delle ‘Due Sessioni’ di oggi, il Premier cinese Li Qiang ha annunciato un obiettivo di crescita del PIL per l'anno in corso fissato tra il 4,5% e il 5%, il target più basso registrato dal 1991.
Per sostenere questa traiettoria economica in un contesto di debolezza dei consumi e tensioni commerciali, Pechino ha confermato un deficit di bilancio al 4% e ha delineato una strategia focalizzata sull'alta tecnologia (AI e semiconduttori) e sul potenziamento della difesa.
Parallelamente, il governo ha introdotto nuove misure nel Piano d'Azione 2026 per attrarre investimenti esteri di qualità e stabilizzare il settore immobiliare, favorendo al contempo una maggiore collaborazione tra capitali privati e innovazione industriale.
L’impatto su Stm
Nonostante il target del PIL sia il più basso da decenni, il mercato sembra premiare la concretezza del sostegno al settore tech.
La Cina rappresenta circa il 15% dei ricavi totali di Stm e l'impegno di Pechino nel sostenere i consumi interni e le infrastrutture digitali offre una boccata d'ossigeno a un settore che ha sofferto per l'eccesso di scorte nel 2025.
Focus su auto elettriche (EV) e chip: Stm è un partner chiave di aziende come Tesla e Geely. La decisione cinese di accelerare l'adozione di "veicoli a nuova energia" (NEV) supporta direttamente la domanda di carburo di silicio (SiC), segmento dove STM punta a mantenere la leadership globale.
Per quanto riguarda gli investimenti locali e le Joint Venture, la strategia di Stm “in Cina per la Cina", come la joint venture con Sanan Optoelectronics per la produzione locale, permette all'azienda di beneficiare dei sussidi governativi cinesi mitigando i rischi legati alle tensioni commerciali tra USA e Cina.
La nuova serie di microcontrollori
Intanto, oggi Stm ha annunciato la nuova serie di microcontrollori entry-level STM32C5, progettati per potenziare miliardi di dispositivi intelligenti in fabbriche, case, città e infrastrutture, rispettando rigidi vincoli di costo, dimensioni e consumo energetico.
Basati sul processo produttivo proprietario a 40 nm e sul core Arm Cortex-M33, spiega il comunicato della società , questi MCU offrono prestazioni superiori rispetto ai chip entry-level attuali, con memoria Flash fino a 1 Mbyte, sicurezza avanzata (SESIP3 e PSA Level 3), protezione contro manomissioni e attacchi cyber, e un ecosistema STM32Cube potenziato per uno sviluppo rapido.
Ideali per termostati smart, serrature elettroniche, sensori industriali, attuatori robotici e wearable, entrano in produzione con prezzi a partire da 0,64 dollari per 10.000 unità e board di valutazione già disponibili, conclude la nota del gruppo.
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