Scenario macro in Usa, Area Euro e Asia: resilienza, rischi e rialzi dei tassi

La resilienza dei mercati azionari globali รจ trainata dalle speranze geopolitiche in Medio Oriente e dal boom dellโIA, a fronte di pressioni inflazionistiche persistenti. Ci sono marcate divergenze tra le banche centrali: gli Stati Uniti mantengono una crescita solida con la Fed orientata a posticipare i tagli dei tassi al 2027, lโEurozona frena costringendo la Bce a muoversi sul filo del rasoio e lโAsia affronta una svolta storica con la Bank of Japan che porta i tassi all'1%, il livello piรน alto dal 1995.
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Nonostante lโincertezza sui prezzi del petrolio, i mercati hanno registrato guadagni costanti da marzo, sostenuti dalle speranze di un accordo di pace Trump-Iran e dalla riapertura dello Stretto di Hormuz.
Come si legge nel Monthly House View di luglio a cura di Grรฉgory Steiner, CFA, Global Head of Asset Allocation e Bรฉnรฉdicte Kukla, Chief Strategist di Indosuez Wealth Management, i solidi risultati aziendali e la riduzione dellโinflazione dopo lo shock energetico supportano una prospettiva positiva sullโazionario, incoraggiando gli investitori a rimanere investiti, ignorando il rumore di fondo. Nel frattempo, la posizione ferma del nuovo presidente della Federal Reserve (Fed) sullโinflazione rafforza la fiducia nella politica monetaria in un contesto di shock inflazionistici persistenti.
Stati Uniti: sfida alla gravitร , la crescita resiste mentre lโinflazione incalza
Lโeconomia statunitense rimane solida, con la previsione di Indosuez WM di crescita del Pil invariata al 2,1% per il 2026 e al 2,0% per il 2027, con il consenso che si รจ recentemente allineato a questi valori. I dati recenti del Q1 e Q2 confermano il momentum positivo degli Stati Uniti, con i consumi sostenuti dai rimborsi fiscali e dalla costituzione di scorte di magazzino da parte delle aziende in previsione di possibili interruzioni delle catene di approvvigionamento. Indosuez WM prevede che questi sostegni vengano meno e che i prezzi piรน elevati dellโenergia moderino la crescita sequenziale dei consumi allโ1,5%โ2%.
Lโinflazione resta una preoccupazione centrale. La previsione di Indosuez WM per il 2026 รจ stata rivista al rialzo al 3,6% (+20 punti base (pb)), mentre per il 2027 si attende il 2,4% (+10 pb). Questo riflette recenti sorprese al rialzo, in particolare nei servizi legati a software e IA. I driver inflazionistici a breve termine includono dazi, investimenti in IA e prezzi piรน elevati delle materie prime, soprattutto considerando che le interruzioni delle catene di approvvigionamento in Medio Oriente richiederanno tempo per normalizzarsi. Nonostante queste pressioni, la prospettiva rimane che lโinflazione statunitense convergerร entro il 2027 verso il target del 2% della Fed. A metร giugno i prezzi delle abitazioni continuano a scendere, gli indicatori salariali non accelerano piรน e le aspettative di inflazione a lungo termine sono ancorate intorno al 2,3%.
Il mercato del lavoro, pur migliorato, dovrebbe normalizzarsi, con i sondaggi dei consumatori che indicano un rischio moderato al rialzo per il tasso di disoccupazione, attualmente al 4,1%. I mercati finanziari continuano ad assegnare una probabilitร elevata ad un rialzo dei tassi nel 2026. Tuttavia, Indosuez WM mantiene la sua visione in merito al fatto che la Fed ridurrร i tassi di 25 pb nel 2027โposticipato rispetto alla precedente aspettativa di Indosuez WM per la seconda metร del 2026โman mano che lโinflazione si normalizza e i tassi si avvicinano al livello piรน neutrale del 3,5%.
Area Euro: Bce sul filo del rasoio
Lโeconomia dellโArea Euro si รจ contratta dello 0,2% su base trimestrale nel Q1 2026, principalmente a causa del crollo del Pil irlandese (-12,1%) e di un calo minore in Francia (-0,1%), che รจ diventata il fanalino di coda dellโarea. Questo ha portato ad una riduzione della previsione di Indosuez WM di crescita per il 2026 dello 0,8% allo 0,4%. La volatilitร del Pil irlandese, guidata dallโaccumulo di scorte da parte delle multinazionali farmaceutiche in vista dei dazi statunitensi nel 2025, ha avuto un impatto marcato.
Nonostante ciรฒ, la regione nel suo complesso ha mostrato una certa resilienza: i consumi privati sono aumentati dello 0,2% su base trimestrale, quelli pubblici dello 0,5%, mentre le vendite al dettaglio dellโArea Euro sono cresciute dellโ1% su base annua (a/a) ad aprile. Le esportazioni sono rimbalzate del +5% a/a a maggio, dopo i forti cali nei tre mesi precedenti. Indosuez WM prevede che gli investimenti privati siano piรน resilienti rispetto agli standard storici, soprattutto nel settore della difesa, dell'IA e dell'elettrificazione.
I prezzi dell'energia stanno diminuendo, mentre lo stoccaggio di gas naturale Unione Europea dovrebbe raggiungere l'80% entro la fine dell'estate, sufficiente a garantire l'approvvigionamento invernale. I prezzi alla produzione sono aumentati del 4,9% a/a a maggio, mentre quelli al consumo sono saliti del 3,2%, con un picco atteso nel Q4 2026. Permane il rischio di spillover inflazionistico dall'energia ai prezzi alimentari, soprattutto considerando il potenziale impatto del fenomeno Super El Niรฑo. In questo contesto, la Banca centrale europea (Bce) ha aumentato i tassi come previsto di 25 pb a giugno e probabilmente lo farร di nuovo a luglio, secondo Indosuez WM, salvo sorprese significative al ribasso sui prezzi del petrolio.
Asia: la Bank of Japan rompe il silenzio
L'inflazione asiatica ha continuato a salire a maggio, con diverse economie ora sopra il target. Corea del Sud e Nuova Zelanda hanno mantenuto i tassi invariati ma con un tono restrittivo, mentre l'Indonesia ha aumentato di 100 pb per sostenere la rupia. La crescita industriale e retail in Cina si รจ attenuata ad aprile, ma le esportazioni sono state reindirizzate, sostenendo il momentum commerciale (le esportazioni cinesi sono aumentate del +19% a/a a maggio). Le indagini sono stabili nel manifatturiero (PMI a 51,8 a maggio) e accelerano nei servizi privati (da 52,6 a 54,4). Tuttavia, i prezzi alla produzione cinesi aumentano (+3,9% a/a), ma il pass-through ai prezzi al consumo resta limitato (il tasso di inflazione rimane all'1,2% a maggio).
Infine, la Bank of Japan ha aumentato il tasso di riferimento di 25 pb all'1%, il livello piรน alto dal 1995, in risposta a un'inflazione del 2,7% a/a e a uno yen in calo di quasi il 10% da inizio anno. Questa mossa probabilmente porterร a ulteriori strette nella regione e sostiene la view di Indosuez WM sotto il consenso per la crescita giapponese nel 2026. Tuttavia, la regione dovrebbe essere tra i principali beneficiari della riapertura dello Stretto di Hormuz e continuare a trarre vantaggio dall'espansione e diversificazione delle catene di approvvigionamento guidate dal boom dell'IA.
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